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Con l'Uisp Firenze vacanze inclusive all'insegna dello sport sociale

Il progetto “Estate insieme-Vacanza singolare” ha permesso a circa trenta bambini in difficoltà di trascorrere un'estate diversa tra gioco e amicizie

 

Negli ultimi dieci anni il numero dei minori che vivono in povertà assoluta, senza i beni indispensabili per condurre una vita accettabile, è più che triplicato: da dati recenti risulta che sono più di un milione. Un fenomeno circoscritto è divenuto ormai di massa. A Firenze per affrontare l’emergenza sono stati messi in campo progetti come “Estate insieme-Vacanza singolare”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e realizzato dall’Uisp Firenze. Il progetto ha permesso a 12 bambine e 16 bambini dai 10 ai 12 anni di vivere una “vacanza singolare” di tredici giorni, densissima di attività, presso il “Borgo di Elisa”, immerso nella bellezza rurale del Mugello.

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Lucia non era mai andata in vacanza ed aveva trascorso le precedenti estati a casa, davanti alla tv, giocando al cellulare oppure nei parchi pubblici e nei centri commerciali. Quest’anno la sua famiglia ha avuto lo sfratto esecutivo e si sono trasferiti da uno zio. Filippo è un bambino con bisogni speciali, che ricerca con grande impegno l’attenzione delle persone che ha intorno, ma purtroppo lo fa in maniera maldestra e per questo a scuola viene isolato dagli altri bambini. La mamma di Carlos ha fatto tre cicli di chemioterapia durante l’inverno scorso ed ha tratto da lui la forza di andare avanti, come da un adulto, anche se Carlos ha solo 11 anni. Cristina non era mai stata in piscina e quando ha visto le enormi vasche per la prima volta, nonostante l’emozione e la curiosità, ha chiesto di iniziare dalla vasca dei bebè. Andrea scrive sul suo quaderno, quello che gli hanno dato gli educatori, per raccontare in pochissime stringate parole o attraverso i disegni le nuove esperienze di ogni giorno al campus, “Andrea lo zingaro” e racconta spesso di un mondo fatto di famiglie numerose dove i cugini e gli zii si confondono e alcuni babbi sono in carcere. Serena invece dopo una settimana è dovuta andare a casa: nonostante un po’ di paura quando si avvicinava la notte, del resto è la prima volta lontana da casa, si trovava bene ed aveva fatto amicizia con tutti, ma la mamma aveva bisogno di lei a casa per accudire i fratellini più piccoli.

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Rafforzamento della lingua e della cultura italiana, esercizio delle competenze logiche e matematiche, ma anche intelligenza emozionale, imparare a stare insieme, giochi e sport: accompagnati da educatori e psicologi, i bambini hanno condiviso apprendimenti ed emozioni con altri coetanei, provenienti dalle zone più “calde” della provincia di Firenze.

Pensato dalla Fondazione CRF sulla base dell’esperienza tedesca “Deutschsommer” (estate tedesca) il campus estivo residenziale ha voluto sperimentare per la prima volta in Italia un modello di intervento di contrasto alla povertà educativa ed integrazione attraverso il rafforzamento delle competenze disciplinari e trasversali per bambini provenienti da contesti difficili, di nazionalità non italiana o di doppia nazionalità (circa il 70% dei partecipanti).

Le caratteristiche di innovatività del campus rispetto ad altre esperienze simili si ritrovano nella ricchezza delle figure professionali coinvolte, dalla psicologa al mediatore culturale, nella centralità strategica della componente didattica con la misurazione attraverso test ad hoc delle competenze in entrata ed in uscita, nell’utilizzo del corpo e delle emozioni, oltre che delle capacità cognitive e, non ultimo, nel coinvolgimento dei genitori e delle famiglie che sono state ampiamente coinvolte prima della partenza ed hanno partecipato alla giornata di chiusura del campus. Secondo Boga, una mamma romena, queste sono le opportunità di apprendimento e di miglioramento che permettono ai bambini rimasti indietro a scuola di “sentirsi come gli altri”, non meno intelligenti o capaci.

L’Uisp Firenze, con più di 20 anni esperienza nella gestione di campi estivi, ha coinvolto una rete composta da Associazioni e Cooperative attivi sul territorio fiorentino: cooperativa Di Vittorio, Associazione di volontariato Ieri, oggi e domani, consorzio Martin Luther King, associazione Nosotras e Anelli Mancanti: Associazione interculturale di Firenze, Uisp Solidarietà Firenze, nonché altre realtà sportive locali. (di Raffaella Galamini, redazione Uisp Firenze)

 

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