Nazionale

Politiche ambientali Uisp

Ø  Il quadro internazionale  con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’ONU ha individuato 17 obiettivi e 169 azioni  con  un piano d’azione particolareggiato sulle singole politiche  riaffermando la complessità, l’interconnessione e la necessità di mettere in stretta relazione gli aspetti  economici, sociali ed ambientali.

Ø  L’UE con la Strategia 2014-2020 ha indicato  nella qualità di settori strategici : la ricerca ed innovazione, il contrasto ai cambiamenti climatici, l’utilizzo delle risorse naturali, la mobilità, la formazione ed efficienza amministrativa; ha stabilito  con il Protocollo di Kyoto e con gli Accordi di Parigi un impegno per i singoli stati relativo al  taglio del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra, l’aumento del 20% della produzione di energia da fonti rinnovabili e il miglioramento del 20%  dell’ efficienza energetica. Inoltre, con “Il Patto di Amsterdam” del 2016 nella  sua Agenda Urbana, ha messo in relazione i temi sociali quali povertà urbana e inclusione migranti e rifugiati, con aspetti ambientali quali: qualità dell’aria, uso sostenibile del territorio, mobilità urbana, e altri di natura economica quali: economia circolare, occupazione, appalti, …

Ø  La conferenza ONU “Habitat 2014-2019” dell’ottobre  2016 a Quito, in Ecuador,  in considerazione che il 70% dell’economia, il 60% del consumo energetico, il 70% delle emissioni e il 70% dei rifiuti vengono generati nelle città, con la nuova agenda urbana ha rilanciato l’attenzione sulle città come luoghi dove confluiscono  tutte le politiche settoriali e quindi da dove passa la risoluzione o la definitiva sorte di questo pianeta, nostra e delle generazioni future

Ø  Il Governo italiano con la strategia energetica nazionale ma ancora di più con la strategia dello sviluppo sostenibile, alla quale la Uisp ha partecipato nella qualità di stakeholder,  dà  indicazioni come ambiti strategici  per il conseguimento degli obiettivi  degli SDGS in Italia nei temi:  decarbonizzazione, competitività e sicurezza energetica.

Dopo tali premesse si considera pertanto opportuno e strategico, per il rafforzamento della leadership politica   della Uisp, nella doppia veste di EPS inserito nel sistema sportivo nazionale e di APS inserita nel contesto socio-economico del paese, che la direzione nazionale individui nel programma di mandato dei  prossimi tre anni  obiettivi di politica ambientale su cui sviluppare azioni concrete. Tali  obiettivi dovranno coinvolgere l’intera associazione e dovranno essere  inseriti nell’agenda delle priorità associative.

Sarà necessario quindi per  il settore politiche ambientali poter utilizzare strumenti agili (incontri, commissioni di scopo, tavoli di lavoro, etc.….) per analizzare e  proporre alla presidenza e alla direzione nazionale ambiti di intervento, programmi ed azioni specifiche da sviluppare ed attuare  dopo averle concordate con le stesse. 

Per rafforzare la valenza nazionale sarà opportuno che tali programmi siano condivisi  con la  governance dei  vari livelli  coinvolgendo i comitati,  le strutture di attività, le politiche, l’organizzazione e la tecnostruttura.

Oggi,  più che in passato, l’implementazione della pratica sportiva sostenibile nelle sue forme strutturate e destrutturate, oltre ad essere apprezzata in ambito europeo ed internazionale, determina in termini di identità una maggiore riconoscibilità  del  soggetto proponente rafforzandone l’accreditamento presso le amministrazioni locali, nazionali ed internazionali.

Per il futuro la riconoscibilità delle organizzazioni sportive come attori di sviluppo sostenibile si identificherà sempre di più nella capacità di contribuire al dibattito pubblico ed alla governance del territorio con competenza, capacità innovative e azioni concrete sui temi in agenda delle pubbliche amministrazioni e dei governi nazionali, tra gli altri: cambiamento climatico, energia rinnovabile, riconversione ecologica, decarbonizzazione,  riqualificazione urbana e mobilità sostenibile.

La Uisp, che da anni ha attivato molti progetti, alcuni dei quali restano nella storia del paese come emblemi della denuncia delle criticità ambientali, quali: Vivicittà e Bicincittà, oggi  ha bisogno di metabolizzare le tante  esperienze passate,  metterle  a sistema e rilanciare una immagine nazionale con obiettivi di natura ambientale chiari e facilmente riconoscibili dalle istituzioni, dal sistema di relazioni, dal mondo dell’imprenditoria green, dalle società sportive e dai cittadini.

Pur facendo parte del sistema sportivo la nostra associazione da sempre ha avuto una sua peculiarità culturale e politica che ha coltivato, rappresentando dentro un modello sportivo olimpionico  le rivendicazioni culturali, gli interessi delle fasce deboli, il contro pensiero sportivo. Oggi bisogna rafforzare i tratti identitari della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dentro e fuori da quel recinto stretto. Tutto ciò è  stato ribadito in occasione del Seminario  per dirigenti nazionali svoltosi a settembre 2017 ad Ariccia.

Non possiamo permetterci migliaia di iniziative che nascono e muoiono e per lo più legate alla sensibilità dei dirigenti, ma è necessario un progetto organico, una identità forte che non soffochi le mille aspettative ma che le amplifichi. La riforma dello statuto che ha favorito il senso di una associazione unica,  serve anche a questo.  

