EVASIONI MUSICALI
Ed eccoci di nuovo insieme, sperando che il precedente articolo vi sia piaciuto, continuo il mio discorso affrontando altre due "sensazioni" parallele tra il t'ai chi e la musica.
Calma e Ritmo
Inizio ponendovi una domanda, che è la seguente: Il grande virtuoso quando suona perchè fa sembrare semplici i passaggi più difficili ed il grande guerriero perchè mette fuori gioco avversari apparentemente più forti di lui? Io mi sono dato molte risposte. Secondo me la più logica è questa; E' la CALMA, che si sviluppa attraverso la funzionalità del movimento e la consapevolezza di non dover fare cose inutili, durante l'esecuzione del brano o mentre si combatte. Io personalmente credo che sia indubbiamente la cosa meno istintiva da raggiungere ( la Maestra Barbara mi fa fare esercizi abbastanza duri e mi arrabbio, ecco la verità, eppure lei è sempre calma... bho? ) ma cerco di avvicinarmici, praticando il t'ai chi ( e qui la Maestra Barbara si arrabbia perchè sa che non pratico molto) per esempio durante le sedute di studio con il mio mobilone sonoro, ricordate che è un contrabbasso, vi spiego come: l'arco ha una sua condotta da destra verso sinistra e viceversa, in gergo tecnico si dice su e giù. Pensiamo a delle note molto lunghe e cerchiamo di non fare sentire il cambio dell'arcata, da su a giù, il trucco per molti musicisti è quello di correlare il respiro all'arco, l'arcata in giù la faremo inspirando e quella in su espirando e da qui il nostro cuore abbasserà i battiti cardiaci, quindi più ossigeno nel corpo e meno ansia da prestazione quando arriverà il passaggio ostico, a livello emotivo. A livello fisico inevitabilmente i nostri movimenti saranno più tondi e calmi. Indubbiamente non basta solo questo per tenere un concerto da solista o battere un avversario, ma servirà anche l'esercizio e lo studio che ci porterà ad essere consapevoli dei nostri movimenti. Ah dimenticavo!!! L'errore è sempre lecito e la reazione a ciò è forse l'esercizio più edificante per costruire una calma interiore. Accidenti non c'è spazio per il ritmo... l'affronteremo la prossima volta ho già scritto molto e non ho voglia di stressarvi con molte parole o concetti. Vi lascio con quello che caratterizza il mio angolo cioè una frase che mi colpisce da qualche lettura, la volta precedente era un musicista adesso prendo un guerriero: "L'individuo deve comportarsi in modo normale, la sua espressione non deve cambiare, nulla deve rivelare che è impegnato in una lotta mortale. Egli deve solo imparare ad esprimere se stesso". M° BRUCE LEE .
Emietra
Allievo Etra a.s.d.
