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Genova

Europei, le reazioni del mondo dello sport sociale e per tutti

Con che spirito il mondo dello sport sociale guarda ai grandi eventi sportivi della prossima stagione? L'approfondimento del Giornale Radio Sociale


Lo sport internazionale torna protagonista con gli Europei di calcio, che dopo la partita inaugurale a Roma toccheranno varie città del continente. Tra un mese e mezzo, il 23 luglio, dovrebbero partire anche le Olimpiadi 2020. Dopo tanta attesa, si apre una nuova stagione di eventi dal vivo con il pubblico in presenza che rimette in moto un settore fermo e paralizzato da tempo. Eppure, i dubbi sono molti e vengono in particolare dal mondo dello sport sociale e per tutti; dalle associazioni; dalle società sportive di base; dagli operatori sportivi. Categorie, queste, che aspettano ristori e sostegni e che, nonostante si siano adeguati alle normative e ai protocolli governativi, vivono ancora dell'incertezza. Sullo spirito dello sport sociale in questa delicata fase di ripartenza ha realizzato un approfondimento la redazione del Giornale Radio Sociale, interpellando Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, Damiano Lembo, presidente nazionale UsAcli, e Roberto Gueli, vicedirettore TgR Rai, sulle questioni del racconto sportivo al tempo del Covid.

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"Siamo contenti dell'avvio di questa grande manifestazione - ha detto Pesce - che porta risvolti positivi e che rappresenta un momento di riflessione e di sensibilizzazione a favore dello sport sociale e di base. I tifosi che seguono gli europei sono anche dirigenti, allenatori, collaborativi sportivi che si trovano in un momento di grande difficoltà. Registriamo una ripartenza delle attività sportive, ma c'è molta preoccupazione per il futuro. Certamente, la manifestazione europea può sensibilizzare il governo e le forze parlamentari a dare attenzione ai sostegni che dovranno arrivare in maniera ancora più massiccia", conclude il presidente.

Eventi come gli Europei di calcio, e ancora di più le Olimpiadi, sono catalizzatori di passioni, che accendono i riflettori sui valori di cui lo sport si fa portatore. "Si tratta di un momento importante, partono i grandi eventi e si risveglia in tutti la voglia di fare sport. Il nostro compito, in quanto associazioni che promuovono lo sport per tutti, è raccogliere questa voglia e diffondere attraverso la nostra proposta sportiva valori come cittadinanza attiva, crescita sociale, tutela della salute", dice Damiano Lembo, presidente UsAcli, a proposito dell'aspetto promozionale e coinvolgente dello sport spettacolo.

Come fare per raccontare lo sport? Le restrizioni legate al Coronavirus, le complicazioni e i limiti imposti dalla proprietà dei diritti tv hanno reso l'attività del giornalista ancor più complicata. Una conferma arriva da Roberto Gueli, vicedirettore TgR Rai. "Finalmente si torna a gareggiare, si torna negli stadi pur in dimensione ridotta. C'è voglia di raccontare le storie, le partite, i successi italiani. Certo le restrizioni ci stanno affogando, ma stiamo cercando di reagire. Raccontare vuol dire leggere le sensazioni, scrivere quello che si vede: è importante non avere filtri,dobbiamo vivere sul campo lo sport, in particolare noi che abbiamo la fortuna di poterlo raccontare", spiega Gueli.

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