8 Marzo, festa delle donne: una giornata che parla di diritti del mondo femminile, di pari opportunità e questione di genere, temi che purtroppo trovano eco solo quando torna alla ribalta un dato negativo o un episodio di cronaca sconcertante.
“Se ne parla sempre in modo episodico, sintetico, stereotipato – dice Paola Lanzon, referente del Coordinamento donne Uisp – La festa della donna si carica di significato quando le celebrazioni non sono fini a se stesse, ma hanno la capacità di rivolgere l’attenzione sul tema dei diritti e di rafforzarne la consapevolezza. I diritti riguardano i singoli cittadini, la politica, l’intera società: debbono affermarsi nella cultura collettiva. Personalmente apprezzo molto i gesti quotidiani che mi danno dimostrazione di un’evoluzione avvenuta nel tempo in termini di riconoscimento dei diritti delle donne”.
“Nell’ultimo congresso nazionale Uisp si è ricostituito il coordinamento donne Uisp con l’obiettivo di riprendere in mano un documento molto importante che nel 1985 era diventato promotore, parte integrante e sostanziale, della Carta europea dei diritti delle donne nello sport. Oggi pensiamo abbia ancora senso parlare di politiche di genere. L’attualità dimostra che non ci sono diritti che possano dirsi definitivamente acquisiti e riteniamo sia necessario tenere alta l’attenzione sul tema dei diritti: tra questi, quello dei diritti delle donne non deve essere politicamente sottovalutato. Due sono gli obiettivi prioritari del coordinamento donne Uisp: la rielaborazione e l’aggiornamento della Carta dei diritti delle donne nello sport e il sostegno alla campagna contro la tratta delle donne in occasione dei mondiali di calcio in Sud Africa del prossimo giugno. Per raggiungere il primo obiettivo abbiamo adottato uno strumento d’indagine che ci permetterà, per la prima volta, di delineare un quadro oggettivo della composizione sociale della nostra associazione. Si tratta nello specifico di un questionario che sarà rivolto ai nostri soci di ogni livello: dirigenti, tecnici, praticanti, sostenitori, uomini e donne maggiorenni. Sull’altro fronte invece, ci siamo schierate a fianco di Peace Games Uisp e dell’associazione mozambicana WLSA (Women and Law Southern Africa) nel progetto ‘Verso Sudafrica 2010’ contro il rischio molto concreto di sfruttamento sessuale delle donne durante i grandi eventi sportivi”.
“Quest’anno, nel giorno della festa della donna – ha concluso la Lanzon - il mio pensiero di solidarietà sarà rivolto a Carolina Kostner. Le parole e le critiche rivolte alla campionessa di pattinaggio italiano dal presidente del Coni Giovanni Petrucci mi hanno indignata, come dirigente sportiva ed ex atleta. Sono la conferma del fatto che chi detiene la delega allo sport nel nostro paese ha a cuore solo i risultati e mai le persone. E pensare che la prima cosa che lo sport insegna è proprio la solidarietà di squadra. Sono orgogliosa di far parte di un ente di promozione sportiva che mette la persona al centro delle sue azioni e delle sue politiche”.
(F.L.)