Il Ministero della Salute organizza il 17 e 18 gennaio a Roma un seminario dal titolo: "Health in all policies": l'approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute". L'Uisp è stata invitata a tenere una realazione ed è particolarmente rimarchevole che ci sia anche la voce dello sport sociale e per tutti ad un incontro istituzionale e scientifico di questo tipo. Interverrà Daniela Rossi, responsabile dell'Ufficio nazionale progetti Uisp: l'incontro, nelle intenzioni degli organizzatori, mira a promuovere la discussione tra gli attori coinvolti sulle potenzialità e le criticità di un approccio intersettoriale.
Anticipiamo alcuni stralci dell'intervento di Daniela Rossi (per leggere l'intervento integrale clicca qui):
"Il movimento, la salute e la socialità sono un diritto di tutti, e l'Uisp vuole fare sempre di più la sua parte per dare un contributo in questo senso alla costruzione di politiche efficaci e di lungo periodo. La nostra proposta mette al centro la persona, non la prestazione tecnica, il suo diritto alla salute in tutte le condizioni sociali e a tutte le età, ancorandosi al presupposto culturale che lega il corpo al movimento e all'attività motoria, a loro volta profondamente correlati ad azioni di prevenzione e promozione nel campo salutare.
Lo sportpertutti in questa visione è un nuovo diritto primario di cittadinanza, appartiene alle politiche della vita, ad una cultura del quotidiano che nel suo valore sociale è sempre più riconosciuta, come sottolineato dall'OMS, dal Libro Bianco della Commissione Europea del 2007 e dalla Carta di Toronto per l'attività fisica. Le nostre buone pratiche sono ispirate a questi principi e in linea quindi con il programma "Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari" (come da Protocollo di intesa firmato con il Ministero della Salute a gennaio 2008)".
"La fase politico-sociale che viviamo è grave e ci sono rischi che questa crisi tocchi anche le capacità di spesa delle famiglie nel campo delle attività motorie e sportive, soprattutto per quanto riguarda i figli", prosegue Daniela Rossi che avanza al Ministero della salute e alle istituzioni alcune proproste, tra le quali "la pluriennalità dei progetti e delle campagne, per poter contare su tempi necessari alla pianificazione degli interventi e alla valutazione dei risultati, con eventuali modifiche in corso d'opera. Il tempo è una risorsa essenziale per mettere in moto e implementare le reti, avviare processi di aggiornamento e formazione, monitorare le ricadute degli interventi, garantire la capillarità delle azioni, coinvolgere attivamente i beneficiari, applicare il criterio di intersettorialità, perseguire la multifattorialità e l'interdisciplinarietà da tutti auspicate, dare vita in sintesi ad una comunità socio-educativa e salutare. E agire sugli stili di vita di bambini, adolescenti, adulti, anziani, incidere sui loro comportamenti quotidiani e trasformare le abitudini in modo che possano essere mantenute nel tempo, ha bisogno di periodi lunghi, di azioni mirate al consolidamento degli effetti positivi".