Comitato Territoriale

Savona

Defibrillatori, Corsi BLSD a Savona domenica 14 maggio

Il Decreto del Ministero della salute 24/4/2013 prevede che le associazioni e società sportive dilettantistiche debbano dotarsi di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE), fatta eccezione per quelle società che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili. Il termine per adempiere viene indicato in 30 mesi dall'entrata in vigore del decreto avvenuta il 4/8/2013, ossia entro il 4/2/2016.

Il termine ultimo entro il quale dotarsi di defibrillatori è stato prorogato nel tempo: prima di sei mesi, con il DM 11/01/2016, poi fino al 30 novembre 2016, con il DM 19/07/2016, fino ad arrivare alla sospensione del termine fino al 30 giugno 2017 contemplata per i Comuni terremotati (Legge di conversione del D.L. 17/10/2016 n.189), proroga che secondo il Ministero della Salute (nota del 15/11/2016) deve intendersi estesa a tutti i Comuni per garantire “una uniforme applicazione, su tutto il territorio nazionale, di un obbligo giuridico”.  

Oltre all’acquisto – e manutenzione – dei defibrillatori sarà necessario garantire la presenza di collaboratori formati al relativo utilizzo.

Non sono intervenuti ad oggi i chiarimenti attesi in materia di defibrillatori rispetto a come gestire, ad esempio, l’adempimento per gli sport in ambiente, e su quali siano le attività sportive “assimilabili” in relazione alle quali non sarebbe richiesta l’acquisizione del defibrillatore.

La presenza del defibrillatore e di operatori formati all’utilizzo non solo tutela dal punto di vista della legge le associazioni e le società sportive (il rischio per il gestore, in caso di morte per attacco cardiaco di una persona all’interno di un impianto in cui non sia presente il defibrillatore e/o un addetto formato all’utilizzo, è una condanna sia civile sia penale per omicidio colposo), ma, soprattutto, aumenta le opportunità di salvare vite umane e di affrontare situazioni di emergenza con maggiore tranquillità e maggiore senso di responsabilità, nel pieno rispetto del valore etico e sociale dello sport.

Se infatti è vero che le attività che mettono sotto stress il cuore e la circolazione possono aumentare il rischio di arresto cardiaco, lo stesso arresto cardiaco può colpire una persona anche in una situazione di assoluto riposo o durante lo svolgimento di un’attività sportiva a ridotto apporto cardio-circolatorio. Nelle stesse linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita” del Decreto ministeriale - al punto 3 Contesto sportivo: considerazioni generali - è dichiarato che l’attività fisica in generale costituisce di per sé un possibile rischio di Arresto Cardiocircolatorio ACC per cause cardiache e non cardiache).

Per questo Uisp, da sempre attenta a garantire alle associazioni affiliate un’assistenza a 360 gradi, ivi compresa quindi un supporto a questo adempimento, e avendo tra i primi obiettivi la tutela e la salvaguardia della salute e del benessere di tutti i cittadini e la promozione di una cultura che operi in questa direzione, ha sottoscritto un accordo quadro nazionale con l’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), in virtù del quale, a seguito di ulteriore “patto associativo” stretto tra il Comitato Regionale UISP Liguria e ANPAS Liguria, vengono organizzati Corsi di formazione per l’apprendimento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, abbinate all’utilizzo del defibrillatore semi-automatici (BLS-D adulto e pediatrico per “laici” - Scheda d'iscrizione).

La finalità del corso è quella di trasmettere ai partecipanti un metodo che consenta di gestire un primo soccorso in caso di emergenza al fine di prevenire danni irreversibili al soggetto non cosciente durante lo svolgimento di attività e manifestazioni sportive. L’obiettivo è quello di far apprendere teoria e tecnica delle manovre fondamentali da compiere quando ci si trova improvvisamente davanti ad una persona apparentemente senza vita e cosa fare per soccorrerla disponendo anche di un defibrillatore semi-automatico. Durante il corso, aperto a soci Uisp in possesso di Tessera “D”, quali tecnici, istruttori, educatori, giudici, arbitri, dirigenti, ogni partecipante verrà istruito nella pratica corretta di massaggio cardiaco, ventilazione bocca bocca, manovre di disostruzione delle vie aeree e uso del defibrillatore.

Si specifica inoltre che, per essere in regola con il Decreto, non è sufficiente far svolgere un corso di primo soccorso, ma occorre la presenza di un DAE all’interno della struttura e di una persona abilitata all’utilizzo, abilitazione che si ottiene soltanto con il corso BLS-D al termine del quale viene rilasciata la specifica autorizzazione di legge.

Uisp ha inoltre sottoscritto una specifica convenzione nazionale con ITALIA DEFIBRILLATORI, azienda leader nel settore della commercializzazione di apparecchi DAE, che garantisce l’acquisto di defibrillatori unendo massima qualità a costi vantaggiosi.

In Liguria sono gia 400 i dirigenti e i tecnici Uisp, formati ed abilitati, in occasione di corsi organizzati a Genova, Imperia, La Spezia e Sarzana, richiesti ed organizzati dai Comitati Territoriali.

Il prossimo CORSO BLSD si terrà a Savona, presso la sede del Comitato Territoriale Uisp di Savona - in via San Giovanni Bosco 1/4, domenica 14 maggio 2017, con orario 9.00-14.00. All’interno del modulo sono indicate, nel dettaglio, le modalità d’iscrizione.

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