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Inside-Out: percorsi sportivi di prevenzione della devianza minorile

Mai come oggi si può parlare di generazione delle “pluriappartenenze”, la cui formazione passa attraverso una molteplicità di luoghi formali e informali, che vive in una società multietnica ma con una sostanziale difficoltà di ascolto dell’altro. Il Ministero della Giustizia rileva come il numero di ragazzi al disotto dei quattordici anni, denunciati all’autorità giudiziaria sia in constante aumento; la delinquenza minorile, per la sua bassa incidenza sul tasso di criminalità, viene spesso considerata una questione secondaria, di competenza esclusiva di settori specializzati.

Ad un’attenta analisi, si scopre però che il fenomeno è ben più rilevante di quanto le statistiche non riescano a rendere. In particolare, nel caso della devianza minorile si ha a che fare con soggetti la cui identità è soltanto in formazione e nella quale l’influenza della famiglia, del gruppo dei pari, e della scuola possono avere un forte impulso educativo (o diseducativo).

Ma non solo la famiglia e la scuola risultano compartecipi del progressivo processo di costruzione sociale della devianza; come ribadisce l'OMS, la prevenzione primaria nei confronti della devianza si concretizza in modo prioritario nell'impegno di tutte le agenzie di socializzazione affinché vengano migliorate le condizioni di salute psicofisiche e sociali di ogni individuo. La pratica sociale centrata sulla prevenzione deve, soprattutto con l'adolescente, indirizzarsi alla diffusione di una cultura giovanile espressa e realizzata con la creazione di spazi per il tempo libero ed associativo, ricreativo, culturale, sportivo e di impegno sociale, in alternativa ad una cultura massificata fatta di evasione, delega e consumo.

Lo sportpertutti, inteso come pratica sportiva fondata su esperienze di compartecipazione alla responsabilità, all’organizzazione solidale di intenti e di sforzi risulta rispondere in modo realistico e significativo al proposito di alimentare un qualsiasi discorso sulla prevenzione. Il progetto “Inside-Out” intende quindi intervenire in modo innovativo ed aprire un confronto con i giovani utilizzando lo sport, inteso non solo come attività fisica quanto per la sua funzione sociale.

Gli obiettivi principali del progetto Uisp sono proporre un percorso concreto di prevenzione primaria nei confronti del fenomeno della devianza giovanile attraverso lo sportpertutti; condurre un'attività educativa con esperienze sul campo, in grado di influenzare lo sviluppo individuale e l’integrazione, sia nel gruppo dei pari, sia nel contesto di riferimento, rivolta ai ragazzi da 14 a 21 anni nelle aree urbane delle grandi città; l'attivazione di sei laboratori di sport strutturato e destrutturato e di percorsi di formazione sportiva per aiutare i giovani coinvolti ad avere uno sbocco culturale e lavorativo; l'attivazione di momenti di formazione specifica (team building, rispetto delle regole e sviluppo individuale); la creazione di contesti socio-educativi specifici per la costruzione di autonomie positive e di relazioni significative attraverso lo sportpertutti; la promozione di spazi di collaborazione fattiva tra le agenzie territoriali; diffusione della buona pratica così da poter replicare il modello d’intervento; utilizzo del format "Inside-Out” come attività capace di costruire abitudini di lavoro tra Agenzie e Associazioni che operano con gruppi di giovani sul territorio; miglioramento delle relazioni/azioni con i servizi Sociali del territorio.

Il progetto si caratterizza come intervento di prevenzione primaria mediante l’attivazione di percorsi di contrasto alla devianza minorile. Si partirà con l'individuazione del target all’interno delle aree a rischio individuate e il successivo coinvolgimento dei giovani attraverso gli educatori Uisp, attivando tutti gli attori interessati: associazionismo, enti locali, servizi sociali. Verranno poi promosse e sostenute iniziative sportive anche auto-organizzate dai ragazzi ed organizzate manifestazioni sportive volte all’integrazione tra gruppi informali e società sportive del territorio. I ragazzi e le ragazze parteciperanno a percorsi di formazione condivisa su tematiche legate allo sport che possano costituire un bagaglio culturale che li aiuti nel “dopo di noi”, ooltre ad una formazione specifica su: team building sportivo, rispetto delle regole e sviluppo individuale. Queste attività saranno integrate dall'accompagnamento individuale e il sostegno educativo in collaborazione con i servizi del territorio.

Tutta la sperimentazione sarà basata sulla co-progettazione con i ragazzi: all’interno di tale processo, si procederà poi con la costruzione di percorsi individuali (basati su attitudini e motivazioni individuali) di inserimento del target sia in attività sportive informali, sia in situazioni più strutturate (iscrizioni in palestre e società sportive)

 

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