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Associazione Ligure di Arrampicata, a Sanremo da 33 anni

Una delle storiche associazioni di arrampicata spiega perchè ha scelto di affiliarsi all'Uisp. Parlano Franco Costamagna e Sebastiano Lopes

 

L’Associazione Ligure Arrampicata ha inaugurato venerdì 2 ottobre un nuovo spazio dedicato ai giovani, proponendo la pratica sportiva per promuovere i valori dell’associazionismo, dell’educazione e dell’inclusione. 

Sebastiano Lopes, dirigente storico e coordinatore nazionale del Settore Montagna Uisp commenta così l’attività dell’associazione: “L'Associazione Ligure Arrampicata, affiliata al Comitato Territoriale Uisp di Imperia, è un punto di riferimento dello sportpertutti nel Ponente Ligure da oltre trent’anni. Oltre all'attività indoor con la palestra di arrampicata, svolge arrampicata su siti naturali come falesie con istruttori qualificati nei percorsi di formazione della SdA Montagna. Tutti trovano uno spazio, dai bambini agli anziani, ma particolare attenzione è rivolta all'arrampicata per le fasce deboli con la lodevole collaborazione con un'altra ASD del Comitato di Imperia, gli Integrabili”.

L’Associazione Ligure Arrampicata nasce a Sanremo da un gruppo di amici appassionati di questa disciplina nel 1993, quando scelgono di dare rilevanza sportiva a questa attività. L’attuale presidente Franco Costamagna, in carica dal 2017, ha promosso fin da subito l’avvicinamento e la successiva affiliazione al Comitato territoriale Uisp di Imperia, visti i valori che accomunano le due associazioni. 

Perché avete scelto l’Uisp?
“Per la promozione e lo sviluppo di determinate attività che siano aperte a tutti, per la continua ricerca dello spirito di amicizia che nasce dalla passione e per lo sforzo di avvicinare il numero più alto di ragazzi, assegnando alla nostra attività una forte valenza educativa senza pensare esclusivamente ai risultati”, spiega Franco Costamagna. E prosegue “Per noi l’aspetto principale resta la cura dei ragazzi svantaggiati, che vengono accompagnati nell’affrontare la paura iniziale, fino alla felicità dell’impresa nello scalare una parete". 

Franco nel raccontarci le sue esperienze personali non nasconde una forte commozione. Racconta di come alla fine tutti gli sforzi vengano ripagati, affrontando un percorso con i ragazzi svantaggiati e guardandoli arrivare fino alla cima della parete: la vittoria più grande è la richiesta di farlo di nuovo. Tutto ciò è molto più importante di qualsiasi record o primato, anche se scherzosamente afferma: “Ovviamente non disdegnerei che sbocciasse un campione”. Questa attività consente la creazione di legami unici e indissolubili, che durano nel tempo, sia con i ragazzi stessi, sia con l'ambiente della montagna, nel segno del rispetto per la montagna e della sua tutela.

Quella dell’Associazione Ligure Arrampicata è una realtà cresciuta nel tempo, anche grazie alla disponibilità e all’impegno diretto dei suoi soci. “Non siamo infallibili, ci capita di commettere degli errori ma vogliamo indirizzare le persone verso un percorso educativo”, racconta Franco, ricordando gli inizi di quel piccolo gruppo che, negli anni, è diventato qualcosa di più strutturato e consapevole.

Tra le esperienze che hanno segnato il percorso dell’associazione c’è anche quella di un ragazzo su una sedia a rotelle, oggi ormai adulto, il quale dopo l’aiuto del gruppo ha scelto di dare un sostegno a sua volta concreto, arrivando a donare una cospicua somma di denaro per la realizzazione di un muro di arrampicata dedicato alla disabilità. Un gesto che racconta bene la filosofia di una realtà che cerca nell’arrampicata non soltanto una pratica sportiva, ma anche uno strumento di inclusione e crescita.

Anche la realizzazione della parete di arrampicata nella nuova sede è il risultato di un forte coinvolgimento dei soci. In precedenza, l’associazione aveva già avuto a disposizione uno spazio nel quale era stato realizzato un muro di arrampicata, ma quando quella sede è stata ceduta, il gruppo si è trovato a dover cercare una nuova soluzione. La risposta è arrivata con la possibilità di utilizzare una parete all’interno di una palestra che ospita già un campo di atletica.

Da quel momento è iniziato un altro capitolo, i soci si sono rimboccati le maniche e hanno acquistato a proprie spese i materiali necessari e realizzato direttamente la struttura, mettendo a disposizione competenze e professionalità diverse: ingegneri, falegnami, elettricisti e altri volontari hanno contribuito alla realizzazione, lavorando perché tutto fosse eseguito a norma. Tempo, competenze e risorse economiche sono stati messi a disposizione della causa dagli stessi soci, trasformando la parete in un progetto realmente collettivo.

Dunque, all'inaugurazione del 2 ottobre, c’è anche la soddisfazione di vedere finalmente compiuto un progetto costruito con il tempo, le competenze e le risorse degli stessi soci.“Non abbiamo la pretesa di essere i migliori - conclude Costamagna - ma abbiamo fatto un bel passo in avanti”. Un passo che l'Associazione Ligure Arrampicata vuole continuare a percorrere, con la stessa passione con cui tutto è cominciato: insieme all'Uisp, con lo sport come strumento per crescere. (di Simone Fabi ed Emanuele Romano)