Settore di Attività Nazionale

Montagna

La pandemia come scusa per limitare la libertà di andare in montagna

La sicurezza non aumenta con i divieti, ma con la formazione!!!

Nelle giornate in cui le regioni sono colorate di giallo, arancione e rosso, stanno avvenendo fatti molto gravi.  In nome della lotta alla pandemia si sta ledendo la libertà di andare in montagna con regole e minacce di sanzioni che non hanno alcun senso,   creano precedenti molto pericolosi che danneggiano i diritti fondamentali dell’individuo.  

Vi è purtroppo da anni un tentativo di “normalizzare” con normative sempre più stringenti e limitative (vedi proposte di modifiche della Legge sull’esercizio della professione di Guida Alpina) l’attività in montagna e in ambiente, dove le iniziative delle Associazioni sono fondamentali per la promozione di un corretto approccio all’ambiente e a sani stili di vita.

Il tema della compressione delle libertà individuali si ripropone oggi in modo preoccupante nello schema di decreto legislativo recante misure di sicurezza nelle discipline sportive invernali (attuazione art. 9 Legge delega 86/2019 di riforma dello sport). Lo schema che verrà esaminato a breve sia dalla Conferenza delle Regioni, sia dal Parlamento contiene, tra l’altro, norme fortemente penalizzanti per le attività escursionistiche in ambiente innevato con racchette da neve (ciaspole), con l’obbligo di dotarsi del costoso kit di autosoccorso (composto da ARTVA, pala, sonda) anche per una semplice passeggiata.

Ancora una volta è completamente ignorato il ruolo delle Associazioni sportive che sono presidi sociali del territorio e centrali educative.

La sicurezza non aumenta con i divieti, ma con la FORMAZIONE permanente di Tecnici e praticanti!

UISP Montagna ha promosso negli anni numerosi corsi dedicati all’escursionismo in ambiente innevato, condotti in collaborazione con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino (CNSAS), Guide Alpine e AINEVA. Continueremo a propagare la cultura della prevenzione attraverso la Gestione del Rischio (Risk management) e quella della sostenibilità ambientale attraverso le buone pratiche che sono proprie delle nostre iniziative.

Lo sport per tutti e per tutte è parte fondante della nostra vita sociale, è cultura, salute, integrazione, socializzazione, lavoro, impresa, economia. Per queste ragioni dobbiamo essere protagonisti nei percorsi normativi che vogliono regolare le attività in ambiente, tutelando lo sport come diritto di cittadinanza.

Sebastiano Lopes - Responsabile Nazionale Formazione Montagna

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