Nazionale

Baskin a Noto, lo sport delle pari opportunità

Uisp e Associazione Baskin hanno organizzato nella città siciliana la prima Rassegna nazionale. Parlano V.Manco e A.Bodini

Se qualcuno era scettico, si è dovuto ricredere: la prima Rassegna nazionale di Baskin, che si è svolta a Noto (Sr) dall'11 al 14 ottobre è stata un seccesso su vari fronti. Duecento giocatori provenienti da tutta Italia, con l'organizzazione curata dall'Uisp e dall'associazione Baskin, dopo la recente sigla di un protocollo d'intesa. La novità è che in campo sono scese squadre formate da persone con e senza disabilità.
"Baskin è la concretizzazione dello sport delle pari opportunità - dice Vincenzo Manco, vicepresidente nazionale Uisp, che ha partecipato all'iniziativa - abbiamo potuto vedere con i nostri occhi che lo sport, nessuno escluso, è bello da vivere e da guardare. Infatti l'entusiasmo e l'allegria in campo hanno contagiato i numerosi spettatori, trascinati da uno spettacolo sportivo che ha visto protagoniste, fianco a fianco, persone con e senza disabilità. Il regolamento del Baskin è tale da valorizzare le differenze, le persone con disabilità sono il valore aggiunto all'interno della squadra. Ci si incontra, ci si mischia e i legami che si creano vanno al di là del solo fatto agonistico, pur importante. Ripeto: anche lo spettacolo che si crea è emozionante e le famiglie al seguito dei giocatori seguono le tattiche di gioco e tifano come in qualsiasi altra partita di basket. Penso che la Lega pallacanestro Uisp e l'Associazione Baskin stiano scrivendo una pagina davvero nuova dello sport italiano, infrangendo gli steccati che dividono due mondi anzichè avvicinarli".

Il baskin si gioca “6 contro 6” su di un campo regolamentare, dotato di altri due canestri supplementari posizionati sui lati lunghi. Le partite durano quattro tempi da sei minuti ciascuno. I ruoli vengono assegnati in base alle capacità motorie di ogni singolo giocatore. Il regolamento è elaborato in modo da consentire la migliore partecipazione possibile di sportivi con disabilità.

"Abbiamo avuto un ottimo livello di gioco e abbiamo potuto verificare che il nostro progetto di diffondere il baskin in tutta Italia sta procedendo spedito - ha commentato soddisfatto Antonio Bodini, presidente dell'Associazione Baskin - C’erano squadre da tutto il paese, di livello simile, che hanno interpretato le regole allo stesso modo, comprendendo a pieno ruoli e spazi del campo. Tra Uisp e Baskin si è creata un’ottima intesa e insieme abbiamo raggiunto un traguardo concreto molto lusinghiero. Alla Rassegna di Noto ci ha fatto piacere verificare che tutti hanno condiviso le nostre linee interpretative, che garantiscono anche ai più svantaggiati la possibilità di avere un posto in squadra. Il fine ultimo del baskin è far giocare tutti e le regole sono state rispettate da tutte le squadre. Abbiamo perfezionato il regolamento ascoltando i giocatori, i feedback dal campo, cercando di recepire le indicazioni. Noi pretendiamo che ci siano proprio tutti in campo, fa parte del regolamento, perché la riabilitazione sociale permette tutte le altre riabilitazioni, dalla fisica alla psicologica”. (I.M.-E.F.)

 

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