Comitato Territoriale

Genova

"AV2020", il momento autunnale è fatto

I primi 221,9 km dell’Alta Via dei Monti Liguri sono stati percorsi. Annalisa Cevasco ed Angela Rollando hanno infatti portato a termine la prima parte del progetto

I primi 221,9 km dell’Alta Via dei Monti Liguri sono stati percorsi. Annalisa Cevasco ed Angela Rollando hanno infatti portato a termine la prima parte del progetto AV2020, percorrendo le 10 tappe previste del MOMENTO AUTUNNALE, che le ha viste partire mercoledì 2 ottobre da Bolano (in provincia di Spezia), ed arrivare, puntuali sulla tabella di marcia, venerdì 11 ottobre al Parco Beigua.

Il trekking partecipativo lungo lo spartiacque della montagna ligure, così come era nei piani delle due geografe genovesi, è stato anche migliore ed interessante delle aspettative, offrendo ad Annalisa ed Angela moltissimi spunti per il Progetto che presenteranno nel 2014 sull’Europa 2020, una strategia che punta a rilanciare l'economia dell'UE nel prossimo decennio in maniera solidale ed ecosostenibile.

«Un’esperienza incredibile – inizia a raccontare Annalisa Cevasco – che ha rappresentato non solo un momento di progettazione sullo sviluppo del turismo rurale ligure, che è poi uno dei temi centrali del nostro lavoro, ma anche un viaggio con noi stesse e un’opportunità di crescita e conoscenza interiore». «Uno degli aspetti che ci ha colpiti maggiormente – prosegue Annalisa – è l’interesse e l’attrazione che ancora oggi l’Alta Via de Monti Liguri suscita tra gli appassionati di montagna, ma anche tra semplici cittadini, desiderosi di scoprire uno dei percorsi più affascinanti e caratteristici dell’entroterra ligure».

I primi 10 giorni di cammino hanno dato l’opportunità ad Angela ed Annalisa, e a tutti i loro compagni di viaggio, di ammirare degli scenari che dal punto di vista paesaggistico nulla hanno da invidiare a scorci e vedute che troppo spesso andiamo a ricercare altrove, senza renderci conto della bellezza delle nostre montagne liguri.

«In questi 10 giorni – riprende Annalisa – abbiamo ovviamente constatato molte criticità e diversi problemi per chi volesse scoprire e percorrere l’Alta Via: rimanere per esempio al percorso originale che ricalca lo spartiacque può rappresentare un limite. Da un lato infatti si è obbligati a percorrere pezzi su strada carrabile, quando sarebbe preferibile di minima lo sterrato, e dall’altro, nel seguire la via originaria, non si attraversano paesini o piccole comunità affascinante, che rappresentano tra l’altro una risorsa importante per l’intera Alta Via».

Creare dei percorsi per piccoli gruppi, da poter affrontare in pochi giorni, offrendo già le coordinate per vitto e alloggio, è una delle esigenze che Angela e Annalisa hanno colto da questa esperienza. Diventa infatti difficile per chiunque, al giorno d’oggi, riuscire a ritagliarsi più di tre giornate da dedicare alla scoperta dell’Alta Via; avere indicazioni precise su dove mangiare e dormire per scoprire ed apprezzarne anche solo una parte, in un periodo di tempo limitato, incentiverebbe molto il turismo sportivo di tutte queste zone.

«Il bilancio di questa prima parte non può che essere positivo – continua nel suo racconto Annalisa – l’esperienza del trekking partecipato, unito agli incontri che abbiamo fatto al termine di ogni tappa con le autorità locali, le amministrazioni, le associazioni e le comunità, è stato il binomio vincente del progetto. Percorrere l’Alta Via di persona e confrontarsi con chi tutti i giorni vive i problemi ma anche le bellezze del nostro entroterra ci ha dato infatti la possibilità di avere una visione a 360 gradi del percorso dell’Alta Via. Potremmo trarre le conclusioni definitive soltanto in primavera dopo aver percorso la parte ponentina, anche se già ora abbiamo prime semplici indicazioni su cui lavorare, come la necessità di maggiori punti di ristoro per rendere ancora più accessibili a tutti le varie tappe».

Nel concludere l’analisi del MOMENTO AUTUNNALE di AV2020 Annalisa ed Angela desiderano ringraziare fortemente tutti i compagni di viaggio delle lunghe camminate, i sindaci e le autorità locali che hanno incontrato, le associazioni, le diverse strutture che le hanno ospitate (dai ristoranti, trattorie fino agli alberghi, agriturismi ecc.), il Presidente dell’Alta Via dei Monti Liguri, Franco Zunino; il Presidente ed il Direttore del Parco Beigua, Dario Franchello e Maurizio Burlando; il presidente del Parco Naturale regionale dell’Aveto, Giuseppe Maggiolo; il presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Alessandro Vittorio, e tutto lo staff dell’Uisp Genova, in particolare Tommaso Bisio, per averle seguite e monitorate per l’intera durata del percorso.

Nella foto, Annalisa Cevasco e Angela Rollando con Franco Zunino, presidente dell'Associazione Alta Via dei Monti Liguri