Comitato Territoriale

Lecce

P.W.B – Parks Without Borders

Il progetto “Parchi senza Barriere” nasce dalla volontà di valorizzare la dimensione sociale di aree naturali che, risultano spesso inaccessibili alle fasce più deboli della popolazione (bambini, anziani e persone disabili). La piena inclusione di tali soggetti costituisce l’obiettivo di mirate politiche sociali e, contemporaneamente, è condizione imprescindibile per il raggiungimento di uno sviluppo territoriale reale e integrato.

L’obiettivo principale e trasversale dell’intero progetto è la piena accessibilità ai Parchi ed alle Aree Naturali da parte di tutti, con particolare attenzione, agli utenti svantaggiati, quali bambini, anziani e persone disabili.

Gli altri obiettivi di PARCHI SENZA BARRIERE sono:
1. Infrastrutturare i Parchi e le Aree Naturali creando Zone Naturali Facilitate, Sentieristica Facilitata e dotando i territori di Cartellonistica ed attrezzatura fissa e mobile;
2. Prevenire dai Rischi Naturali e Tecnologici intervenendo soprattutto attraverso la
Prevenzione dei Rischi Incendi ed individuando sui territori di riferimento i siti definiti pericolosi e perciò che necessitano di essere messi in sicurezza.
3. Sensibilizzare verso la sostenibilità ambientale e preservazione dell’ambiente operando attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione e avviando azioni concrete sostenibili che coinvolgono soprattutto anziani, disabili e bambini (campus tecnici, escursioni, ecc.) utilizzando lo sport come elemento aggregante e di coinvolgimento attivo.
4. Organizzare e Gestire le Risorse Naturali attraverso la elaborazione di Piani di Marketing territoriali, la mappatura delle “Zone Naturali Facilitate”, la creazione della nuova figura dei “Guardiani del Parco” nonché attraverso la creazione e/o accompagnamento di associazioni/organizzazioni che saranno in grado di gestire le “Zone Naturali Facilitate”.

Infine, ma non per ultimo, un ulteriore macro-obiettivo è avviare rete tra zone naturali e parchi (trasferendo buone prassi e avviando nuove idee concertate) al fine di valorizzare il patrimonio culturale, naturale e sociale dei territori e creare così una reale interscambiabilità a livello transnazionale ed una promozione turistico - culturale - naturale congiunta; a questo importante obiettivo daranno un forte impulso gli incontri di scambio e la convegnistica internazionale.
“Parks without borders” prevede un positivo impatto ambientale, ponendo attenzione ad uno sviluppo sostenibile dei territori in un’ottica di concorrenza leale, avviando la diffusione e lo scambio di buone prassi per la prevenzione degli incendi e per il coinvolgimento attivo della popolazione, osservando il criterio delle pari opportunità.

INTERVENTI VOLTI A FAVORIRE E MIGLIORARE LA GESTIONE E LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE NATURALE E DELLE RISORSE IDRICHE:

1. creazione di una rete stabile di enti locali ed organizzazioni territoriali sui Parchi e le Aree Naturali delle due nazioni per migliorare la gestione e la protezione dell’ambiente naturale;

2. infrastrutturazione e riqualificazione di alcune zone nei parchi, creando le “ZONE NATURALI FACILITATE – F.N.Z.”, così da renderle visibili e fruibili dalla popolazione, dai turisti e dai soggetti con limitazioni (disabili, anziani); -
In particolare, nel Parco Otranto Leuca, saranno realizzate 6 A.N.A. a:
a. OTRANTO (LE ORTE – CAVA DI BAUXITE)
b. CASTRIGNANO (PINETA SAN GIOVANNI)
c. DISO (FRANTOIO)
d. GAGLIANO DEL CAPO (CIOLO)
e. ALESSANO (PINETA NELLA MARINA DI NOVAGLIE)
f. ORTELLE (I CANALI)

3. forte coinvolgimento della popolazione e delle nuove generazioni sui temi della tutela e della valorizzazione dei parchi, prevenzione incendi e messa in sicurezza;

4. creazione e/o accompagnamento di associazioni/organizzazioni per la gestione delle “F.N.Z.”

NUMERO DI AZIONI CONGIUNTE E PROGETTI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI E DELLE CALAMITA’ NATURALI (Number of joint actions for risk prevention and natural hazard projects):

1. mappatura e creazione di n. 9 “F.N.Z.” (6 nel Parco Otranto – Leuca e n. 2 nel Parco di Pindos e n. 1 nell’Area del Lago di Korission);

2. mappatura dei siti pericolosi, n. 1 per ogni Parco e Area Naturale coinvolti;

3. realizzazione di attività turistico sportive ambientali

4. realizzazione di attività formative e dello scambio di buone prassi per attività di protezione civile e istituzione dei “GUARDIANI DEL PARCO”, per ogni Parco e Area Naturale coinvolti;

5. seminari e convegni internazionali tematici per la salvaguardia dell’ambiente e la
prevenzione dei rischi.

 

 

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