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Italiani e tempo libero: poco sport e crescenti divari nord-sud

Italia popolo di santi, poeti e navigatori, ma non di lettori e anche gli sportivi scarseggiano: basti pensare che solo 1 su 3 pratica sport. Secondo il rapporto ''Noi Italia'' dell'Istat, in In Italia ogni anno vengono stampate in media 3,5 copie di opere librarie per ogni abitante, ma nell'arco di un anno poco piu' del 45% degli italiani legge almeno un libro nel tempo libero (2011).
 
Un italiano su tre fa sport. E’ questo un dettaglio della fotografia degli italiani scattata dall’Istat nella quarta edizione del rapporto "Noi Italia – 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo". Nel 2011, sono stati 18 milioni e 800 mila gli italiani a scegliere di praticare una disciplina sportiva, il 32,1 per cento della popolazione: il 21,9 per cento in modo continuativo, il 10,2 per cento saltuariamente. Ci sono però 16,2 milioni di persone che pur non praticando sport dichiarano di svolgere attività fisica e rappresentano il 27,7 per cento della popolazione. I sedentari sono, invece, 23 milioni e 300 mila, il 39,8 per cento della popolazione.
Dall’analisi temporale emerge un aumento della propensione alla pratica sportiva: si passa dal 26,8 per cento del 1997 al 32,1 per cento del 2011. Ma l’analisi territoriale mostra una differente attitudine che riflette anche una diversa disponibilità di strutture organizzate. Il Nord-est è la zona geografica con la quota più elevata di persone che praticano sport (40,4 per cento), con punte intorno al 57 per cento nella provincia di Bolzano e al 46 per cento in quella di Trento. Seguono il Nord-ovest con il 38 per cento e il Centro con il 32,4 per cento. Il Mezzogiorno si caratterizza per la quota più bassa di persone che praticano sport nel tempo libero, con meno di un quarto della popolazione che dichiara di dedicasi a questa attività.
 
Lo sport è un'attività tipicamente giovanile: le quote più alte di sportivi si riscontrano per i maschi nella fascia di età tra gli 11 e i 17 anni (circa il 70 per cento) e per le femmine in quella tra gli 11 e i 14 (62,5 per cento).Il confronto tra i sessi mostra in generale una dedizione allo sport più accentuata tra i maschi (in media 38,6 per cento contro il 25,9 per cento delle femmine) in tutte le fasce di età ad eccezione dei giovanissimi (3-5 anni) quando le quote di praticanti si equivalgono tra bambine e bambini.

(L.B.)