Bene, cari compagni d’avventura,
anche se la mia casella di posta elettronica non è intasata dalle vostre mail, “sento” che non si è ancora spento l’interesse per il nostro stage!
Nonostante l’imbarazzante, se pur prevedibile, esito delle europee e delle amministrative, non dobbiamo cedere alla depressione.
Come usa dire Obama “never waste a good crisis” (non dobbiamo sprecare un’ottima crisi).
Infatti, è nei momenti di massima difficoltà che si tende a dare il meglio di se stessi; o come dicevano anche prima di lui i fratelloni del blues (John Belushi e Dan Aykroyd) “quando il gioco si fa duro…”
Noi, molto più modestamente, eravamo solo alle prese con un po’ di pioggia e, dal mio punto di vista, trovo che persiste una “favorevole” alleanza meteo che ci consente di sperimentarci in condizioni più o meno umide velocizzando la possibilità di costruire gruppi “forti”.
Questo risultato, infatti, si raggiunge sia grazie alla motivazione intrinseca, come la chiamano gli psicologi, sia con la comparsa dell’elemento “fatica”.
Camminare, arrampicare in queste condizioni fa sì che venga impegnata una notevole quantità di energie psico-fisiche e mobilita la nostra attenzione a tutto ciò che ci circonda.
Il nostro sistema percettivo-sensoriale lavora nei dintorni del fuori-giri fissando i dati di esperienza e consentendo un apprendimento quasi “sottocutaneo”.Dopo il lavoro a tavolino che ha portato a stendere una prima check-list di competenze trasversali necessarie per “dirigere”, l’escursione del sabato doveva servire a sperimentare praticamente alcune tra le competenze indicate.
Penso che ognuno abbia potuto “ascoltarsi” e individuare se, quali, quanto e come abbia tirato fuori le competenze necessarie a gestirsi nelle situazioni di “camminata” e/o di “arrampicata”. Questa operazione di autoanalisi penso possa e debba continuare anche a distanza di tempo; tra i materiali che vi allego troverete anche una piccola guida all’individuazione delle metafore dell’arrampicata, così vi sarà più semplice l’utilizzo del pensiero metaforico, che è una risorsa molto utile per chi dirige.
Dopo una veloce sintesi dei lavori fin qui sviluppati, troverete altri allegati utili per fissare i contenuti delle lezioni-testimonianze di Filippo Ferrari e Alessandro Scali.
Chiudo questa prima sollecitazione con il mio ringraziamento verso ciascuno di voi: è molto gratificante poter lavorare con persone seriamente interessate e disponibili a gettare nell’esperienza ogni risorsa di sé.
Umberto
maggio 2009 / 28 immagini
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