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Identità e innovazione: l'Uisp ha approvato il nuovo Statuto

Si è tenuta a Firenze l'Assemblea nazionale congressuale Uisp. Tiziano Pesce: "Il cantiere rimane aperto: curiosità, coraggio, ascolto"

 

L’Assemblea nazionale congressuale Uisp, che si è tenuta a Firenze il 24 e 25 ottobre, ha coinvolto circa 300 persone, tra delegati e delegate e invitati. All’Hotel Radisson Blu di Firenze si sono svolti due giorni di lavoro e di confronto, con 58 interventi dei delegati e l’ultimo passaggio previsto per la modifica del nuovo Statuto, che è stato approvato all’unanimità.

I lavori si sono aperti nella giornata di sabato 24 ottobre dopo le operazioni di accredito di tutte le persone partecipanti, a cui sono stati distribuiti materiali e gadget utili allo svolgimento dei lavori. In particolare sono stati realizzati zaino e astuccio con piccola cancelleria, tutti prodotti con materiali riciclati e cotone biologico. Prosegue, anche con questi strumenti, l’idea di proporre un’associazione sempre più green, che si impegna per abbassare l’impatto delle proprie manifestazioni.

La relazione di apertura di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, ha messo in fila temi, contenuti e questioni che guidano l’azione dell’intera associazione. “Questa Assemblea straordinaria dà continuità al mandato politico e associativo che ci siamo assunti nel XX Congresso nazionale di Tivoli, nel marzo 2025, quando abbiamo condiviso un impegno preciso - ha detto Pesce - avviare un percorso di aggiornamento dello Statuto e dei nostri modelli organizzativi, per rendere l'Uisp sempre più capace di rispondere alle esigenze della propria rete associativa e di interpretare le trasformazioni della società. Non possiamo discutere del futuro dell'Uisp senza alzare lo sguardo verso un Paese nel quale le trasformazioni economiche, sociali, demografiche, ambientali e tecnologiche continuano a produrre disuguaglianze: nei redditi, nell'educazione, nei servizi e nell'abitare, che si riflettono anche nell'accesso allo sport. I dati Istat ci ricordano che la crescita della pratica sportiva non cancella i divari di reddito, età, genere e territorio. Il riconoscimento costituzionale dello sport deve diventare politiche pubbliche, risorse stabili e obiettivi verificabili. E noi dobbiamo chiederci chi ancora non raggiungiamo. Pensiamo ai bambini e alle bambine delle famiglie con difficoltà economiche, a coloro che vivono una disabilità e incontrano barriere, agli anziani soli, alle periferie e alle aree interne, alle donne e a tutte le persone sulle quali pesano ancora stereotipi e disuguaglianze, anche nei tempi di vita e di cura”.

Il pomeriggio di sabato è stato completamente dedicato agli interventi di delegate e delegati che, in rappresentanza di tutto il territorio e delle varie specificità associative, hanno costruito un ritratto dell’Uisp, con le sue sfaccettature, potenzialità e criticità, con le tante anime che ogni giorno portano lo sport sociale Uisp al centro della vita di migliaia di persone. 

