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I Centri estivi Multisport Uisp e la Fase2: informazioni per ripartire

Ecco il report e il video integrale dell’incontro sui Centri estivi Multisport Uisp

I Centri estivi Multisport Uisp e la Fase2: informazioni per ripartire

 

 

Ecco il report e il video integrale dell’incontro sui Centri estivi Multisport Uisp, con Tiziano Pesce, Michele Di Gioia, Andrea Crociani, Francesco Nigro

 

Sebbene alcune incongruenze normative siano ancora presenti e le difficoltà per affrontare in sicurezza la riapertura pongano inediti problemi organizzativi, i Centri estivi multisport Uisp sono pronti a riaprire in ogni angolo del nostro Paese.  A questo tema è stata dedicata la diretta di oggi pomeriggio “Centri estivi Multisport Uisp: come ripartire? Aspetti assicurativi e organizzativi” con gli interventi di:Tiziano Pesce, vicepresidente nazionale Uisp; Andrea Crociani, Marsh Affinity; Francesco Nigro, Marsh Risk Consulting; Michele Di Gioia, responsabile Politiche educative Uisp.

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Ad aprire la diretta è stato il vicepresidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce: “I centri estivi multisport Uisp rappresentano un progetto sportivo ed educativo a cui l’associazione tiene tantissimo. In queste settimane di ripresa delle attività, vedremo coinvolte migliaia di bambini e bambine che prenderanno parte alle nostre proposte in tutta Italia”. L’obiettivo non è solo quello di garantire un’estate di sport, ma un ritorno alla socialità, al gioco e al divertimento. I centri estivi, che avranno una maggiore rilevanza in questo contesto, dovranno seguire le prescrizioni emanate dal Governo, dalle Regioni e dai singoli Comuni. “Abbiamo lavorato e continuiamo a farlo per interloquire al meglio con le istituzioni pubbliche per supportare al meglio i nostri Comitati e la rete delle associazioni e delle società sportive affiliate. Ci stiamo occupando dei diversi aspetti organizzativi e delle esigenze per venire incontro a tutti i nostri soci”. A conclusione del suo intervento, Tiziano Pesce ha ricordato che l’Uisp ha dedicato il 2020 ai cento anni dalla nascita di Gianni Rodari. Lo scrittore negli anni 50 ha regalato spunti particolari e interessanti, dando il via all’attività Uisp nel territorio ligure e alle prime forme dei centri estivi.

 Per rispondere alle novità legate alla pandemia nel campo assicurativo è intervenuto Andrea CrocianiMarsh Affinity. “Dal punto di vista assicurativo abbiamo ricevuto molte richieste su questo tema. Per far fronte al Covid-19, abbiamo previsto una nuova opzione nella c.d. Polizza Centri estivi Uisp, che viene offerta dal 2014, a favore dei partecipanti”.

“A favore sia dei bambini e dei ragazzi partecipanti ai Centri che degli operatori, tecnici, istruttori, dirigenti, volontari, impegnati nelle attività, già tesserati Uisp, potrà poi essere stipulata una specifica garanzia integrativa”.

Massima attenzione per i fruitori dei centri estivi, ma anche agli organizzatori e ai dirigenti che gestiscono gli impianti sportivi. Molte di queste persone, come presidenti delle società sportive, si chiedono che tipo di tutela abbiano. “Abbiamo definito, partendo da alcune riflessioni fatte per il Covid-19, una tutela legale che garantisce una serie di responsabilità per far fronte alla propria attività, potendo contare sul fatto di avere una idonea copertura assicurativa. Abbiamo voluto creare una copertura di questo tipo con costi contenuti che vanno da 100 a 250 euro l’anno”. La società sportiva nel ripartire oggi,  potrebbe poi valutare la necessità di estendere una tutela covid per chi farà attività sportiva. Anche qua Marsh sta definendo una polizza ridotta per poter garantire una garanzia Covid molto simile a quella dei centri estivi. Queste tutele assicurative non devono però far dimenticare che occorre comunque fare tutto quello che la normativa prevede.

Proprio su quest’ultimo punto, è di fondamentale importanza per le associazioni conoscere tutti gli aspetti vigenti che sono stati emanati in questo lockdown e le varie disposizioni nazionali già vigenti, come quella che riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro. Francesco Nigro, Marsh Risk Consulting, prova a rispondere a questi dubbi riguardanti i centri estivi multisport e le associazioni ad essi annessi. “Sicurezza degli ambienti, capienza massima all’interno dei centri, e trattamento dei dati personali sono aspetti, ad esempio, che un’associazione sportiva non può sottovalutare”. Per quanto riguarda la sicurezza, tutte le associazioni sono spinte ad avere un occhio di riguardo verso quei controlli a cui il personale, che accede alle diverse strutture, dovrà sottoporsi. Diventa fondamentale anche andare a gestire i flussi delle persone per rispettare tutte le linee guide e capire come suddividere tutte le diverse aree. L’ultimo aspetto indispensabile da tenere in considerazione è la sicurezza dei dati che vengono forniti dalle persone che entrano all’interno dei luoghi sedi di centro. “Marsh Consulting può dare supporto ai centri estivi – conclude Francesco Nigro - per vedere se sono state messe in piedi tutte le azioni che rispettano le disposizioni del Governo, degli enti locali e anche le informative che devono essere consegnate a chi lavora nei centri”.

 Durante l’incontro è intervenuto  Michele Di Gioia, responsabile Politiche educative Uisp, il quale si è soffermato sulle problematiche psicologiche e comportamentali dello stare a casa che hanno avuto i bambini in questo periodo di emergenza. “Il movimento, il gioco, lo sport sono tutti elementi che rivendicano quei diritti d’infanzia che devono essere il centro delle politiche governative. Il recupero sociale degli spazi e gli stimoli innovativi diventano una sfida importante che l’Uisp deve saper affrontare”.  Nei centri estivi multisport Uisp, non dovrà passare in secondo piano l’aspetto educativo. “Per finalizzare questa attività, abbiamo deciso di dar voce ai più piccoli che dovranno esprimere i loro pensieri e i loro sogni. Una volta raccolti tutti questi testi, daremo vita a una pubblicazione contenente tutte queste riflessioni”. (a cura di Sergio Pannocchia e Giulia Bruscani. Hanno collaborato Alessandro Fracassi., Roberta Scoca e Eugenio Montesano).