

Delibera LAE 18-07-09
Documento LAE 18-04-09
I programmi delle iniziative organizzate dall'Arca
del Seprio patrocinate dalla UISP di Varese e dalla Lega Attività Equestri
Passeggiata a cavallo

Capizzi, paese dei cavalli
Costituzione del gruppo protezione civile a cavallo in Sicilia
(progetto di volontariato)
Calendario parziale degli eventi e raduni regionali del 2009
della Sicilia orientale
Eventi e manifestazioni equestri anno 2009 Sicilia Occidentale (prima parte)
Madonie a Cavallo dell’Indigeno Siciliano
27 Settembre 2009
Piano Zucchi Isnello (Pa)
Gli interessati alla targa qui riportata possono richiederla o avere
informazioni all'indirizzo att.equestri@uisp.it

Siamo la Lega Attività Equestri della UISP, l' unione italiana dello “sportpertutti”: un'associazione diversa e innovativa, che sta in un'organizzazione nazionale forte e consolidata. 13.000 basi associative e un milione di soci, la più grande associazione di sport amatoriale in Italia e in Europa.
Scommettiamo sulla cultura, il sentimento e il fare accorto:
Al centro della nostra attività sta il singolo individuo con i suoi bisogni e le sue motivazioni, il suo stile di vita e le sue condizioni fisico-atletiche, insieme a un altro essere vivente, il cavallo, con il suo stato fisico e psichico e con le sue emozioni, all’interno di strutture idonee alle attività, alla vita dei cavalli, al rapporto con l’ambiente naturale, nella logica della sostenibilità.
La nostra ricerca si orienta su tre aree strettamente legate tra loro:
* L' area della socialità:
per ripensare lorganizzazione dell'equitare come relazione con un altro diverso da sé, compartecipazione con gli altri e prevenzione di comportamenti sociali esasperati, aldilà dell'agonismo
"nell' esercizio dell' equitazione si sviluppano contemporaneamente due elementi che sono contradditori e derivano dall' ambito agonistico: da un lato la disponibilità ad aprirsi alla comprensione dell' altro, necessaria per sviluppare lintesa tra cavaliere e cavallo; dall' altro la chiusura del binomio in se stesso per esigenze di competizione. Questa contraddizione spesso si traduce in comportamenti al limite del patologico, sia allinterno del binomio (umanizzazione del cavallo o sua violazione esasperata), sia nel comportamento sociale, con leccessiva stimolazione del desiderio di protagonismo anche a danno del cavallo. All' opposto, una corretta visione dell' equitare impostato prioritariamente sul rispetto del cavallo, e quindi dell' altro, può sviluppare una corretta socializzazione nellambito della collettività accrescendo momenti dincontro e di partecipazione che non abbiano nellagonismo il fattore coagulante "
* L' area dell' ambiente:
dove il primo ambiente da rispettare è nella relazione tra il corpo del cavallo e il corpo del cavaliere, nella logica della sostenibilità
"cavallo e ambiente evocano passeggiate in libertà con cavalli lanciati al galoppo su prati verdi: ma questa visione da cavalleggeri di fine ottocento si scontra troppo spesso con una realtà di danni, sia allambiente invaso da cavalieri sconsiderati sia al cavallo trattato come una moto da cross. Il cavallo può avvicinare all' ambiente se comprendiamo le corrette dinamiche che gli permettono di sopportare il peso del cavaliere mantenendosi in forma e in salute e se insegnamo, a chi oggi non frequenta più la campagna, il rispetto dei sentieri, dei campi, dei fiumi e di tutto ciò che l' umanità rischia di distruggere "
* L' area della salute e del benessere:
per il superamento dello stress e il recupero dell' equilibrio psicofisico dell' individuo come tale, con le proprie abilità e disabilità, oltre il concetto di terapia e di disagio
"le molteplici esperienze finora maturate nell' attività impropriamente definita ippoterapia e nel settore del disagio sociale hanno acceso lattenzione sulle possibilità che il cavallo offre nellaiuto al miglioramento della qualità della vita ed al recupero dellequilibrio in ambiti di disagio sociale. Ma l' uso e l' abuso sconsiderato che i cosiddetti normali fanno del proprio corpo e lo stress psicologico di cui sono oggetto allargano anche a loro l' ambito di un approccio terapeutico in cui il grande terapeuta è il cavallo stesso. Lesercizio dell' equitare ed il suo insegnamento, in questa prospettiva, acquisiscono un nuovo e differente significato, lontano dallattività agonistica e dallinsegnamento tecnico che questa dovrebbe esigere. La cultura equestre ci offre elementi utili a sviluppare metodologie e contenuti che mettono a confronto le esperienze degli operatori del disagio con quelle dellequitare ludico, in una ricerca interdisciplinare per il benessere dell' uomo e per il benessere del cavallo che con lui collabora"
UISP - Unione Italiana Sport Per tutti - Lega Attività Equestri
att.equestri@uisp.it