“Vivicittà Porte Aperte 2026":
Lo sport che include davvero II 29 aprile
2026 si è svolta presso la Casa Circondariale di Caltanissetta, l'edizione annuale di "Vivicittà Porte Aperte", manifestazione promossa dall'UISP - Comitato Territoriale di Caltanissetta APS. L'iniziativa, che ogni anno coinvolge decine di istituti penitenziari italiani, rappresenta un'importante occasione per costruire ponti tra ii "dentro"e il "fuori", portando con sè un messaggio concreto di inclusione, speranza e partecipazione.
L’evento è stato accolto con grande entusiasmo dai detenuti,
che hanno potuto interrompere, seppur per una giornata, la quotidianetà segnata da isolamento e sedentarietà , prendendo parte ad attività sportive condivise con persone provenienti dall'esterno. Un momento di apertura e socialità che ha restituito centralità alla dimensione umana e relazionale dello sport.
Anche quest'anno, i ristretti hanno svolto attività all'aria aperta presso il campo sportivo dell’Istituto, insieme a una rappresentanza di studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico “A. Volta" di Caltanissetta. Gli alunni accompagnati dalla Prof.ssa Patrizia Terrana, docente di Scienze Motorie referente dell’iniziativa per il Liceo e dalla Prof.ssa Alessandra Giunta referente d'istituto per l'Educazione Civica. Fondamentale è stata la disponibilità del dirigente scolastico, Professor Vito Parisi, da sempre attento a promuovere esperienze formative significative per gli studenti. La collaborazione tra Istituzioni Scolastiche, sistema Penitenziario e UISP si conferma di grande valore, in quanta favorisce la creazione di connessioni autentiche e momenti di confronto tra realtà spesso distanti. II Presidente del Comitato Territoriale UISP di Caltanissetta, Prof. Alfonso Tumminelli, ha sottolineato come l'iniziativa nasca da un principio cardine dell'associazione: lo sport come diritto universale. L'obiettivo è promuovere una cultura della legalità e della solidarietà , stimolando una riflessione sul rispetto dei diritti fondamentali anche nei contesti di detenzione. Dopo la consegna delle magliette ufficiali di Vivicittà , recanti lo slogan “lncludere - Rigenerare - lnnovare", sono state avviate le attivita ludico-motorie: percorsi di circuit training e partite di calcio, che hanno visto detenuti e studenti giocare insieme, annullando simbolicamente ogni distanza.
All'iniziativa hanno preso parte, oltre al Presidente UISP, il dirigente UISP dott. Enzo Sapienza, riconosciuto quale figura di rilievo all'interno del Comitato Territoriale UISP di Caltanissetta, ove ha svolto un ruolo significativo nella gestione e direzione di progetti sportivi e sociali rivolti agli istituti penitenziari siciliani. II Presidente Territoriale UISP ha espresso vivo apprezzamento per il suo impegno e la sua competenza nel promuovere iniziative di coesione sociale e rigenerazione attraverso lo sport, contribuendo a creare un ponte tra il mondo carcerario e la società esterna.
Sono altresì intervenuti il volontario del servizio civile Matteo Ambra, l'Assessore allo Sport del Comune di Caltanissetta Toti Petrantoni, il Responsabile dell'Area Trattamentale dott. Stefano Graffagnino e il personale della Casa Circondariale di Caltanissetta, il cui contributo si è rilevato determinante per la riuscita dell'evento.
La manifestazione si è svolta alla presenza della Direttrice dell'Istituto, dott.ssa Giulia Gelsomino, che al termine dell’evento ha consegnato gli attestati di partecipazione a tutti i presenti.
Le riflessioni degli studenti:
Vittorio, studente partecipante, ha condiviso un pensiero significativo: «Spesso i media e le serie TV ci restituiscono un'immagine del carcere fatta solo di sbarre e tensione. Partecipare a questo progetto mi ha permesso di vedere una realtà diversa: non ho incontrato i "cattivi" dei film, ma persone con storie complesse, disponibili a mettersi in gioco. Sul campo, ogni differenza è svanita. E’ stata una vera lezione di vita, che porterò con me ben oltre ii liceo».
Anche Marco ha evidenziato il valore dell'esperienza: «Stare a contatto con i detenuti è stato molto interessante, ci ha aiutato a comprendere che, oltre gli errori commessi ci sono persone con il desiderio di ricostruire ii proprio futuro e reinserirsi nella società .
"Vivicittà Porte Aperte" si conferma così un esempio virtuoso di come lo sport possa diventare strumento di inclusione, crescita e rieducazione, capace di abbattere barriere e restituire dignità attraverso la condivisione e il rispetto reciproco..