Settore di Attività Nazionale

Vela

Uispnet n.23 venerdì 18 giugno 2010

In un articolo pubblicato mercoledì 16 giugno su Repubblica, la giornalista Alessandra Ziniti lancia l'allarme sull'ultima "virata" dei porti turistici italiani che avendo raddoppiato il prezzo degli ormeggi, favoriscono gli yacht di lusso a discapito dei diportisti di piccolo e medio calibro. Ne abbiamo parlato con Francesco Tenti, presidente nazionale della Lega Vela Uisp.

Come si spiega e da cosa dipende questo consistente aumento dei prezzi?
"In Italia, il posto barca ha sempre costituito un problema sia per reperirlo, che nel mantenerlo. Nel nostro paese il caro prezzi è per sua natura legato alla grande richiesta di ormeggi a cui fa da contro altare una scarsa disponibilità di posti barca: una situazione di stallo che tradisce una scarsa cultura del movimento nautico per lo più equiparato ad un genere di lusso. In questa fase, le tariffe degli ormeggi pubblici sono ulteriormente aumentate e l'impiantistica portuale privata si è adeguata al cambiamento raddoppiando il prezzo dei posti barca, divenuti pressochè proibitivi per le imbarcazioni medio-piccole. Aumenti a cui non corrispondono peraltro servizi migliori".

Qual è l'impatto delle tariffe d'ormeggio sullo sport per tutti?
"I prezzi gonfiati si ripercuotono negativamente sulla nautica come sport per tutti che non viene certo incoraggiata. In tempo di crisi le famiglie tendono a tagliare le spese superflue, quelle legate alle attività sportive, allo svago e alle vacanze. E' ovvio che tariffe portuali troppo care implicano per alcuni la necessità di rinuciare a priori all'attività velica e nautica. In effetti riceviamo segnali contraddittori: le proposte ed escursioni più costose sono comunque molto frequentate, mentre registriamo poca partecipazione per quelle a prezzi contenuti. Segno evidente che il mercato non si contrae per chi ha una grande disponibilità economica ma solo per quelle famiglie che risentono della crisi. Gli aumenti costituiscono un problema anche per i proprietari di barche, che non potendo spostarle altrove dall'oggi al domani, sono in balia delle virate dei porti turistici, e quindi ricattabili".

Come si prepara la Lega vela Uisp per la stagione estiva?
"In campo velico gran parte delle attività della stagione estiva sono orientate a promuovere escursioni e crociere, attività ludiche all'insegna del relax e del divertimento. Rallentata l'attività di scuola vela, si mette a frutto ciò che si è imparato durante la stagione invernale".

Un bilancio della stagione Uisp?
"Quest'anno abbiamo registriamo un crescente interesse da parte delle istituzioni scolastiche nei confronti dell'attività velica: molti dei nostri circoli hanno lavorato a stretto contatto con le scuole proponendo agli studenti corsi base di avvicinamento alla navigazione a vela. Proposte sovente alternative alle gite scolastiche che hanno riscosso grande successo. Il fenomeno certo non è diffuso su tutto il territorio nazionale, ma è comunque un dato positivo. Sono andate molto bene anche le attività sociali proposte dalla Lega vela per condurre in barca disabili intellettivi e fisici. Stiamo cercando di creare un coordinamento per raccogliere le esperienze del territorio e per dare una formazione agli istruttori, tale da sviluppare capacità relazionali con soggetti diversamente abili".
(S.S.A.)

 

 

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