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Viterbo

Matti per il Calcio

Torna "Matti per il calcio" Uisp, una delle più significative Rassegne di calcio sociale e per tutti nel nostro paese, a Montato di Castro (Viterbo), da giovedì 13 a sabato 15 settembre. Scendono in campo 22 squadre, record della manifestazione giunta quest'anno alla VI edizione. Le squadre di calcio a 7 sono formate da persone con disagio mentale, operatori e medici dei Centri e dei Dipartimenti di salute mentale di tutta Italia.

Fischio d'inizio alle ore 15 di giovedì 13 settembre: le partite inaugurali vedranno in campo "Una ragione in più. I fenicotteri" (Oristano) - "Aurora" (Prato) e "Como Cheria" (Sassari) - "Selezione Matti per il calcio" (Torino). A seguire, partite non stop sui due campi allestiti nell'impianto sportivo comunale A.Martelli di Montalto di Castro. Formazioni provenienti da ogni angolo della penisola, da Torino a Oristano, da Reggio Calabria a Roma, da Palermo a Genova. Le partite si susseguiranno dalla mattina alla sera anche nella giornata di venerdì 14 settembre: complessivamente ne verranno disputate 40 e saranno coinvolti circa 400 giocatori più un centinaio di volontari tra operatori e accompagnatori.

Simone Pacciani, presidente Lega calcio Uisp: "Persone più fortunate e persone meno fortunate si incrociano tutti i giorni nelle strade e nei quartieri delle città, ma quasi sempre evitano di parlarsi, di guardarsi negli occhi. In un campo di calcio è tutto diverso, si diventa pari, ci si conosce, si suda e ci si emoziona insieme. Non può esserci indifferenza. Per questo da molti anni numerose Asl e Centri di igiene mentale di tutta Italia hanno scelto il calcio come attività positiva nei percorsi di riabilitazione e hanno scelto l'Uisp come partner. Il gioco e la terapia si confondono, il calcio diventa davvero un linguaggio comune che costruisce ponti tra le persone, crea relazioni e non innalza steccati. Tutto ciò ci rende orgogliosi. Mentre nel mondo del calcio superprofessionistico la prestazione è diventata purtroppo un fine a cui sacrificare anche l'anima, nello sport sociale e per tutti l'attività è un mezzo per migliorare la vita, anche quando è particolarmente difficile e scomoda".

Sabato 15 settembre, in mattinata, sono previste le semifinali e le finali. Alle 12 si terranno le premiazioni, al centro del campo. Anche se a Matti per il calcio tutti sono protagonisti: infatti venerdì 14 settembre, alle 21, è prevista una festa serale dove verranno premiati tutti i partecipanti, presso il palazzetto dell'impianto sportivo.

Scheda: che cos'è "Matti per il calcio"

Sono passati trentacinque anni da quando la legge Basaglia ha disposto la chiusura dei manicomi. "Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento - scriveva Basaglia - il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale". Colmare quel vuoto utilizzando il calcio: intorno a questa idea si sono mosse, sin dagli anni '90, molte Asl italiane insieme all'Uisp e a molti psichiatri. Sono state formate squadre composte da malati, infermieri e medici che nell'arco dell'anno si allenano e partecipano ai Campionati Uisp territoriali.

In particolare a Torino la collaborazione diventa assidua e da lì parte il progetto Matti per il calcio Uisp che si diffonde - anche in maniera spontanea - in altre città. Il 3 dicembre 2007 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato a Roma una targa speciale a "Matti per il calcio Uisp" nell'ambito della Giornata Internazionale della Disabilità. Il riconoscimento è stato attribuito ad una delegazione dell'Uisp Torino e nazionale che da oltre vent'anni promuove il progetto "Matti per il calcio". Nella delegazione Uisp c'era anche il volto noto di Alfredo Trentalange, arbitro internazionale, che volentieri si è messo a disposizione di questo progetto: "Grazie agli ultimi sono arrivato al Quirinale - dice lapidario - grazie ai primi non mi era mai riuscito prima".

Questa esperienza è anche diventata un libro e un film. Il libro: "Fuori di pallone", edito Uisp-Sportpertutti, aprile 2008. Testo di Maurizio Crosetti, contributi di Bruno Pizzul e Paolo Verri Fotografie di Luigi Bertello, Michele D'Ottavio, Massimo Pinca, Stefano Serra. Il film è "La partita infinita - progetto matti per il calcio", video-documentario, girato da Massimo Arvat, prodotto da Uisp e Zenit arti audiovisive, 2006. Partita fra la selezione Matti per il calcio Piemonte e la nazionale scrittori, disputata a Torino presso lo Stadio Primo Nebiolo.

Il ricorso allo sport, e al calcio in particolare, da parte dei Centri di igiene mentale a scopo riabilitativo si sviluppa grazie all'incontro tra medici e Uisp: l'esperienza si estende progressivamente in varie città. Nella stagione 2005-2006 esisteva un progetto regionale "Matti per il calcio" (Piemonte- Valle D'Aosta) in collaborazione tra Uisp Piemonte e i centri di salute mentale delle due regioni. La prima finale si è disputata a maggio 2006 tra la selezione matti per il calcio del progetto e la nazionale scrittori. La prima esperienza nazionale di "Matti per il calcio", dove raccogliere e far interagire le varie esperienze cittadine, prende il via nel 2007 a Montalto di Castro (Vt). Con questa siamo alla sesta edizione.

fonte www.uisp.it