Nazionale

Sostenibilità e risorse

L’Uisp, tra sostenibilità e risorse. 

L’Uisp è sempre di più una grande organizzazione di sport sociale fortemente radicata nel tessuto connettivo del territorio, che agisce quotidianamente nel rapporto con le istituzioni e le reti sociali, che si fa responsabilmente carico di essere un movimento “generattivo”, ossia capace di generare a sua volta risorse, sotto forma di diritti, coesione sociale, salute, educazione, parità di genere, civismo, intercultura. 

L’Uisp ha un orizzonte chiaro: l’affermazione ed il rafforzamento della cultura motoria e sportiva nell’ambito delle politiche pubbliche e nel nuovo sistema di welfare che si sta riorganizzando, per mettere in campo forme di programmazione sussidiaria al fine di creare strumenti di uguaglianza ed inclusione. 

Tutto questo all’indomani dell’avvio della riforma del modello organizzativo Uisp, sia dal punto di vista delle attività che del territorio, una grande conquista dell’intera associazione, risposta concreta al cambio di fase epocale. Modello organizzativo, di una associazione unica e nazionale, come struttura che diventa un sistema coerente atto a realizzare gli scopi associativi e che interagisce con i diversi portatori di interessi, nel pieno della nuova fase storica di transito della riforma legislativa del terzo settore.

È partendo da questa cornice valoriale che l’Uisp guarda con estrema attenzione ai 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile presentati dalle Nazioni Unite, da raggiungere entro il 2030. Un nuovo impegno che vede coinvolti tutti i Paesi nella sostenibilità economica, sociale ed ambientale, per migliorare il mondo. 

Il confronto dovrà rappresentare sempre di più la base dell’essere Uisp, con una mutualità interna che diventa etica della responsabilità verso i soci, le società sportive, le reti sociali, le istituzioni, il sistema sportivo. Aprire sempre di più i luoghi della discussione, accettando il pluralismo delle idee, le diverse sensibilità, vuol dire trasparenza, scelte collegiali e coraggiose, studio, confronto e valorizzazione di tutte le piccole e grandi esperienze presenti sul territorio, consapevoli di dover sempre più comprendere e rappresentare i fabbisogni dei cittadini, di dover maggiormente essere ospitali per i giovani, le loro competenza e la loro voglia di protagonismo.

Nel rapporto tra ricchezza concentrata e povertà relativa ed assoluta che si allargano sempre di più, l’Uisp ha bisogno di predisporre misure che permettano una sua azione coerente, per garantire a tutti il diritto alla pratica, ripensando al proprio modello e ottimizzando le risorse che si riescono ad intercettare, con la consapevolezza che si è di fronte ad un profondo cambio di fase e ad una riorganizzazione dell’intero sistema nazionale e non solo. 

Il reddito rappresenta ancora un fattore decisivo per la pratica sportiva e motoria dei cittadini e delle famiglie, proprio per questo si è chiamati collettivamente ad una elevata tensione etica in tema di investimenti e risorse. 

Le risorse disponibili vanno quindi quotidianamente seguite e studiate per comprendere se gli investimenti si traducono in crescita associativa e sviluppo. Tutti si è chiamati ad analizzare i risultati ottenuti, positivi e non, con una metrica quantitativa e qualitativa condivisa e, soprattutto, coerente.

 

Bilancio e consulenze.

Il bilancio di una organizzazione complessa come l’Uisp, a tutti i livelli, non è solo strumento di gestione e di controllo dell’andamento economico-finanziario; deve essere capace di esprimere comunicazione e misurazione del valore generato dalle attività volte a realizzare gli scopi statutari.

Per il Nazionale la programmazione di una politica delle risorse deve passare attraverso una costante, prudente gestione dell’andamento economico finanziario e del bilancio, con una corresponsabilità nel rapporto con il territorio e le attività, per condividere risorse, che siano appunto, “generattive” all’interno di veri e propri patti associativi che possano definire in modo chiaro e trasparente gli obiettivi da raggiungere e la verificabilità degli stessi. 

Concetti fondamentali, che, del resto, si trovavano enunciati nel documento congressuale: "la programmazione di una politica delle risorse passerà attraverso una costante e prudente gestione dell'andamento economico finanziario e del bilancio, con una corresponsabilità nel rapporto con il territorio e le attività, per condividere risorse "generattive" all'interno di veri e propri patti associativi che possano definire un modo chiaro e trasparente gli obbiettivi da raggiungere e la verificabilità degli stessi".

 

Cosa significa "gestione prudente"?

Innanzitutto significa applicare l'etica della responsabilità, con azioni consapevoli e trasparenti, attraverso scelte collegiali di confronto e di valorizzazione. Dopo di che è necessario fare sintesi: decidere e mettere in pratica tale percorso per arrivare alla realizzazione degli obiettivi. Durante questo processo sono necessari strumenti efficienti ed efficaci che consentano di misurare, monitorare e correggere decisioni e azioni là dove necessiti.

