Nazionale

Progetto Age: la formula dell'invecchiamento attivo

Age Academy, incontro nazionale a Roma. Tiziano Pesce, Uisp: "Trasformare in opportunità l'inverno demografico. Il ruolo dello sport sociale"

 

L’invecchiamento della popolazione, non è solo una sfida ma rappresenta una straordinaria opportunità per ripensare i modelli di sviluppo, benessere, inclusione e sostenibilità. Come fare? Questa è l’idea base del progetto Age, promosso e coordinato da Uisp, che nelle giornate di venerdì 15 e sabato 16 maggio ha riunito a Roma i rappresentanti dei 28 Comitati Uisp, tra regionali e territoriali, che saranno protagonisti del progetto che andrà avanti sino a marzo del prossimo anno. Dal primo panel che si è tenuto nel pomeriggio del 15 maggio, che raccontiamo in questo articolo (a quelli successivi dedicheremo altri articoli nei prossimi giorni) emergono spunti interessanti: l’Europa ci dice che si acquisisce il titolo di Silver a 50 anni, perché quello che saremo a 80 anni lo decidiamo quando ne abbiamo cinquanta. E’ quello il momento nel quale va progettato un futuro di invecchiamento attivo. Anche per questo l’Uisp è chiamata ad immaginare il futuro, in termini di strategie associative e offerte di attività e di formazione.

L’incontro, realizzato nell’ambito dell’azione progettuale Age Academy, dal titolo “Sport come infrastruttura sociale ed economica a supporto della Silver Economy” (ASCOLTA L'AUDIO DEL PRIMO PANEL) è stato aperto da Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp: “Vogliamo consolidare una visione, non solo osservare le trasformazioni ma mettersi in gioco per essere protagonista di uno dei cambiamenti epocali del nostro tempo. Entro il 2051 le persone over 65 saranno un terzo della popolazione. Leggere questa tendenza con le lenti del futuro significa pensare alla Silver economy in termini di lavoro, salute e qualità della vita. Straordinarie opportunità generative di partecipazione, capaci di valorizzare le competenze e tenere vive le nostre comunità”.

LEGGI L’INTERVENTO INTEGRALE DI TIZIANO PESCE, UISP

“Viviamo un vero e proprio ‘inverno demografico’, nel quale la base della piramide della popolazione si restringe mentre cresce l'aspettativa di vita. In questo scenario, l’Uisp considera lo sport un’infrastruttura sociale, una leva di sviluppo economico sostenibile e strumento di promozione e tutela ambientale in grado di produrre valore diffuso: non solo salute e autonomia individuale, ma anche nuove opportunità professionali e occupazionali per i giovani, crescita dei comitati territoriali, rafforzamento delle reti comunitarie e attivazione di filiere economiche locali legate alla Silver Social Economy”.

“La nostra strategia - ha proseguito Pesce - è pienamente coerente con i principali quadri di riferimento globali: l’Agenda ONU 2030, il Piano d’Azione dell’OMS, la Politica di Coesione Europea 2021-2027 e il Piano di lavoro dell’Unione Europea per lo Sport 2024-2027. Si inserisce inoltre nel percorso di costruzione del Piano Nazionale per l’Economia Sociale, rispetto al quale abbiamo partecipato alla consultazione pubblica avviata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze lo scorso ottobre. Dialoga con il Piano Nazionale per l’Invecchiamento Attivo, previsto dalla Legge 33/2023, così come con il Piano Nazionale della Prevenzione, in attesa della pubblicazione del PNP per il quinquennio 2026-2031 e della sua ricaduta sui Piani Regionali”.

“Di fatto, stiamo anche anticipando alcune delle priorità che caratterizzeranno la futura Politica di Coesione Europea 2028-2034, nella quale demografia ed economia sociale saranno sempre più centrali. Qui si colloca anche il cuore del nostro impegno associativo di questi anni: quell’idea di anticipare il futuro che abbiamo ribadito nel percorso, condiviso e partecipato, di aggiornamento dello Statuto Uisp, dei suoi Regolamenti attuativi e a una nuova fase costituente della nostra associazione”. 

“In questa Academy avremo il privilegio di confrontarci con figure di altissimo profilo: rappresentanti di Sport e Salute, dell’Istat, di primari Istituti e Centri di analisi, ricerca e programmazione, di Università, della rete Auser e del Forum del Terzo Settore, che ringraziamo per aver accolto il nostro invito e per l’importante contributo che porteranno ai nostri lavori. Un dialogo trasversale è fondamentale, perché i temi che affrontiamo richiedono politiche integrate e condivise”.

“La Age Academy - ha concluso Pesce - vuole essere il laboratorio dove si creano le condizioni affinché questa strategia diventi pratica, il luogo dove i nostri Comitati si attrezzano per costruire i Piani territoriali Age, capaci di dialogare e di costruire alleanze con gli enti locali, le aziende sanitarie, le reti sociali, per generare welfare collaborativo e rigenerazione urbana”.  

