EDIZIONE DEL 2026

Sapevi che in Italia, oltre 6 milioni di donne hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella loro vita?
O che in Italia, a parità di mansione, le donne guadagnano ancora circa il 20% in meno degli uomini?
O ancora che in Italia, In Italia, una donna su due subisce il controllo delle risorse economiche da parte del partner?
La disuguaglianza di genere non è un concetto astratto o una questione puramente statistica; è una realtà strutturale che condiziona la sicurezza, il lavoro, la libertà e la capacità di autodeterminazione delle persone ogni giorno.
In Italia, i dati ISTAT delineano un quadro allarmante: il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subìto una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Questo dato diventa ancora più preoccupante se isoliamo la fascia d'età tra i 16 e i 24 anni, dove la percentuale sale al 37,6%, evidenziando come le nuove generazioni siano tutt'altro che immuni da dinamiche di sopraffazione.
Ma la disparità non si misura solo nell’atto violento, ma si insinua nelle pieghe della quotidianità attraverso barriere spesso invisibili. Le donne continuano a farsi carico della maggior parte del lavoro domestico e assistenziale. Questo "carico mentale" non pagato limita drasticamente il tempo e le energie da dedicare alla crescita professionale.
Il divario retributivo continua a penalizzare le donne: l’Italia registra un divario di genere nei tassi di occupazione tra i più alti d’Europa. L’Italia registra uno dei divari nei tassi di occupazione più alti d’Europa. Anche quando occupate, le donne affrontano il cosiddetto gender pay gap, particolarmente marcato nelle professioni ad alta qualifica e nei ruoli dirigenziali (il cosiddetto "soffitto di cristallo") (Sabbadini, 2020).
Inoltre, la mancanza di autonomia finanziaria rappresenta spesso uno dei principali ostacoli che impedisce alle donne di uscire da contesti domestici abusivi, rendendole vulnerabili e meno libere di scegliere il proprio destino.
Oggi la violenza ha superato i confini fisici per occupare lo spazio digitale. Ogni anno in Italia si registrano circa 1.400 casi di revenge porn (diffusione illecita di contenuti intimi) e sextortion (estorsione tramite ricatto sessuale). Questi reati non sono semplici incidenti tecnologici, ma veri e propri strumenti di controllo, umiliazione e annientamento della dignità sociale della vittima.
Ciò che emerge è la carenza di una cultura che riconosca pienamente la libertà e l'identità femminile in ogni sua espressione. Finché l'identità di una donna verrà percepita come qualcosa da controllare, limitare o giudicare – sia a lavoro che online – la società rimarrà incompiuta.
Contrastare queste disuguaglianze rappresenta un impegno collettivo indispensabile.
AGISCI ORA!
Il cambiamento parte anche da te!
INFORMATI, promuovi una cultura della NON VIOLENZA
DIFFONDI e PROMUOVI maggiore sensibilità rispetto a questi temi, fin dalla prima infanzia
se assisti o subisci violenza, CHIAMA IL 1522
o CONTATTA il Centro Antiviolenza della tua zona
DIFFERENZE 2.0 - promosso da Uisp Nazionale e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento delle Pari Opportunità - è un progetto dedicato alla promozione della parità, del rispetto delle differenze e della cultura dell’inclusione, nato con l’obiettivo di coinvolgere ragazze e ragazzi in un percorso di crescita, confronto e partecipazione attiva.
Tra le sette Regioni scelte, anche la Sardegna: in Ogliastra, a Lanusei, ha coinvolto le classi quarte dei Geometri e del Liceo Linguistico.
Attraverso laboratori, incontri, attività creative e momenti di dialogo, i/le partecipanti hanno avuto l’opportunità di riflettere su temi importanti come la violenza di genere, gli stereotipi, il linguaggio, i diritti, le relazioni e il valore dell’ascolto reciproco. Un percorso costruito insieme, passo dopo passo, dando spazio alle idee, alle emozioni e ai punti di vista dei giovani protagonisti del progetto.
Per l’evento finale, ragazze e ragazzi hanno trasformato queste riflessioni in una azione concreta e visibile: la realizzazione di etichette simboliche da applicare a prodotti commerciali, contenenti slogan, frasi e messaggi contro la violenza sulle donne, a favore della parità e dell’inclusione. Un modo creativo e immediato per portare questi temi nella quotidianità e ricordare che il cambiamento passa anche dalle parole, dai gesti e dalla consapevolezza condivisa.










EDIZIONE DEL 2022

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