Il bilancio d'esercizio diverta pertanto strumento fondante per la gestione ed il controllo della gestione delle risorse; è indice di misurazione del valore generato dalla programmazione delle attività e della realizzazione degli obiettivi fissati; anche strumento di sintesi rivolto a tutti i portatori di interessi interni ed esterni all'associazione.

Quali sono pertanto gli scopi della gestione del bilancio?

1.  programmare;

2. rappresentare;

3. verificare i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati;

4. controllare l'operato;

5. adempiere agli obblighi civili e fiscali di legge;

6. informare tutti i portatori d’interesse.

 

Utilizzare quindi lo stesso “linguaggio”, a partire dall’utilizzo del piano dei conti comune e degli altri strumenti individuati dal Regolamento nazionale amministrativo-gestionale, diviene indispensabile affinché il bilancio diventi rappresentativo dell’identità associativa: chiaro, veritiero, corretto, comprensibile, comparabile ed univoco. Principi che sono propri della redazione di un bilancio e che, oltre a misurarne il valore generato dalle attività svolte, rappresentano lo stato di salute complessivo dell'associazione.

Il bilancio che da rappresentazione numerica ne diventa "certificazione etica”, tenendo presente e in assoluta evidenza gli obblighi di rendicontazione sociale e la valutazione dell’impatto sociale degli Enti del terzo settore, introdotta dalla riforma legislativa. Riforma che ridefinisce, tra l’altro, le modalità di rendicontazione e il controllo di bilancio; avvicina quest’ultimo ai compiti analoghi a quelli previsti per le società di capitali e introduce il carattere pubblicistico dello stesso e il controllo interno di legalità e di revisione legale. Temi già affrontati e regolamentati in anticipo dallo Statuto Uisp e che, oltre a dover essere accompagnati a regime, devono diventare patrimonio di adesione comune. A ciò si aggiunge il percorso avviato, a livello nazionale, in termini di adozione del modello di organizzazione e gestione ex D.lgs. 231/2001, volto a prevenire la responsabilità penale dell’organizzazione.

Mettere in atto azioni concrete consapevoli e responsabili significa attivare quel rapporto circolare che deve vedere coinvolti tutti i livelli e tutti i dirigenti, nessuno escluso.

La realizzazione di una tale politica di bilancio non può che iniziare dall’elevata attenzione da prestare ai “budget di previsione”, che, oltre ad essere un impegno di responsabilità ad ogni livello, ne diventano strumento essenziale di gestione e monitoraggio dell'andamento economico-finanziario e patrimoniale.

Gestire come "il buon padre di famiglia" significa fare propria la cultura della sostenibilità: evitare gli sprechi, utilizzare le risorse disponibili nell’ottica della rigenerazione, pensare quindi al futuro dell’Uisp. Procedere attraverso una programmazione di bilancio pluriennale di mandato non potrà che essere un passaggio obbligato.

Bilanci preventivi e consuntivi come dei "quadri fedeli" della situazione economico-finanziaria e patrimoniale, "per tutti" i portatori d’interesse e perciò arricchiti di tutte le informazioni oggettive ed obiettive che rendono l'informazione "neutrale" e una rappresentazione di realtà storica.

Centrale, quindi, anche l’impegno sul versante delle Consulenze, fiscali e gestionali.

Un servizio inteso come tutela e assistenza all’intero corpo associativo, sempre più caricato di adempimenti obbligatori e sempre in continuo mutamento, che vede il suo baricentro nel portale web associazioni.sportive.uisp.it, con informazioni, aggiornamenti ed approfondimenti facilmente fruibili da parte di tutti i soci collettivi e i comitati.

Consulenze che non vogliono rappresentare soltanto azioni di informazione e aggiornamento ma anche e soprattutto momenti ed opportunità di formazione, attente alle peculiarità e rispettose delle differenze, che parlino attraverso un linguaggio comprensibile a tutti, autentico valore aggiunto da trasmettere ai Comitati e a tutte le associazioni e società sportive affiliate. 

Diventa pertanto indispensabile il ruolo e la stretta collaborazione della Uisp Nazionale con i Comitati Regionali come punti di riferimento, di cerniera e di snodo verso il territorio, a cui verrà messo a disposizione uno sportello nazionale dedicato di consulenza.

Attuare fattivamente questo programma non può non prescindere dal lavoro trasversale con la delega nazionale alla Formazione, al Tesseramento, all’Informatizzazione, l’Organizzazione, e con i livelli di responsabilità regionale, dando vita a moduli formativi interregionali, con contenuti adeguati e mantenuti sempre aggiornati.