“Le persone anziane ci mettono di fronte ad un nuovo comparto del mercato: gli over 65 sono capaci di un contributo attivo, leva sociale ed economica. Lo sport può accompagnere questa trasformazione e valorizzare l’invecchiamento” ha detto Silvia Saccomanno, coordinatrice del progetto – contiamo di realizzare 21 living lab regionali e 17 conferenze stampa organizzati sul territorio, accompagnate da altrettanti piani territoriali Age. Il progetto coinvolgerà oltre cinquemila anziani e 2.150 adulti tra i 18 e i 64 anni”.

“Ruolo attivo e generativo per gli over 65 significa anche creare nuove opportunità di crescita delle competenze e del lavoro per i giovani – ha detto Vincenzo Manco, responsabile Centro Studi e Ricerca Uisp – la strategia Age punta su alcuni valori consolidati dello sport sociale e per tutti: relazioni, coesione sociale, partecipazione, attività. Emerge un modello integrato di economia sociale, capace di favorire modelli sostenibili e la creazione di imprenditorialità sociale, intorno ad un’idea più complessa di sport. Contribuisce a ridurre le disuguaglianze in salute portando lo sport in luoghi e spazi di socialità che abitualmente non vengono compresi in attività sportive. Attraverso questo progetto l’Uisp vuole essere un soggetto sempre più attivo di coprogrammazione e coprogettazione tra terzo settore e istituzioni”.

Salvatore Casabona, ASE Alleanza Silver Economy, è intervenuto sul tema della “grande economia” per il prossimo decennio: “E’ importante favorire l’interazione e la collaborazione di soggetti diversi che agiscono su questo fenomeno in continua espansione: Confindustria, Università, parti sociali. Dal punto di vista economico mentre la popolazione mondiale vede crescere sia la popolazione anziana, sia quella giovanile, nei paesi più industrializzati, e nel nostro, cresce soltanto quella anziana. Questo che cosa significa? Che i sistemi del welfare futuro devono poter essere in equilibrio. Microsistemi di natura produttiva ed economica oggi non hanno rapporti con gli anziani, se non per quanto riguarda l’erogazione della pensione. Per questo occorre definire meglio quali sono i soggetti e in quale campo operano. C’è bisogno di interventi  di natura pubblica. L’Europa ci dice che si acquisisce il titolo di Silver a 50 anni, perché quello che saremo a 80 anni lo decidiamo quando ne abbiamo cinquanta. E’ quello il momento nel quale va progettato un futuro d invecchiamento attivo”.

Silver economy e territori, le implicazioni economiche della transizione demografica, con un focus sulla Toscana: Letizia Ravagli, ricercatrice IRPET-Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana, ha presentato uno studio regionale sulle tendenze in atto sulla base dei cambiamenti demografici, su come cambieranno i consumi nel futuro e sugli effetti economici. Se tutto rimane come oggi, nei prossimi decenni, la tendenza della transizione demografica inciderà negativamente sui consumi delle famiglie e anche dal punto di vista occupazionale. Trovarsi pronti nei confronti di questa tendenza demografica significa adeguare politiche pubbliche e sistema produttivo.

Il progetto Age è promosso e coordinato dall’Uisp con la partnership di Auser, Unpli, Ada, Ancescao, Fondazione Sport Reggio Emilia. Il progetto è finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avviso n. 2 ex art. 72 D.lgs n.117-3 luglio 2017, annualità 2024.

L’incontro di venerdì 15 maggio è proseguito con questo programma (vi presenteremo registrazione integrale e report nei prossimi giorni): 17.15-19, panel “Sport e Silver Economy: infrastruttura sociale, sviluppo economico e nuove competenze”, Coordina: Vincenzo Manco, responsabile Centro Studi e Ricerca Uisp. Interventi: “Sport e Invecchiamento: programmi ed opportunità a supporto della Silver economy sportiva” con Rossana Ciuffetti, direttore Sport Impact Sport e Salute SpA; “La dimensione sociale della Silver Economy” con Domenico Pantaleo, presidente nazionale Auser/esecutivo Forum Nazionale del Terzo Settore; “Invecchiamento della popolazione in Italia: stili di vita e prospettive future” con Valeria De Martino, prime ricercatrice Istat e Cinzia Castagnaro, prime ricercatrice Istat; “Dinamiche demografiche e mercato del Lavoro”con Pietro Checcucci, coordinatore scientifico e ricercatore INAPP; “Nuove competenze e transizione demografica nello sport” con Loredana Barra, responsabile Dipartimento Formazione e Sviluppo Uisp.

Sabato 16 maggio, 9.30 - 11.15, Primo Laboratorio Age “Come si costruiscono i piani Age” e “Azioni Age” con Marco Celi, collaboratore Uisp- esperto in processi di innovazione e sviluppo; ore 11.30 panel “Architetture di benessere: integrare sport e welfare nella società che invecchia. Dialoghi tra demografia, innovazione sociale e salute pubblica per governare la transizione demografica” con Massimo Gasparetto, responsabile Politiche per la promozione della salute e welfare Uisp; Stefano Campostrini, professore di Statistica sociale e sanitaria, Direttore del centro Governance e Social; Michele Bertani, ricercatore in Sociologia, Università Ca’ Foscari Venezia; Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale (a cura di Ivano Maiorella. Foto: Uisp Roma)