Comitato Territoriale

L'Aquila

Protezione civile S.P.A.

A L'Aquila "Protezione Spa": l'incontro pubblico per dire No alla privatizzazione della Protezione civile.

 

Sabato 23 gennaio, si è tenuto all'Aquila, l'incontro pubblico "Protezione $pa", sul decreto legge del governo - emanato il 30 dicembre 2009 - che prevede, tra le altre cose, la privatizzazione della protezione civile. Un decreto che come spiega Enrico Maestrelli, coordinatore dei volontari Uisp a L'Aquila, rischia di minarne la credibilità e di compromettere le motivazioni dei migliaia di volontari che operano in stato d'emergenza.

Ha senso parlare di protezione civile S.p.a.? Non è forse un ossimoro l'idea che un'azienda privata gestisca l'emergenza pubblica? Non si paventa il rischio di un potere illimitato della Spa e di fiumi di denaro spesi senza il benché minimo controllo? Queste alcune delle domande cui si cercherà di dare risposta nel corso dell'incontro organizzato all'Aquila da numerose forze sociali e reti civiche per dire "no alla gestione privata delle emergenze e al commissariamento senza controllo".

Ne abbiamo parlato con Paola Federici, presidente Uisp L'Aquila presente all'incontro.
"Considerando che gran parte degli enti pubblici privatizzati si sono trasformati in autentici buchi economici, sono preoccupata per le sorti della Protezione civile. L'idea di una società per azioni non è da considerarsi giusta soprattutto perchè, su una materia così delicata che prevede il coinvolgimento di cittadini e volontariato, non c'è stato alcun confronto. Né dialogo né discussioni quindi, senza contare la totale mancanza di motivazioni chiare e congrue se non un vago "garantire economicità e tempestività degli interventi". Obbiettivo forse raggiungibile con la privatizzazione?"

"Da aquilana e terremotata posso senz'altro dire che la protezione civile è stata importante nel dopo terremoto fornendoci un grosso sostegno. Proprio per questo non mi sembra opportuno privatizzare una struttura nevralgica di questo tipo che vedrà rafforzare ancora i suoi poteri in emergenza e in deroga a qualsiasi legge, sia dal punto di vista economico, che da quello della gestione dell'ordine pubblico. Inoltre avrà anche grandi competenze di potere sui "grandi eventi" e in situazioni di "emergenza socio-economico-ambientale" (?). Come Uisp, nel promuovere progetti per la collettività - penso a Corri per l'Aquila e a Vivicittà all'Aquila - siamo sempre dovuti passare per le mani della protezioni civile visto che il comune è stato svuotato delle sue manzioni e molti progetti finalizzati alla collettività sono stati del tutto ignorati! Sappaimo perfettamente che in questo momento progetti sportivi nelle scuole e non solo sarebbero fondamentali come ci confermano ogni giorno gli insegnanti, ma non siamo protezione civile..."
Piuttosto sarebbe necessario riflettere sul ruolo dei vigili del fuoco, un corpo altamente specializzato e professionale impegnato in operazioni delicate e complesse, di cui non si fa menzione nel decreto e falcidiato dai tagli alle risorse".