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Grosseto

La festa della neve: i sessanta piccoli dello Scoiattolo hanno concluso l’attività

La festa della neve: i sessanta piccoli dello Scoiattolo hanno concluso l’attività

La stagione sciistica 2026 sul Monte Amiata dello Sci Club Lo Scoiattolo si chiude con un bilancio estremamente positivo, confermando il valore sociale e sportivo della con l’Area Neve Uisp di Grosseto e il supporto della Scuola Italiana Sci. Nonostante le sfide poste dalle condizioni meteo, l’impegno organizzativo ha permesso di portare a termine con successo il ciclo di sei domeniche di corsi, trasformando il Park Resort Contessa alle Macinaie nel cuore pulsante dell’attività sportiva per giovani e adulti.

L’edizione 2026 è stata caratterizzata da una partecipazione entusiasta che ha visto circa settanta bambini e ragazzi affollare le piste, molti dei quali erano alla loro prima esperienza assoluta con gli sci ai piedi. Il presidente dello Sci Club Lo Scoiattolo, Maurizio Marzocchi, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come la tecnologia abbia giocato un ruolo cruciale nel contrastare le bizze del clima: «Abbiamo recuperato grazie all’impegno e alla neve artificiale perché, come si vede, intorno è tutto un prato, ma la neve tecnica sotto i 1.400 metri ha retto benissimo anche a dieci giorni di scirocco. I nostri bambini, oltre sessanta di cui trenta che non avevano mai messo gli sci, hanno fatto veramente un buon lavoro grazie alla Scuola Italiana Sci e ai nostri operatori Uisp».

Marzocchi ha poi allargato lo sguardo al futuro della stazione, evidenziando come l’Amiata stia dimostrando una nuova capacità di resilienza: «La montagna sta riscoprendo un volto nuovo, finora si pensava che fosse una stazione troppo bassa, ma questa situazione ci ha rianimato i cuori. Se davvero, come sembra dagli impegni dei sindaci, verranno sistemati i laghi e i cannoni per l’innevamento, credo che potremo fare delle stagioni da dicembre a marzo tranquillamente. Vedere bambini di neanche quattro anni imparare a sciare è una soddisfazione immensa; senza di loro non c’è linfa vitale per questo sport».

Oltre alla tecnica, il progetto ha puntato forte sulla funzione educativa e sociale. Olinto Fedi, storico dirigente dell’area neve Uisp, ha ribadito con forza la filosofia che muove l’associazione: «La Uisp ha nel suo dna una missione importante: promuovere lo sci per togliere i bambini dalla strada, ma anche gli adulti. Insegniamo loro a stare in gruppo e quell’educazione che a volte manca; nel nostro gruppo riescono a capire cosa serva per stare tutti uniti rispettandosi l’un l’altro. Io frequento queste piste dal 1990 e l’Amiata è quella che è: o si ama o si odia. Noi fortunatamente l’amiamo in tutte le condizioni, che la neve sia verde o sia bianca veniamo lo stesso».

Anche l’operatore Uisp e socio dello Sci Club Lo Scoiattolo, Pietro Bartolini, ha tracciato un bilancio eccellente, mettendo l’accento sulla costanza dei partecipanti e sulla qualità dell’insegnamento: «È un ottimo bilancio, quasi settanta bimbi presenti per sei domeniche consecutive. Sono stati seguiti dai maestri di sci coadiuvati dai nostri operatori e bisogna dire che, quando c’è un po’ di neve, l’Amiata funziona e gli operatori alle Macinaie fanno un ottimo lavoro». Bartolini ha poi concluso con un sorriso: «D’altronde c’è il famoso detto: chi impara a sciare sull’Amiata, poi sa sciare ovunque».

Il successo dell’iniziativa è passato anche attraverso una politica di accessibilità che ha permesso agli iscritti di beneficiare di skipass agevolati e convenzioni, rendendo la montagna una destinazione sostenibile per le famiglie.

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