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Marche

Matti per il calcio 2026: dichiarazioni e Rassegna Stampa

Matti per il calcio saluta e dà appuntamento al prossimo anno: per tre giorni a San Benedetto del Tronto, le squadre dei Centri e dei Dipartimenti di salute mentale di tutta Italia sono scese in campo per la XVIII edizione della Rassegna nazionale organizzata dall'Uisp.

Le squadre, composte da persone con disagio mentale, infermieri, medici e operatori hanno dato vita a 30 partite di calcio a sette. Sabato 26 settembre, si sono svolti i gironi finali e la vittoria della Rassegna è andata alla squadra torinese di InGenio Calcio. Al secondo posto Farsi Prossimo di Milano e al terzo Insieme per Sport di Genova.

Alle premiazioni hanno partecipato: Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp; Agnese Capecci, assessore allo sport del Comune di San Benedetto del Tronto; Vittorio Massi, presidente della Sambenedettese; Alessandro Baldi, coordinatore nazionale Calcio Uisp; Simone Ricciatti, presidente Uisp Marche; Daniel Ficcadenti, presidente Uisp Ascoli Piceno.


I SERVIZI DI MATTI PER IL CALCIO 
 
 
Il giornalista Massimo Solani della redazione del Tg3 Rai ha raccontato questa edizione con un servizio da San Benedetto del Tronto: "Diversamente normali con un pallone fra i piedi, liberi su un campo verde per sfuggire la solitudine e l'isolamento: Matti per il calcio non è solo un torneo di calcio per squadre composte da operatori e pazienti dei Dipartimenti di salute mentale è un viaggio che dura ormai da 18 anni per promuovere lo sport sociale come strumento per abbattere le barriere". 
 
"A Matti per il calcio sparisce ogni differenza, ogni pregiudizio, il campo di calcio diventa uno spazio dove incontrarsi e prendersi cura di sé e degli altri", ha detto Tiziano Pesce, presidente Uisp, ai microfoni Rai.
 
Nel servizio anche le impressioni e la voce dei protagonisti in campo: "L'importante è  divertirsi, come dico anche ai miei compagni di squadra però anche vincere sarebbe una bella cosa..."; "E' molto importante perché mi sento bene e sto bene con gli altri"; "Spero che si diverta tutto questo mondo di tutti Matti per il calcio anche quest'anno, che siamo tutti contenti e felici".
 
"I risultati sono ben evidenti le persone che frequentano regolarmente percorsi sportivi come quello del pallone si vede che stanno un pochettino meglio", aggiunge Luca Pinzagna, infermiere in campo con gli utenti dei Dipartimenti.
 
Nell'edizione delle 19.30 del TgR Rai Marche è stato trasmesso un altro servizio, curato dalla giornalista Maria Giovanna La Porta. In apertura Daniel Ficcadenti, presidente Uisp Ascoli Piceno, ricorda come Matti sia "una manifestazione molto importante per l'Uisp che sottolinea l'inclusione e il riscatto sociale di questi ragazzi". 
 
"Ci sono dei risultati che in psichiatria è molto difficile vedere - dice Mino Di Taranto, volontario in campo a San Benedetto - invece il calcio, lo sport, lo stare insieme, l'integrazione, sono cose che funzionano e fanno stare bene le persone".
"E' una di quelle occasioni che consente allo sport di essere uno strumento per l'inclusione sociale", ha affermato Agnese Capecci, assessora allo sport del Comune di San Benedetto del Tronto. Federica Terranova, operatrice Uisp Bologna, evidenzia che "l'obiettivo è l'integrazione vera, mescolarsi insieme a tutto il resto della società, invece di ghettizzare le persone con fragilità".
Infine, l'invito di uno dei calciatori a lavorare sempre sulle positività che ogni persona ha e non sulle difficoltà.
 
“Chiudiamo la diciottesima edizione di Matti per il Calcio con la consapevolezza che in questi tre giorni abbiamo vissuto molto più di una manifestazione sportiva – commenta Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp - A San Benedetto del Tronto abbiamo visto il calcio diventare relazione, autonomia, benessere, fiducia nelle proprie possibilità. In campo sono scesi uomini e donne, di età anche molto diverse, capaci di mettersi in gioco dentro una stessa squadra e una stessa comunità”.
 
“È questo il valore dello sport sociale che l’Uisp vuole continuare ad affermare – conclude Pesce - uno sport che abbatte lo stigma, supera fragilità e pregiudizi, costruisce legami e restituisce protagonismo alle persone. Farlo nei giorni della Settimana europea dello sport rafforza ancora di più il nostro messaggio: l’attività sportiva è un diritto e deve essere realmente accessibile a tutte e a tutti. Grazie a chi ha reso possibile, anche quest’anno, questa straordinaria esperienza di sport e di comunità”.
 

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