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#IoPartecipo, anche l'Uisp per migliorare le politiche giovanili

Si è chiusa la seconda edizione della masterclass #ioPartecipo: 5 incontri laboratoriali per promuovere l’attivismo civico dei giovani. L'intervento di V. Manco

 

Si è svolta dal 24 ottobre al 30 novembre, nell’ambito del Festival della partecipazione, la seconda edizione della masterclass #ioPartecipo, promossa da Mètis Community Solutions con il supporto di Actionaid Italia Onlus e Fondazione Realizza il cambiamento, in partenariato con Uisp, Cittadinanzattiva, Legambiente e in collaborazione con Fondazione per l'innovazione urbana e Slow Food Italia nonché il supporto di Ashoka Italia, Bottega del Terzo Settore e di numerose organizzazioni civiche locali in particolare del territorio de L'Aquila.

Il progetto si è articolato in 5 incontri laboratoriali di gruppo: un percorso di promozione dell’attivismo civico, dedicato a 100 giovani dai 16 ai 26 anni, studenti delle superiori e dell'università, a partire dai principi, strumenti e metodologie della cittadinanza attiva e della partecipazione. Gli incontri, in conformità con le regole dettate dall'emergenza sanitaria, si sono svolti tutti via web.

E proprio con un web talk in diretta su Facebook, venerdì 27 novembre sono stati presentati i risultati e le proposte elaborate dai ragazzi, volte al miglioramento delle politiche giovanili nazionali. A raccogliere le loro sollecitazioni i rappresentanti di ActionAid Italia, Slow Food Italia, Cittadinanzattiva, Legambiente Onlus, Uisp nazionale, Comune dell'Aquila.

Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, è intervenuto sui temi del benessere, ilustrando il progetto 'Indysciplinati': "Per uscire dalla retorica dello sport legato alle sole discipline, abbiamo chiesto ai giovani di farci capire come riorganizzare gli spazi pubblici in base ai loro bisogni motori. L'attività sportiva, così, diventa scuola per competenze informali dei giovani e palestra di partecipazione democratica". 

GUARDA IL VIDEO DELL'INCONTRO

“I nostri giovani – ha dichiarato l'assessora alle Pari opportunità e Politiche Giovanili del Comune de L'Aquila, Maria Luisa Ianni - saranno i protagonisti indiscussi della società del futuro, per questo è necessaria la loro partecipazione in prima persona alle scelte pubbliche, per conoscere e saper gestire al meglio i processi e le dinamiche evolutive che li accompagneranno nei prossimi anni”.

Tanti i temi affrontati dai ragazzi nel corso del progetto: il bisogno di supporto psicologico rispetto alle conseguenze della pandemia, l'uso dei social e il contrasto all'hate speech, la volontà di impegnarsi  per creare la comunità e il territorio in cui si cresce, la necessità di rendere meno traumatica la transizione tra il mondo della scuola e mondo del lavoro, i cambiamenti climatici, i diritti e, tema fra i più sentiti, il bisogno di sentirsi protagonisti della scuola, in tutti i suoi aspetti. Cinque in particolare i gruppi di lavoro: salute e benessere soggettivo, educazione, territorio, cambiamento climatico, lavoro.

Le proposte dei ragazzi vanno da a una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla qualità dell'aria nelle città, intitolata “Future EnvAIRonment”, con la realizzazione di murales anti smog nelle aree più inquinate, al percorso “A.M.O Abbattiamo il muro dell'omofobia”, il cui obiettivo è informare e formare sui diritti delle persone LGBT+, con interventi di educazione civica per studenti e genitori.

 

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