Anche in Calabria un riconoscimento ufficiale per gli Enti di promozione sportiva. E’ ciò che chiede a livello regionale l’Uisp a chi si candida a governare per i prossimi cinque anni. “Noi dobbiamo lottare per questo – ci dice Giuseppe Tropeano, presidente Uisp Calabria – Rappresentiamo circa 300 società sportive e oltre 20.000 tesserati. Siamo l’Ente più importante dopo la Federazione regionale del calcio”. La legge regionale sullo sport riconosce eslusivamente il Coni e le Federazioni, con tutte le conseguenze che ne derivano: “E’ la più vecchia d’Italia – spiega – Solo la legge nazionale è ancora più datata, ma a differenza di quella regionale è stata modificata più volte. Le nostre proposte, così come quelle del Coni, finora sono rimaste sulla carta”.
La realtà per gli attori dello sport di base calabrese è ancora più “drammatica” che altrove. Solo le società sportive, in quanto tali, possono richiedere annualmente contributi per la realizzazione delle attività o per la gestione degli impianti. Una ripartizione dei fondi alla quale non può concorrere l’Uisp, né gli altri Enti di promozione sportiva. “Allo stato di cose attuale, per la legge noi non esistiamo – prosegue – E’ per questo che abbiamo intenzione di coinvolgere i candidati in iniziative pubbliche. Vorremmo far vedere che noi siamo presenti e vorremmo ottenere da loro un impegno. Riteniamo fondamentale un cambiamento della legge per inserire un riconoscimento degli Enti di promozione sportiva, ed una equa suddivisione delle risorse in base alla presenza sul territorio e alle attività realizzate”.
“Per noi il binomio sport e politica si traduce in sport dei cittadini – conclude – è questa l’indicazione che ci siamo dati e sulla quale stanno lavorando le nostre strutture territoriali”.
(F.Se.)