Lo spirito che anima l'iniziativa è recuperare e valorizzare la nautica tradizionale, sia come prezioso patrimonio storico ed etnografico che abbraccia un intero orizzonte culturale (quello dei naviganti, dei pescatori e delle loro comunità, dunque della gente di mare nel suo complesso), sia come modo coinvolgente di vivere lo sport della vela, recuperando un rapporto diretto e originario con il mare, il vento, le tecniche per navigarlo.
Gli argomenti spazieranno dalla storia ed evoluzione di scafi e vele alla manovra e al governo delle imbarcazioni, dalle tecniche di navigazione all'uso degli strumenti nautici che hanno consentito lo sviluppo della navigazione stimata. Le tre giornate di corso vedranno lezioni intensive a bordo e a terra a seconda delle condizioni meteomarine.
Il corso avrà la durata di tre giorni, da giovedì 9 a sabato 11 giugno 2011, con un massimo di 25partecipanti ammessi. Mentre le lezioni e i briefing si terranno al Museo della Marineria di Cesenatico, per le lezioni in mare saranno impiegate un trabaccolo, un bragozzo e un lancione, barche a due alberi armate con vele al terzo, messe a disposizione dal Museo della Marineria di Cesenatico e dall'Associazione "Mariegola". I docenti - tutti riconosciuti esperti della materia - prenderanno parte attiva alle fasi pratiche di navigazione, consentendo così un riscontro immediato e una verifica concreta degli argomenti affrontati. La direzione scientifica del corso e il ruolo di tutor è affidata a Stefano Medas, archeologo e storico navale, Presidente dell'ISTIAEN.
Non è prevista alcuna precedente esperienza di vela, ma solo la voglia di vivere il mare in modo intenso e autentico. All'atto della conferma di iscrizione verranno fornite tutte le necessarie indicazioni pratiche (abbigliamento, dotazioni, precauzioni, ecc.).
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