Si è tenuta il 4 e 5 maggio a Roma l’Assemblea del Parlamento del calcio europeo contro le discriminazioni e la xenofobia: 150 dirigenti di associazioni e federazioni calcio di 40 diversi paesi europei hanno dato vita all’Assemblea della Rete FARE(Football Against Racism in Europe). Questa struttura è stata fondata nel 1999, per riunire in un unico network europeo e transnazionale un centinaio di organizzazioni di 20 nazioni che si impegnano a combattere il razzismo e le discriminazioni nel calcio. L’organizzazione di riferimento per la Rete FARE in Italia è l’Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti.
Al termine dell'Assemblea è stato rinnovato il Comitato Direttivo (Esecutive Board) e Daniela Conti, dirigente nazionale Uisp, è stata eletta unica componente italiana di questo organismo, composto da 9 membri, cinque uomini e quattro donne. Nei prossimi giorni il Direttivo si riunirà ed eleggerà il nuovo presidente, incarico ricoperto attualmente dall'inglese Howard Olmes.
La presentazione dell’Assemblea si è tenuta venerdi 4 maggio nella sede della Provincia di Roma, con la partecipazione degli esponenti di spicco delle varie organizzazioni coinvolte, dalla Figc all’Uisp, dall’Uefa all’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso la Presidenza del Consiglio.
“Il nostro obiettivo e quello delle varie forze che fanno parte della Rete fare è quello di realizzare azioni concrete per contrastare il razzismo – ha detto Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp – Dobbiamo allargare l’insieme delle forze coinvolte, coinvolgere le tifoserie disponibili, fare proposte e costruire occasioni di lavoro comune. Il nostro lavoro quotidiano è quello di includere tutti attraverso il gioco del calcio e lo sport, anche quei ragazzi di seconda generazione che continuano a rimanere stranieri per le leggi italiane. Le loro famiglie sono sottoposte ad autentiche odissee che si scontrano con alcune anacronistiche normative che ostacolano i percorsi di integrazione. Diamo appuntamento ai Mondiali Antirazzisti, una grande festa meticcia di calcio e amicizia che si terrà dal 4 all’8 luglio a Bosco Albergati in provincia di Modena”.
Anche Giancarlo Abete, presidente della Figc, ha lanciato un appuntamento: “Il 6 giugno saremo ad Auschwitz con la nazionale azzurra di calcio e il tecnico Prandelli per rendere omaggio ai diritti di tutti, al rispetto, al ricordo e alla memoria. C’è tutto il nostro impegno a lavorare a monte, a livello formativo: con l’Uisp abbiamo un rapporto fecondo ed è importante che si lavori tutti insieme, federazioni, Enti di promozione sportiva ed istituzioni locali e nazionali. Tra breve la Figc presenterà il primo bilancio sociale e questi temi avranno spazio”.
William Gaillard, Consigliere del Presidente UEFA Michel Platini, ha sottolineato che in Europa si vive un momento difficile: il calcio può portare benefici a tutta la società, contro ogni discriminazione e contribuendo ad una presa di coscienza di tutta l’opinione pubblica su queste problematiche. Piara Powar, direttore Rete FARE, ha auspicato che il calcio italiano sappia portare avanti con forza la lotta al razzismo, anche rafforzando il rapporto con la Rete Fare. Massimiliano Monnanni, direttore UNAR ha sottolineato che i “fenomeni di razzismo e xenofobia sono in aumento: l’Italia ha preso un impegno, quello di presentare un piano strategico contro il razzismo entro settembre”. La conferenza stampa è stata aperta da Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma: “Il calcio e lo sport sono importanti per vincere il razzismo e le discriminazioni perché trasmettono competizione e rispetto. Ovvero, la voglia delle persone e degli sportivi di farcela, di mettersi alla prova. Questa voglia non deve basarsi sulla sopraffazione: lo sport dimostra che si può competere e rispettare colui che ostacola la massima aspirazione di ogni sportivo, ovvero la voglia di vincere. Questo schema è un modello per costruire un paese più civile: rispettando gli altri siamo tutti più forti”.
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L’Assemblea della Rete Fare si è tenuta presso la Sala Polifunzionale del Consiglio dei Ministri, largo Chigi 19. I lavori sono terminati sabato 5 maggio alle ore 13.30. (I.M.)