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Sport e cooperazione: l'Uisp in Brasile

Sulla base degli accordi intrapresi tra l'Uisp e lo Stato del Parà (Brasile), sono in fase di elaborazione progetti di cooperazione internazionale in quartieri brasiliani a rischio. Abbiamo sentito Andrea Ciogli, del Dipartimento politiche internazionali Uisp, che è a Belem per vagliare le priorità su cui lavorare.

"Lo stato del Parà, ha alle spalle una storia complessa fatta di colonizzazione, sfruttamento e di diritti violati. E' un paese segnato da consistenti flussi migratori e da elevati tassi di disoccupazione che ha vissuto momenti di grande ricchezza, mal distribuita, seguiti da profonde crisi economiche. Belem, è una città molto povera, e la povertà è causa di abbandono scolastico, uso di sostanze stupefacenti, violenza, prostituzione, lavoro minorile e microcriminalità diffusa".

"Il mio compito in questa realtà difficile e complessa, è proprio quello di lavorare presso la Segreteria di Giustizia e Diritti Umani con l'obbiettivo di costruire un bagaglio di conoscenze tali  che vadano nella direzione della tutela dei diritti fondamentali delle persone. Nello specifico, la segreteria è strutturata in una decina di coordinamenti volti a promuovere e coordinare azioni e progetti in difesa degli elementari diritti civili e sociali di particolari segmenti della popolazione come bambini, giovani, donne, disabili, omosessuali, ma anche la popolazione indigena e i lavoratori rurali. Al di là delle grandi problematiche sociali, esiste un popolo che non si rassegna, e che crede nella possibilità di migliorare la propria condizione e quella degli altri, auto organizzandosi in movimenti di persone e associazioni civili. Per questo a Belem sono diffusi i Conselhos, consigli costituiti da dirigenti istituzionali e da persone che operano nell'associazionismo volti a verificare l'attuazione delle politiche poste in essere pe risolvere i problemi della comunità".

"Sono ancora in una fase di valutazione del contesto - conclude Andrea Ciogli - ma sono convinto che lo sporpertutti, qui a Belem, possa dare un grande contributo in diversi ambiti. Nei quartieri periferici, i ragazzi dopo la scuola passano gran parte del loro tempo in strada: spesso vengono cooptati nel lavoro minorile, se non arruolati in episodi di microcriminalità. Come Uisp potremmo lavorare in queste aree per offrire loro un'alternativa alla strada e alla criminalità impegnandoli in attività motorie e sportive dal forte impatto formativo. Nello specifico con il settore internazionale abbiamo già individuato due bandi che scadranno a settembre: uno sulla lotta al lavoro infantile, l'altro su azioni di Human Rights Defenders, con associazioni e gruppi che si occupano di difendere i diritti fondamentali delle persone".
(S.S.A.)
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