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Sardegna

Lo sport che educa davvero: a Sassari una giornata contro discriminazione e razzismo

Lo sport di base non è solo competizione o attività fisica: è uno dei primi luoghi in cui bambine e bambini imparano cosa significa stare insieme, giocare certo ma anche vivere, rispettare le regole e conoscere l’altro.

È proprio da qui che nasce EDU-ACT: il progetto europeo utilizza infatti lo sport come strumento educativo per contrastare violenza, razzismo e discriminazione fin dalla giovane età.
UISP Sassari, in questo contesto, ha organizzato una giornata formativa gratuita dedicata a insegnanti, educatori, docenti di educazione fisica e operatori sportivi: da segnare sul calendario il 29 gennaio 2026, dalle 15 alle 19, nella sala riunioni della Parrocchia San Paolo a Sassari.
L’incontro è pensato come uno spazio pratico e partecipato: verranno presentati approcci educativi, attività sportive ed esperienziali e buone pratiche utili a riconoscere e prevenire stereotipi, pregiudizi e forme di intolleranza che possono emergere nei contesti scolastici e sportivi. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai più giovani, nella fascia tra i 10 e i 14 anni, fase cruciale per la costruzione di valori e relazioni.
A guidare la formazione saranno Manolo Cattari, psicologo dello sport, e Loredana Barra, insegnante e Responsabile del Dipartimento Formazione e Sviluppo UISP Nazionale, che porteranno competenze ed esperienze maturate sul campo.
Il progetto EDU-ACT, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ Sport 2024, coinvolge partner internazionali e mira a formare educatori e futuri formatori capaci di trasformare lo sport in uno strumento di inclusione, fair play e cittadinanza attiva.
Perché lo sport, quando è davvero educativo, può diventare uno degli antidoti più efficaci contro la discriminazione.
Per informazioni e iscrizioni scrivere all’indirizzo email giuseppesalis78@gmail.com.

Foto: Conibambini.org