Si scrive AFA e si legge Attività Fisica Adattata.
Parliamo di un programma di esercizio fisico a basso impatto, rivolto a persone con patologie croniche o per chi ha una mobilità ridotta. L’obiettivo è di migliorare la qualità della vita quotidiana, l’equilibrio, la forza muscolare e prevenire i rischi dovuti alla sedentarietà.
Interrotti con il Covid, i corsi Afa organizzati dal Comitato Uisp Piombino in collaborazione con l’Asl sono ripartiti quest’anno, a ottobre.
Sono tre i gruppi di lavoro attivi: Afa a bassa disabilità (attività gestita da Sara Ragnini), Afa a rischio cadute (affidata a Marco Pasquini) e Afa ad alta disabilità (diretta da Dario Del Santo).
«Il mio gruppo abbraccia quelle persone che hanno patologie neurodegenerative, problemi neurologici o danni dovuti a eventi come ictus e prevede una ginnastica mirata a cercare di rallentare la patologia o mantenere uno stato di salute per chi è in recupero da un infortunio o da una malattia invalidante – afferma Del Santo, anche responsabile del progetto, organizzato in collaborazione con l’Asl – Il mio compito è di stabilire un ponte fra Uisp e Asl, cioè fra il Comitato e la coordinatrice del progetto e le fisiatre che valutano le persone da inserire nei vari gruppi».
Già, perché per accedere a un corso Afa occorre rivolgersi al Cup dell’Asl e richiedere una valutazione. Un inter abbastanza veloce. Soltanto a febbraio sono state cinque le persone valutate nell’arco di dieci giorni.
«Fa Afa chi ha delle problematiche alla colonna, chi ha subito protesi, oppure chi ha patologie più importanti – spiega Ragnini – Secondo la procedura, le persone che hanno fatto Afa in passato non hanno bisogno di una nuova valutazione, e basta la prescrizione del medico di base. Chi, invece, fa il primo accesso, ha bisogno di essere valutato. Nel mio gruppo a bassa disabilità ci sono 10-12 iscritti. E speriamo di incrementare il più possibile. Perché l’attività motoria è fondamentale a qualsiasi età, soprattutto negli over 70. Senza dimenticare l’aspetto socializzante nello svolgere attività in gruppo».
Infine, Marco Pasquini cura il gruppo Afa a rischio cadute. «Il mio corso si chiama Otago e nasce in Nuova Zelanda prima di diffondersi a macchia d’olio in Europa – dice l’istruttore – Parliamo di un protocollo di esercizi indicato per le persone a rischio cadute, che hanno un equilibrio precario o hanno subito una protesi. Non c’è un target ben preciso ed è rivolto a tutte le età. Ad esempio, può essere adatto anche a una persona giovane che, dopo un incidente, soffre di labirintite». Ad oggi gli iscritti sono 25 e lo schema delle lezioni considera una prima mezz’ora da seduti per stretching, schiena e potenziamento, alla quale seguono altri 30 minuti in piedi, dietro la sedia, con un focus sull’equilibrio statico e dinamico.
Per informazioni: tel. Comitato Uisp Piombino 0565.225644, oppure 324.0995516 (Sara), 333.4710419 (Dario).






