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Genova

Salviamo le piscine: conferenza stampa a Roma

Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, lunedì 6 dicembre al Foro Italico. Ci sarà anche l'Uisp


Il Coordinamento, già attivo da tempo, riunisce molte realtà nazionali, alcuni enti di promozione sportiva, nonché gruppi di lavoro regionali che in questi mesi si sono strutturati, come ad esempio quello che fa capo alla Uisp Emilia-Romagna. La conferenza stampa si terrà a Roma, Foro Italico, in piazza De Bosis 15, con inizio alle ore 13 presso la sede del Coni.

In rappresentanza dell’Uisp, interverrà Mauro Rozzi, responsabile nazionale Impiantistica sportivadell’Unione Italiana Sport per tutti: “La gestione degli impianti sportivi ed in particolare quella degli impianti natatori rappresenta un tema di interesse e di preoccupazione nazionale anche da parte dell’Uisp - spiega Rozzi - Il Coordinamento può essere una sede di confronto e un interlocutore comune per sottolineare le esigenze nell’ambito specifico delle piscine, durante e dopo la pandemia, anche per avanzare richieste collettive di interventi e sostegni al settore”.

“L’Uisp è da sempre impegnata su di un doppio crinale, da una parte quello dell’attività all’aperto svolta anche in forma destrutturata, che sempre di più rappresenta una prospettiva concreta. Dall’altro quello dell’attività motoria e sportiva organizzata all’interno di strutture gestite. In queste ultime si svolge molta della proposta associativa attuale: di promozione, di avviamento, di corsistica ed anche di attività sociali di altro tipo, come incontri formativi e di approfondimento”.

“Manifestazioni e competizioni in nelle piscine sono solo il terminale di una quotidianità fatta di pratica libera e corsi, dal nuoto al fitness, dalla subacquea all’acquaticità per tutte le età”.

“C’è una forte necessità di tenere alta l’attenzione per un servizio pubblico fortemente colpito, da considerare uno dei più penalizzati e meno indennizzati. Tutt’ora le norme di emergenza vigenti, limitano fortemente la fruibilità degli impianti e la possibilità di organizzare attività, ripercuotendosi sull’aspetto del benessere personale e della prevenzione ma, anche su quello della tenuta economica degli impianti. Si tratta infatti di strutture particolarmente onerose e complesse dal punto di vista gestionale”

“L’Uisp - conclude Mauro Rozzi - partecipa all’incontro condividendo la volontà di unire le forze per farsi ascoltare in modo credibile dal sistema politico e istituzionale. Riteniamo che sino ad oggi non siano arrivate risposte esaustive e convincenti, nè segnali concreti per intavolare una interlocuzione adeguata”.

“In Italia sono oltre 3000 le piscine e di queste la stragrande maggioranza è di proprietà pubblica. Attraverso bandi pubblici, le gestioni sono spesso affidate a società o associazioni sportive dilettantistiche – spiega Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp - che spesso si fanno carico anche di oneri di straordinaria manutenzione e che sono entrate ulteriormente in difficoltà viste le spese fisse rimaste anche durante le lunghe fasi di lockdown. A queste emergenze, si è sommata la necessità di continui costi di mantenimento, soprattutto nel periodo di chiusura. Ora l’aumento importante dei costi energetici rischia di far davvero collassare il sistema”.

“Lo chiediamo sin dalle prime settimane di emergenza sanitaria: servono sostegni concreti e supporto da parte delle istituzioni per salvare le piscine – aggiunge Pesce – per far ripartire realmente un settore cardine dello sport sociale e del benessere della collettività. Queste le richieste che arrivano, reiterate con forza, anche dal nostro Consiglio nazionale, riunitosi in presenza sabato a Bologna”

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