Venti volontari mobilitati tra terra e acqua, subacquei arrivati da ogni parte della Toscana e un bilancio finale che conferma il successo dell’iniziativa ma anche l’efficacia del lavoro svolto negli ultimi anni. La settima edizione della pulizia del Lago dell’Accesa, organizzata dall’associazione Tartasub Maremma in collaborazione con la Uisp di Grosseto, ha visto protagonisti appassionati e cittadini. La novità di quest’anno ha visto anche prove di attività subacquea per 15 bambini, entusiasti dell’esperienza.
L’intervento di recupero nei fondali e lungo le sponde si è svolto con il patrocinio del Comune di Massa Marittima e il supporto del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Cometa Ambiente e Il Melograno. I volontari a terra hanno garantito la gestione dei materiali e la pulizia del perimetro lacustre, mentre i subacquei operativi si sono immersi per recuperare i rifiuti rimasti sul fondo. Tra i ritrovamenti più significativi figura uno pneumatico da camion prelevato con un’operazione chirurgica dai sub Giovanni e Daniele, impresa non banale considerate le difficoltà tecniche e il peso del materiale da riportare a galla. Dalle acque sono stati inoltre estratti retini, macerie, remi, bottiglie e oggetti in plastica.
Nonostante l’impegno richiesto, il volume complessivo di spazzatura recuperata appare sensibilmente ridotto rispetto alle prime edizioni della manifestazione. Il grosso dei rifiuti storici è stato ormai rimosso nei cicli precedenti, segno di un progressivo risanamento dell’area lacustre e di una maggiore consapevolezza da parte dei frequentatori.
«Noi di Tartasub ci mettiamo l’anima perché l’Accesa rappresenta una palestra naturale straordinaria che ci ha dato moltissimo nel tempo - sottolinea Franco Monaci, presidente di Tartasub Maremma - Vedere un gruppo coeso di persone lavorare con questa dedizione per tutelare il bacino è la soddisfazione più grande. Il nostro impegno prosegue con la stessa passione, guidato dall’amore per questo territorio e dalla volontà di lasciarlo migliore alle generazioni future».
Un messaggio profondo è arrivato anche dall’organizzatore e subacqueo Stefano Rosica, che ha richiamato il ruolo chiave della famiglia nell’educazione ecologica: «Se oggi ho questa sensibilità nei confronti dell’ambiente lo devo a mio padre – afferma - Quando ero piccolo lo vedevo pulire la spiaggia e insegnare il senso civico agli altri genitori semplicemente mettendosi al lavoro e comprando i retini per tutti. I genitori sono uno specchio incondizionato per i figli: mostrare loro con i fatti l’importanza di rispettare la natura significa formare gli adulti di domani. Io ne sono la prova e questo evento ci auguriamo possa aiutare a sensibilizzare».
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