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Tiziano Pesce: "Sostenere lo sport sociale subito!"

L'intervento di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, al Consiglio nazionale Coni che si è tenuto al Foro Italico

 

Si è tenuto giovedì 16 dicembre, a Roma, Foro Italico, il 286° Consiglio Nazionale del CONI. La riunione è stata aperta dalle comunicazioni del presidente Giovanni Malagò (ecco il comunicato Coni).

Nel corso degli interventi ha preso la parola Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp: “Queste ultime sono settimane purtroppo contraddistinte da una dura recrudescenza della pandemia, una situazione che si ripercuote, ancora una volta, in modo massiccio, sull’ambito dello sport, in modo particolare su quello di base, con associazioni e società sportive di base, che, insieme a noi, continuano a lanciare grida di allarme. Sono sempre di più le situazioni insostenibili dal punto di vista economico-finanziario, soprattutto in capo ai soggetti gestori di impianti sportivi con davanti la crescita esponenziali costi, di utenze e bollette.

Nel frattempo arriva la doccia fredda dell’Iva sull’associazionismo, che, come sappiamo, non riguarda soltanto lo stretto ambito del terzo settore ma tutto il vasto non profit a partire proprio da quello delle società sportive e degli enti. Poco, credo, se ne sia parlato in questi giorni.

Ma sono anche le settimane di chiusura di un anno ricolmo di risultati sportivi importanti per il nostro Paese, tra podi, record e medaglie, europee, mondiali, olimpiche e paralimpiche.

Un anno straordinario, che pochi giorni fa ha visto, proprio presso questa sede, la presentazione di una proposta di legge per vedere inserita la parola ‘sport’ in Costituzione. Una proposta su cui, di fatto, attraverso propri rappresentanti, si sono dette d’accordo tutte le forze politiche. Bene, molto bene. È proprio quello che anche l'Uisp chiede da tanto tempo.

Vorrà dire che lo sport potrà quindi essere praticato a pieno titolo da tutti e da tutte, accessibile, fruibile senza barriere fisiche, sociali ed economiche. Vorrà dire che avranno lo stesso valore, la stessa visibilità, gli stessi sostegni, sia lo sport di vertice che seleziona per le medaglie che lo sport sociale, quello slegato da ogni aspetto competitivo, quello dell’attività motoria, del gioco, della socializzazione, senza differenze. Che avranno la stessa rappresentanza le Federazioni sportive nazionali quanto gli Enti di promozione sportiva, sappiamo che oggi siamo molto lontani da ciò.

Ma per arrivare a tutto questo, dobbiamo attendere una modifica, auspicabile ma sicuramente non semplice ed immediata, della Carta costituzionale? Credo di no! Basta volerlo, accelerare sulla riforma legislativa del sistema sportivo in atto, armonizzarla pienamente con quella del terzo settore e dare così le tante risposte che ancora mancano.

Nel frattempo, credo che questo Consiglio debba pretendere con più forza una ancora più concreta attenzione del Governo e del Parlamento verso tutto il movimento sportivo di base (poco, per non dire nulla arriverà dalla prossima Legge di bilancio…), che ci si occupi delle opportunità dei fondi strutturali europei, del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, che si supporti il territorio anche nel rapporto con le regioni e le amministrazioni locali.

Impegniamoci tutti affinchè una nuova cultura sportiva e motoria possa davvero contribuire a promuovere una società sempre più resiliente e sostenibile”.

“Con l’occasione non possiamo ancora una volta che sottolineare – aggiunge Pesce - come permanga la necessità di chiarire del tutto il ruolo dei diversi soggetti della governance previsti dalla legislazione, inquadrare definitivamente, con le giuste tutele previdenziali e la giusta sostenibilità, il lavoro sportivo, definire finalmente gli ambiti delle attività organizzate dai singoli Organismi sportivi, i rapporti fra FSN ed EPS, sostenere l’attività sportiva come vero motore della prevenzione e della promozione della salute e tanto altro ancora”.

Tra le decisioni assunte dal Consiglio nazionale Coni, si segnala, per l’importanza della stessa, la delibera riguardo il mantenimento dell’iscrizione e dei relativi rapporti di affiliazione delle associazioni e società sportive dilettantistiche, regolarmente iscritte al Registro Nazionale del Coni alla data del 31 dicembre 2021, seppur prive dell’attività sportiva e didattica da svolgersi nell’ambito istituzionale dell’organismo sportivo di appartenenza riferita al 2021; con le attività sportive e didattiche inserite nel Registro Nazionale del Coni considerate, anche alternativamente, ai fini della regolare iscrizione.

"Una decisione importante – commenta il presidente Pesce – a supporto delle associazioni e società sportive del territorio, per cui ci eravamo mossi, con tempestività ed attenzione, in tutte le sedi opportune. Periodicamente, nel corso del 2022, verranno estratti e pubblicati sul sito del Coni i dati relativi all’attività sportiva, didattica e formativa che potrà essere svolta dalle ASD/SSD nell’ambito istituzionale dell’organismo sportivo di appartenenza. Gli inserimenti dell’attività sportiva, didattica e formativa devono avvenire nel rispetto delle modalità e tempistiche stabilite dal Regolamento di funzionamento del Registro. Tale delibera non produce effetti sugli atti già adottati e sulle valutazioni che vengono compiute in relazione al possesso dei requisiti del 5 per mille".

Sulle comunicazioni del presidente del Coni e su altri temi di carattere generale sono intervenuti: Davide Battistella (arrampicata sportiva), Marco Giunio De Sanctis (bocce), Luciano Rossi (tiro a volo), Ugo Claudio Matteoli (pesca sportiva e attività subacquea), Carlo Molfetta (rRappresentante Atleti), Ivo Ferriani (membro CIO), Tiziano Pesce (rappresentante Enti di Promozione Sportiva). (a cura di I.M. - Ufficio stampa Uisp Nazionale)

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