Il principio generale da cui partire è quello sancito dall'articolo 36 della Costituzione, secondo cui ogni lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e, in ogni caso, sufficiente ad assicurare a sé e alla propria famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
A questo principio di carattere generale si affiancano, in alcuni settori, specifiche disposizioni normative che impongono ulteriori vincoli nella determinazione dei compensi.
A queste e ad altre domande risponde la “Circolare n. 04/2026-2027 – Collaboratori sportivi: esiste un compenso minimo? E come evitare che sia considerato eccessivo?” scaricabile dalla piattaforma ‘Servizi per le associazioni e le società sportive – sezione CIRCOLARI’ dell’Area Riservata web Uisp 2.0, a cui possono accedere gratuitamente i dirigenti dei sodalizi affiliati, raggiungibile anche attraverso l’AppUISP. (E.Fr.)