I preparativi stanno andando avanti. Aldilà del percorso gara, aldilà delle prestazioni atletiche, a Savignone sta nascendo una vera e propria festa dedicata al trail. Il Comune di Savignone e l'Ente del Perco Antola hanno sostenuto l'iniziativa credendoci fin dall'inizio. La Ergus Associazione Sportiva specializzata nel settore, da alcuni anni è impegnata nella realizzazione di manifestazioni che rispondono ad una forte pressione di riscoperta del territorio da parte di atleti ed escursionisti che vogliono riappropriarsi di sentieri ormai dimenticati, ma ripristinati per le varie occasioni.
Nel panorama escursionistico e agonistico, si sta configurando e consolidando una disciplina che non ha niente a che vedere con il mondo delle corse su strada, ma che conserva tutte le caratteristiche competitive di una gara vera e propria, con tanto di cronometraggio e premiazioni finali.
Cosè il Trail running? Questo termine anglosassone, tanto caro agli appassionati, è una disciplina eco-compatibile, un modo nuovo di vivere lo sport, un mondo da scoprire, sempre in competizione con se stessi e mai con il proprio "avversario". L'ambiente che circonda l'atleta è il vero elemento sfidante, percorrendo centinaia di km spesso anche di notte. Correre sui sentieri, ecco la traduzione del termine, non è una cosa con cui ci si può improvvisare, nasce dal più profondo io, alla ricerca delle nostre radici primordiali, dove correre era parte fondamentale del nostro sostentamento, che sicuramente non avveniva su una pista di atletica e neppure su un campo da calcio, ma in contesti naturalistici alle volte anche ostili. Allenarsi per un trail non è un gioco e neppure uno scherzo, bisogna mettere in campo volontà determinazione duri allenamenti con uscite di molte ore, essere un buon conoscitore delle montagna, saper accettare le sconfitte, gestire la privazione del sonno, auto - alimentarsi, insomma un insieme di problematiche sia tecniche che psicologiche da amministrare. Deve rispondere a semplici ma importanti regole nel comportamento da tenere durante le lunghe attraversate sui monti per il rispetto dell'ambiente, come quello di non abbandonare rifiuti soccorrere i concorrenti in difficoltà, avere un equipaggiamento idoneo. Cosa spinge una persona ad affrontare situazioni stressanti e molto sfidanti. Nessuno ancora lo sa di preciso. Molti psicologi si sono interrogati sulla questione, e la prima cosa emersa, è che se si porta allo stremo delle forze il nostro fisico, è quella di acquisire, in seguito, un approccio con la vita quotidiana molto più tranquillo e distaccato. In buona sostanza, estremizzando lo stress, si acquista una consapevolezza e controllo maggiore di noi stessi. Confrontarsi con la natura, non solo porta equilibrio, ma ci rimette in contatto con la natura stessa che nel corso degli ultimi decenni abbiamo snobbato e violentato, e assaporato questo status, difficilmente si riesce a rinunciare.
Questo è il punto di partenza di questa disciplina approdata in Italia con un po' di ritardo ma sicuramente assimilata e apprezzata in pochissimo tempo, tanto da farla riconoscere come disciplina ufficiale dalla UISP, primo Ente di Promozione Sportiva, a catalogarla come tale.
La Ergus, proponendo questa manifestazione, di media difficoltà tecnica e chilometrica, si pone come obbiettivo quello di far apprezzare ad un numero sempre più ampio di persone questa nuova disciplina su una distanza molto corta per il suo genere.
11,5 Km con 700 mt di dislivello in positivo, in pieno Appennino Ligure immerso in un patrimonio boschivo secolare imponente, dove il castagno è stato fonte di sostentamento per gli abitanti della Alta Valle Scrivia per secoli. Il nome di questa manifestazione viene preso dalla famosa famiglia ligure dei Fieschi, che possedevano il feudo di Savignone già nel 1200 fino a tutto il 1500, in piena epoca medioevale. Di quel passato rimangono ad oggi ruderi del castello Fieschi e il famoso Palazzo al centro della piazza. Nota da non dimenticare è il famoso Museo degli Alpini, e centro della memoria della seconda guerra mondiale, una via dedicata ai caduti.
Quindi Savignone è pronto per farsi conoscere ed accogliere il prossimo 7 agosto 2010, tutti gli atleti, che come gia successo altre manifestazioni proposte in Liguria, provenenti da fuori regione e non solo anche molti genovesi alla riscoperta di posti nuovi. Con l'aiuto della Protezione Civile locale, impegnata sul tracciato gara per garantire la sicurezza, e dell'Associazione Alpini di Savignone, che per l'occasione si dedicheranno al Pasta Party finale per ristorarsi dalle fatiche, completeranno il quadro di questa splendida festa dedicata allo sport quello vero, dove i veri protagonisti sono persone semplici e non i soliti campioni blasonati lontanissimi dal nostro mondo, quasi infastiditi nel rilasciare autografi, ma persone di tutti i giorni che incontriamo al bar o all'ufficio postale, che per quella sera si trasformeranno in eroi, pronti a sfidare se stessi e la natura. Naturalmente sarà presente anche il fotografo del Secolo XIX, Matteo Meschina, pronto ad immortalare le espressioni di gioia e di fatica dei concorrenti.
Info e iscrizioni sul sito www.ergus.net
Fonte: Comunicato stampa Asd Ergus (A.Fergola)