Nazionale

Politiche ambientali Uisp: ecco il programma 2015

Parla S. Cannavò, responsabile nazionale: "formare e informare i giovani è la base per una nuova sostenibilità ambientale"
Continuiamo la presentazione dei programmi delle politiche Uisp per il 2015 parlando di ambiente. E' di questi giorni la notizia che l'“educazione ambientale” entrerà a scuola, dalla materna fino alla maturità, dal prossimo settembre (Leggi l'articolo).
“Parlare di sostenibilità, soprattutto ai giovani, – afferma Santino Cannavò, responsabile politiche ambientali Uisp - è importante: formare e informare è la base della cultura della sostenibilità ambientale, che l’Uisp condivide e promuove da anni. Non vorrei però che rimanesse un ambito a sè stante, non organico al resto della formazione dei ragazzi, come spesso viene trattato l'ambiente anche in altri contesti. Noi non lo viviamo come una velleità o un tema per un gruppo ristretto, l’obiettivo per il prossimo anno, infatti, è coinvolgere trasversalmente l’intera associazione, uscire dal recinto della specializzazione del tema ambientale e cominciare a pensare e agire in maniera sostenibile non escludendo nessun ambito e nessuna funzione. Si tratta di un esercizio di partecipazione tra funzioni e ambiti verso obiettivo unico: aumentare la nostra capacità di essere sostenibili, sotto l’aspetto ambientale e sociale. Quindi la strategia sarà di aprirsi ed essere disponibili a rivedere in chiave ambientale quello che si è sempre fatto, riprogettando insieme, avvalendosi dell’esperienza acquisita questi anni e della rete di relazioni esterne sviluppate facendo attività”.

“Il primo obiettivo da qui a breve è un incontro nazionale dei referenti delle politiche ambientali – continua Cannavò - sia dei comitati che delle attività, per creare una rete nazionale che parta dal territorio, intersecando esperienze e progetti locali con obiettivi nazionali, per produrre una rete di relazioni e di scambio progetti. L’impegno del settore nazionale fa riferimento a tre grandi ambiti: riduzione delle emissioni clima alteranti, salvaguardia della biodiversità e riduzione del consumo di suolo. Le nostre azioni devono rientrare in questi obiettivi, come la riqualificazione degli impianti sportivi e la riutilizzazione delle aree dismesse, che evitano di costruire ulteriormente e ottimizzano l’impatto energetico. Questi impegni si concretizzeranno nella creazione di un tavolo di lavoro, successivo all’incontro dei referenti; l’impegno nell’organizzazione delle manifestazioni nazionali per ridurne l’impatto ambientale; la riqualificazione dell’impiantistica sportiva; la formazione; lo sviluppo di attività sportive ecosostenibili in ambiente naturale legate allo sviluppo economico del territorio e al turismo sostenibile”.

“Si tratta di una metamorfosi che può dare vita ad un percorso circolare fatto di progettazione, azione e verifica sostenibile. Ovviamente è un progetto che non termina nel 2015 – conclude Santino Cannavò - ma apre una stagione nuova nell’Uisp, perchè pervade e cambia la situazione precedente, reimpostandola in termini di responsabilità sociale collettiva. Il 2015 sarà un anno cruciale per le politiche ambientali mondiali perchè si ridefinirà l’accordo internazionale per le politiche comuni sul clima, dopo Kyoto e Durban. Inoltre, andranno ridefiniti gli obiettivi universali per lo sviluppo (Millennium development goals), nati a Rio poi rinnovati con Rio + 20 del 2012. Il mondo è chiamato a reimmaginare il futuro: noi dobbiamo solo stare al passo con queste politiche, non dobbiamo inventare niente, è l’occasione per l’Uisp di definire obiettivi e intenti”. (E.F.)

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