Nell’Agenda 2030 lo sport è citato come un importante fattore di promozione e sviluppo sostenibile. La Uisp , da sempre una organizzazione popolare, oggi  può contribuire alla diffusione ed affermazione di una nuova cultura dello sviluppo sostenibile confermando la sua mission e ridefinendo i suoi tratti identitari alla luce delle nuove emergenze. Rafforzando la sua politica ambientale può aumentare  in chiave socio-politica  la sua riconoscibilità  sul territorio come soggetto  di sviluppo sostenibile. Questa riconoscibilità concretamente sarà direttamente proporzionale all’investimento in termini di azioni e coerenza in tema di mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, protezione ambientale dell’ecosistema e sviluppo socio-economico sostenibile  dei territori.

Pertanto l’intera Uisp se vorrà percorrere tale strada dovrà “pensare ed agire  in maniera sostenibile” non escludendo  nessun ambito e nessuna funzione associativa. E’ la coralità,  nella diversità di ruoli e responsabilità, che si muove all’unisono verso la sostenibilità.

Il settore politiche ambientali potrà essere il luogo dove elaborare azioni specifiche in  collaborazione  con la presidenza, la direzione nazionale e le altre politiche, con i comitati regionali e  territoriali, con le strutture di attività e le società affiliate.

Un’azione, guardando all’intera associazione, espletata in un atteggiamento di disponibilità a studiare in chiave ambientale quello che si è sempre fatto per riprogettarlo insieme, avvalendosi dell’esperienza acquisita e della rete di relazioni esterne sviluppatesi in anni di attività.

Potremmo definirlo: un processo partecipato di “metamorfosi ecologica”.

Si  tratterà di agire principalmente su due fronti:

-         il primo interno, da attivare subito con  una azione di  conoscenza ed approfondimento delle esperienze territoriali, delle buone pratiche, delle criticità e punti di forza dei comitati e delle strutture di attività, ma anche di supporto alle esigenze dei comitati e delle strutture di attività;

-         il secondo esterno,  già attivo da anni, atto a continuare a gestire i rapporti nazionali con le amministrazioni, enti , istituti di ricerca, università, movimenti ed associazioni  che si interessano di sostenibilità ambientale.

In  considerazione delle premesse e a quanto brevemente esposto, ipotizzando un impegno da sviluppare nel prossimo triennio, si elencano una serie di possibili ambiti dove intervenire:

1 – PROGETTO NAZIONALE “ DECARBONIZZIAMO LO SPORT”

Un maxi progetto articolato in varie azioni: riduzione degli impatti generati dalle manifestazioni nazionali, dalle pratiche motorie, dagli impianti sportivi, dalle  sedi dei comitati (nazionale, regionali , territoriali), Certificazione di impegno ambientale. Un progetto di formazione proattiva “imparare facendo” per operatori, dirigenti, cittadini. Il progetto  concorrendo alla riduzione dell’impronta ecologica dello sport potrebbe essere finanziato da fondi europei.

 2 – SVILUPPO ATTIVITA’ ECOSOSTENIBILE “OUTDOOR”

Le attività in armonia con la natura ed il contesto territoriale rappresentano una forma   diversa di rapporto tra sport e territorio, integrando la salvaguardia ambientale con lo sviluppo socio-economico.  Verso una forma di turismo sostenibile. Possibilità di inserire tra le manifestazioni nazionali una Giornata nazionale Uisp dello sport in ambiente.
Attività già avviata da tempo in: Piemonte, Liguria, Lazio, Campania, Umbria, Sicilia

- Rapporto con gli enti parco

- Rapporto con FEDERPARCHI

- Sviluppo reti di protocollo con amministrazioni locali

- Sinergia con università e centri di ricerca

 3  –  RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E SOCIALE DELL’IMPIANTISTICA SPORTIVA-PIANO DI RIQUALIFICAZIONE NAZIONALE

Il piano prevede un audit degli  impianti sportivi di proprietà o gestiti dai comitati o dalle associazioni  affiliate e comprende una analisi conoscitiva  degli impianti in termini ambientali:

audit energetico e funzionale delle strutture (riscaldamento, climatizzazione, illuminazione,),

audit strutturale (cappotto termico, infissi, materiali di costruzione,…), audit tecno-amministrativo (certificati EMAS, Certificazione di efficienza energetica,…); una analisi conoscitiva in termini sociali  e una proposta per la  riconversione.

L’azione esterna  potrebbe coinvolgere:  Fondazione sviluppo sostenibile - Consorzi riciclo – Stati generali della Green Economy – Ministero Ambiente – Amministrazioni  regionali e locali, Associazioni culturali, movimenti locali. In questo contesto si intende  inquadrare il rapporto con Ecopneus ed attivarne altri

4  – RIGENERAZIONE URBANA – MOBILITA’ SOSTENIBILE – RIDUZIONE CONSUMO DI SUOLO

       Recupero aree degradate    

       Recupero spazi urbani (piazze e strade)

       Mobilità sostenibile  tramite lo sport: ciclabilità e camminabilità

-          Progetto “BICICLETTA” -   Progetto “CAMMINARE”

-         Progettazione di una manifestazione nazionale in occasione della Settimana europea della mobilitò sostenibile

 

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