Giorgio Sozzi, dopo una non lunga malattia, è mancato prematuramente. Maestro di Judo, giornalista, persona di cultura e grande sensibilità, impegnato nel sociale. Era entrato nell'Area Discipline Orientali in maniera organica non da molto (nell'ultima legislatura ha fatto parte della Direzione nazionale) ma mettendo a disposizione da subito le sue grandi qualità e la sua professionalità.
Il Maestro Pino Tesini, tra di noi, era quello che lo conosceva meglio e con le sue parole vogliamo ricordalo:
Ciao Giorgio,
ti ho salutato così tutte le mattine nell'ultimo anno e lo faccio anche oggi, purtroppo non posso aggiungere come và perche oggi non mi rispondi.
E' stato un anno difficile iniziato a febbraio 2011 quando stavamo preparando il "progetto Vesi" ma che Tu, come sempre, hai saputo affrontare con grande forza, mi dicevi che la cosa importante è arrivarci vivi e Tu l'hai fatto.
Ho il cuore stretto e non voglio essere retorico, lo faranno in tanti, ti voglio ricordare come un amico vero con cui ho condiviso una passione e un'avventura, uno che a questa passione e questa avventura ha sacrificato tante cose sempre dritto e guardando la gente in faccia.
Io non sono bravo come Te a scrivere però su quell'Isola che non c'è di cui spesso scrivevi io con Te ci sono stato e il ricordo me lo porterò come una cosa preziosa.
Negli ultimi tre anni eri venuto a far parte dell'Ufficio di Presidenza dell'Ado nazionale perché dicevi che avevi trovato degli amici e anche se qualche volta giocavamo a "Peppone e Don Camillo" so che condividevi i nostri obiettivi sociali e gli amici li avevi trovato davvero.
Sono vicino alla Tua magnifica famiglia che sono certo saprà essere forte e serena e proseguire un cammino importante anche se con un vuoto grande ma con un'energia che Tu continuerai a trasmettere.
Ciao Giorgio