Sono intervenuti: Marco Ceccantini, Uisp Toscana; Valter Cavalieri D'Oro, Uisp Piemonte; Alessandra Mariani, Uisp Veneto; Alessandro Scali, Uisp Toscana; Tommaso Bisio, Uisp Liguria; Paolo Belluzzi, Uisp Emilia-Romagna; Leonardo Magi, Uisp Toscana; Marco Bandini, Uisp Emilia-Romagna; Adelaide Gallo, Uisp Lombardia; Mario Marrone, Uisp Calabria; Sebastiano Lopes, Uisp Liguria; Stefano Pucci, Uisp Lombardia; Manuela Claysset, Uisp Emilia-Romagna; Vera Tavoni, Uisp Emilia-Romagna; Emilio Masserati, Uisp Toscana; Azio Minardi, Uisp Emilia-Romagna; Fabia Giordano, Uisp Emilia-Romagna; Santino Cannavò, Uisp Sicilia; Simone Ricciatti, Uisp Marche; Danilo Ragni, Uisp Lombardia; Orlando Giovannetti, Uisp Lazio; Domenico Caraviello, Uisp Piemonte; Chià Rinaldi, Uisp Emilia-Romagna; Antonio Marciano, Uisp Campania; Maria Grazia Pugliese, Uisp Toscana; Alessia Montanino, Uisp Piemonte; Fabrizio Falanti, Uisp Toscana; Alessandra Rossi, Uisp Toscana; Simone Menichetti, Uisp Lazio; Antonello Ibba, Uisp Sardegna; Stefania D’Agostino, Uisp Piemonte; Patrizia Alfano, Uisp Piemonte; Francesco Turrà, Uisp Calabria; Francesca Romana D’Angelo, Uisp Lazio; Giuseppe Pecora, Uisp Basilicata; Federico Bonacini, Uisp Emilia-Romagna; Giovanni Marcon, Uisp Veneto; Francesca Brienza, Uisp Veneto; Fabrizio Federici, Uisp Lazio; Giampiero Barrocu, Uisp Sardegna; Michele Totaro, Uisp Marche; Enzo Dall’Osto, Uisp Friuli Venezia Giulia; Roberto Migliori, Uisp Emilia-Romagna; Davide Giannelli, Uisp Lazio; Eleonora Banzi, Uisp Emilia-Romagna; Salvatore Farina, Uisp Sardegna; Stefania Giannetti, Uisp Lazio; Francesco Mongiovì, Uisp Piemonte; Paola Voltolina, Uisp Piemonte; Ilaria Nobili, Uisp Lazio; Maurizio Zaccherotti, Uisp Toscana; Paola Vasta, Uisp Lombardia; Michele Di Gioia, Uisp Basilicata; Sergio Vinciprova, Uisp Sicilia; Massimo Gasparetto, Uisp Veneto; Vincenzo Manco, Uisp Emilia-Romagna; Loredana Barra, Uisp Sardegna; Enrico Balestra, Uisp Emilia-Romagna; Enrica Francini, Uisp Toscana.

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Fabrizio Federici, presidente Uisp Lazio e coordinatore Danza Uisp, ha chiuso la prima giornata di lavori proponendo, durante il suo intervento, una breve sessione di scioglimento muscolare: Federici ha invitato tutte le persone in sala ad alzarsi dalle sedie e fare piccoli movimenti articolari, per rilassarsi dopo le ore di assemblea, infine una camminata a passo libero, che ha portato sorrisi e un po’ di allegria tra i partecipanti.

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La giornata di domenica 25 ottobre è iniziata con gli interventi di delegate e delegati, alla cui conclusione si sono svolte le operazioni di voto su alcuni emendamenti allo Statuto e, infine, sul testo nella sua interezza. 

Il nuovo Statuto è stato approvato all’unanimità: “Il nostro cantiere continua a rimanere aperto - ha detto Tiziano Pesce, presidente Uisp, nelle conclusioni - siamo chiamati ad essere protagonisti del cambiamento, facciamolo con cura, amore e rispetto per gli altri, generosità”.

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“Il nuovo statuto è una tappa del nostro percorso per poter cogliere al meglio la sfida di fare sempre di più dell’Uisp un’associazione nazionale nell’identità, nell’organizzazione, nelle attività, nei servizi, nella formazione e nella comunicazione di ciò che siamo. Tutto ciò richiede lealtà e corenza nei comportamenti. Se chiediamo innovazione dobbiamo essere impegnati, tutti insieme, a creare spazi”.

“I valori che costituiscono l’identità dell’Uisp rimangono radicati nella Costituzione e in una visione europea del valore sociale dello sport, nell’antifascismo e nell’antirazzismo, nella pace e nella solidarietà, nella pari dignità di tutte le persone”.

“Il gruppo di lavoro sullo Statuto proseguirà nel predisporre una bozza grezza di Regolamento nazionale che verrà discusso nella Giunta nazionale, che seguirà ogni passaggio e rappresenterà il collegamento con il Consiglio nazionale, a cui spetterà il compito di approvare il nuovo Regolamento nazionale”.

“L’Uisp è un’associazione autonoma, con una propria storia e capacità di giudizio, capace di esprimere una propria visione. Operiamo in un ambito preciso di regole e normative di legge: ne derivano diritti, doveri, responsabilità”.

“Iniziamo a lavorare per realizzare un Manifesto del diritto allo sport - ha concluso Tiziano Pesce - che presenteremo in forma pubblica. Da questa Assemblea nazionale prende il via una nuova fase costituente dell’Uisp”.

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Al termine dell’Assemblea nazionale Uisp si è tenuta la riunione del Consiglio Nazionale Uisp che ha approvato all’unanimità un modello di Statuto tipo per Comitati territoriali e regionali Uisp.