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Congresso nazionale Uisp: apertura e prima giornata di lavori

L'intervento di apertura di Manco e la tavola rotonda su sport sociale, ripresa e resilienza. Il lancio Ansa con i commenti all'elezione della Vezzali

 

“Capovolgere il futuro: sport sociale, ripresa, resilienza”: è questo lo slogan che caratterizza il XIX Congresso nazionale Uisp, che ha preso il via oggi in videoconferenza con 278 delegati, in rappresentanza di 1.112.047 soci e 14.158 asd e società sportive.

L’emergenza Covid-19 e la crisi del mondo sportivo di base sono stati al centro della tavola rotonda coordinata dal giornalista Carlo Paris, dal titolo: “Sport sociale, ripresa e resilienza” in cui sono intervenuti Andrea Orlando, ministro del lavoro (video messaggio) Laura Pennacchi, filosofa ed economista; Brando Benifei, europarlamentare; Stefano Bonaccini, presidente Conferenza delle Regioni; Claudia Fiaschi, portavoce Forum terzo settore; Vito Cozzoli, presidente Sport e Salute; Giovanni Malagò, presidente Coni; Tiziano Pesce, candidato presidenza nazionale Uisp.

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“Per uscire da questa emergenza è necessario realizzare un cambiamento strutturale - ha detto Vincenzo Manco, presidente uscente Uisp - una nuova gerarchia dei valori, con al centro la persona, la tutela dei beni comune e l’ambiente. L’obiettivo deve essere la costruzione di una futura società inclusiva, solidale e resiliente”.

“C’è bisogno di un grande Piano nazionale per infrastrutturare lo sport sociale e per tutti - ha ribadito Tiziano Pesce, candidato alla presidenza nazionale Uisp - Servono politiche pubbliche al di là dell’emergenza”

Vito Cozzoli presidente Sport e Salute: “La nostra mission è industriale e sociale. Il nostro nome significa promuovere un nuovo modello di società che al centro abbia il benessere delle persone. Per questo siamo a fianco dell’Uisp”.

"Sport per tutti e sport olimpico si devono parlare e si devono confrontare - ha detto Giovanni Malagò, presidente nazionale Coni - L’Uisp è un interlocutore serio e merita rispetto per la sua missione culturale e sportiva”.

“Le sfide delle riforme del terzo settore e dello sport pongono in primo piano gli aspetti di coprogettazione e coprogrammazione di cui il nostro Paese ha bisogno per ripartire”, ha detto Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore. 

“Il ruolo che svolgono lo sport sociale e la Uisp è fondamentale per le giovani generazioni e il futuro - ha detto nel suo saluto il ministro del lavoro Andrea Orlando - Senza lo sport di base è difficile ripartire. Mi impegno a sostenere chi promuove lo sport con taglio sociale”.

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ha sottolineato che lo sport ha un ruolo importante per la coesione sociale del territorio: "Come Regione abbiamo cercato sempre di sostenere il valore dello sport nel terzo settore".

Laura Pennacchi, filosofa ed economista, ha sottolineato che l'Uisp ha "un'anima di promotore sociale e per questo avverte la necessità di colmare le disuguaglianze e chiede politiche pubbliche per la salute, la salvaguardia di beni ambientali e lo stop alla distruzione della biodiversità. Sono queste le nuove frontiere dell'impegno sociale e civile per un futuro diverso e più equo".

L'europarlamentare Brando Benifei ha dichiarato il suo impegno affinchè sempre più lo sport sociale sia messo al centro delle politiche pubbliche dell'Unione Europee e ha auspicato che la stessa cosa avvenga nei singoli Stati  membri.

La prima giornata del Congresso nazionale Uisp è stata raccontata anche dall'Ansa, che ha puntato l'attenzione sui commenti alla nomina di Valentina Vezzali quale sottosegretario allo sport: "Auguri di buon lavoro alla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. C'è bisogno di assumere una nuova cultura dello sport che metta al centro il movimento e lo sport come benessere e qualità della vita". Lo ha detto Vincenzo Manco, presidente uscente dell'Uisp, a margine del XIX Congresso nazionale iniziato oggi e al quale parteciperanno 278 delegati, espressione dei 119 Congressi territoriali e dei 19 Congressi regionali.
 Manco ha poi continuato: "La pratica motoria e sportiva diventi lo strumento per costruire una società resiliente e sostenibile. L'associazionismo di base soffre profondamente ed è a forte rischio di sopravvivenza. I sostegni sono la priorità assoluta".
Un passaggio anche alle proposte di riforma dello sport. "Le abbiamo guardate con favore, chiediamo però che il percorso sia completato e non ci arrendiamo". Presenti al congresso anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il n.1 di Sport e Salute, Vito Cozzoli, per un saluto al quale si è unito anche Andrea Orlando. "Il ruolo che svolge lo sport sociale e la Uisp è fondamentale per le giovani generazioni e il futuro - ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - Senza lo sport di base è difficile ripartire".

In apertura è stata eletta la presidenza del Congresso, composta da: Simone Menichetti (presidente); Patrizia Alfano (segretaria); Mariapina Casula, Giuseppe Marra, Simone Ricciatti. (di Ivano Maiorella, hanno collaborato: Elena Fiorani, Francesca Spanò, Silvia Saccomanno, Sergio Pannocchia, Roberto Rodio)

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