Settore di Attività Nazionale

Vela

NOTIZIE DA MAZARA DEL VALLO

Cari amici,

Da qualche giorno siamo tornati da Mazara e, stimolato dallo scritto del presidente e da qualche richiesta di informazioni provo a passarvi qualche sensazione e qualche analisi.

L'evento che ci aveva condotti lì è stato qualcosa di importante ed emozionante: onorare i morti in mare per noi è stato un momento intenso, reso ancora più significativo dalla presenza dei rappresentanti dei pescatori e dei migranti, dei loro pensieri e della loro testimonianza che discende da una vita e da  un'esperienza di fronte alla quale le nostre ci paiono piccole cose. Piccole cose che bastano però a farci sentire una sintonia altrimenti difficile da provare.

L'incontro con le persone e con il paese  ci ha sorpresi: un luogo vissuto e intenso, pregevole nel suo centro per opere e urbanistica, sorto e sviluppatosi con una storia millenaria attorno a un porto-canale che, seppur piccolo, ha valorizzato una posizione strategica di ponte sul mare "nostrum" verso l'Africa, verso territori di pesca, verso altre culture (forse più lontane oggi che un tempo). Mazara è sempre stata terra di confine: della terra verso il mare, ma anche avamposto del mare sulla terra, al punto di essere punica, quindi africana, fenicia, "marina", confinante e in lotta con le circostanti città romane, e con la loro civiltà "di terra". E il mare ha donato alla città, oltre ai prodotti della pesca, un simbolo prezioso di questa antica internazionalità. Un "fauno danzante", statua in bronzo di grandezza più del naturale e di grande plasticità e bellezza, recuperata da un peschereccio sul fondo di un banco di pesca e ritornata alla luce a testimoniare come il mare da marinai e migranti abbia sempre preteso tributi.

In questa cornice si è svolto l'incontro tra alcuni formatori che avevano potuto giungere fin lì ed il Consiglio, a ranghi ridotti anch'esso.

E' stato un momento di lavoro produttivo che ha dato fiato alla ripresa di contatti tra i formatori secondo un modello di statuto del formatore che prevede una struttura di intervento più modulare e adattabile così da porre meno problemi di partecipazione a aspiranti istruttorie agli stessi formatori.

Speriamo che questo preluda ad una ripresa di entusiasmo e di attività così che non si perda un patrimonio di energie e di esperienze importanti, prima di tutto, per noi stessi.

 

Mario Carretta

 

 

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