Settore di Attività Nazionale

Neve

Memorandum per l’uso consapevole dell’acqua

Nella giornata mondiale a tutela di questa preziosa risorsa la Uisp ripercorre il suo impegno ambientalista nelle manifestazioni nazionali, nella formazione e – in prospettiva – nella riqualificazione degli impianti. Intervengono Santino Cannavò ed Enrico Maestrelli.

L’inizio della primavera è accompagnato da ricorrenze importanti per l’associazionismo. Dopo le celebrazioni di ieri della Giornata mondiale contro il razzismo e della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie indetta da Libera, oggi si festeggia la Giornata mondiale dell’acqua. La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è l’occasione per la Uisp per fare un bilancio sull’impegno che l’associazione dello “sportpertutti” ha profuso negli ultimi anni a sostegno del riconoscimento del valore dell’acqua come bene comune e per la diffusione della cultura d’uso consapevole di questa risorsa.

Con Santino Cannavò, responsabile nazionale del settore ambiente Uisp, partiamo dal ricordo del ruolo avuto dalla Uisp a sostegno della campagna referendaria sull’acqua nel 2011. “Siamo un’associazione sportiva ambientalista e come tale molto attenta a questo tema. Perciò, prima ancora della campagna referendaria, nei nostri obiettivi c’era quello di diminuire l’impatto ambientale delle nostre manifestazioni. Due attenzioni caratterizzano il nostro approccio: l’acqua va trattata stando fuori dalle dinamiche del mercato e per questo deve essere liberamente fruibile nelle manifestazioni; la libertà dal mercato determina anche benefici ambientali per il mancato impatto derivante da produzione e diffusione di plastica e dal trasporto che ne consegue”. Premesse che hanno determinato un ruolo attivo in quel referendum. “Infatti – prosegue Cannavò – ne siamo stati promotori e firmatari, ragionando sulla base di una precisa documentazione legata al riconoscimento dell’acqua come diritto e allo studio della sua distribuzione geopolitica. In quell’anno le nostre manifestazioni nazionali hanno avuto il bollino che promuoveva l’uso consapevole in tutti i materiali informativi”.

Grandi manifestazioni, come l’imminente Vivicittà in programma in più di 30 città italiane il prossimo 7 aprile, che rappresentano sicuramente vetrine importanti per questi temi. “Sono i luoghi ideali per mostrare buone pratiche come l’uso dell’acqua di rete con contenitori riutilizzabili come quelli che diffondiamo noi. Ma l’impegno Uisp prosegue nella formazione dei nostri operatori e dirigenti”. E per quanto riguarda disegni futuri legati alla pratica quotidiana, che rappresenta la parte più cospicua dell’attività? “Abbiamo di fronte la riqualificazione degli impianti sportivi. Le nostre associazioni – chiude Cannavò – vivono nell’impianto e questo deve essere significativamente legato e luogo di trasmissione dei valori dell’associazione”. Ma l’acqua può essere considerata come bene d’uso ma anche come ambiente per lo svolgimento di numerosi sport. “Nella pratica delle nostre attività – afferma Enrico Maestrelli, presidente nazionale lega attività subacquee Uisp – abbiamo messo da sempre in campo un concetto di salvaguardia del contesto in cui ci muoviamo a tutela anche della continuità dell’attività stessa. Nella pratica questo si traduce nell’uso di sistemi e strumenti non inquinanti e in percorsi di educazione alla tutela del patrimonio ambientale rivolti a chi fa sport con noi”.

Vittorio Martone