Opportunità formative che si pongono anche l’obiettivo che gli aspetti giuridico-amministrativi e fiscali siano considerati non mere norme “burocratiche” ma strumenti utili e tutelanti, con un approccio che sia capace di generare, a partire dai quadri apicali ai vari livelli, un profondo cambiamento culturale. Dirigenti che oltre a rendersi protagonisti consapevoli siano aiutati ed accompagnati in una fase di grande trasformazione. L'entrata in vigore della riforma legislativa del terzo settore dovrà trovare l’Uisp già pronta e preparata ad affrontarla.

Attivarsi quindi con consapevolezza e metodo per dare le "giuste" e "necessarie" informazioni e dotarsi di strumenti adeguati sarà basilare per affrontare questo percorso.

 

Tesseramento e assicurazione.

Il Tesseramento Uisp racchiude molti significati. Per prima cosa è identità e appartenenza. Associandosi all’Uisp si acquisisce il diritto a partecipare alla vita democratica interna, a partecipare alle attività, iniziative, campagne, promosse ed organizzate dall’Uisp, nei suoi vari livelli, e dai soci collettivi affiliati.

Il tesseramento è una parte importante dello scheletro sul quale si regge l’intero sistema Uisp, nel rapporto quotidiano con il corpo associativo e cittadini non ancora soci, cerniera fra attività, politiche e servizi; snodo fondamentale fra i valori di promozione sportiva e sociale.

La trasmissione ed il rafforzamento del valore identitario del tesseramento Uisp deve passare attraverso un aumento delle opportunità formative, da organizzare con le deleghe nazionali alla Formazione, all’Informatizzazione, al Bilancio e Consulenze, che coinvolgano dirigenti ed operatori dei Comitati territoriali e Regionali, al fine di condividere la conoscenza di norme e procedure e il parlare “un linguaggio comune”, un approccio omogeneo, con un riferimento preciso e puntuale in una rete di referenti regionali che possa svolgere anche funzione di facilitazione e ulteriore formazione sul territorio di riferimento. Per fare ciò, tenendo presente il tema delle sostenibilità delle risorse umane ed economiche, si inizieranno ad utilizzare anche strumenti di videoconferenza e di supporti informatici remoti multipiattaforma di assistenza, che verranno impiegati anche nell’operatività quotidiana dei servizi nazionali di Tesseramento.

Il rafforzamento dell’identità associativa e la riforma organizzativa, tenendo anche presente lo sviluppo del Registro 2.0 e l’iter di riforma legislativa del terzo settore, dovranno guidare il tema della “riforma del Tesseramento”, iniziando la valutazione di un accompagnamento del supporto tessera cartaceo da parte di strumenti disponibili su app e smartphone.

Nel rapporto con Attività e Formazione andrà affrontato il tema cartellini tecnici e licenze attività, come strumenti trasparenti di definizione e certificazione di percorsi formativi, a partire da tecnici ed educatori, giudici.

Il percorso avviato di modifica del software di gestione del tesseramento vedrà la messa a disposizione di un modulo web di inserimento delle richieste di tesseramento e, successivamente, di implementazione di uno strumento di “data warehouse”, utili a supportare l’associazione nella lettura dei dati di composizione del corpo associativo.

Tesserarsi all’Uisp significa anche poter godere automaticamente di coperture assicurative a condizioni e garanzie di assoluta rilevanza, sia per gli associati persone fisiche che per le associazioni e società sportive, che tengono presente le condizioni previste dalla legislazione vigente e le ampliano. Questo è possibile grazie ad un rapporto sempre più consolidato e proficuo con il broker assicurativo di riferimento, che ha portato, fra l’altro, alla creazione della piattaforma internet marshaffinity.it/uisp interamente dedicata i servizi assicurativi per gli associati Uisp, sia automatici che extra, e che dovrà diventare, sempre più, baricentro del sistema assicurativo Uisp. Un maggiore utilizzo del modulo di denuncia e gestione sinistri on line, potrà consentire una sempre più attenta analisi della sinistrosità e del rapporto sinistri/premi, fondamentale, da un lato per la continuità e la sostenibilità dei servizi assicurativi, e dall’altro per l’avvio di uno studio capillare riguardo attività organizzate (“far fare e fare sport in sicurezza”), nel rapporto circolare fra strutture di Attività nazionali e Comitati regionali e territoriali, con al centro il tema della “prevenzione”.

Per tale obiettivo dovrà essere implementato l’utilizzo delle funzionalità del modello centralizzato di gestione dei sinistri. Questa procedura, già avviata in occasione del recente iter di gara e di individuazione della polizza e della relativa compagnia per le stagioni 2017/2018 e 2018/2019, permetterà di monitorare il rischio e di compiere un’approfondita analisi dello stesso, con il consolidamento di un modello statistico “Sport Data Analytics”, in grado di effettuare proiezioni sull’andamento dei sinistri e proporre  ipotesi  di  lavoro  volte  al  raggiungimento  del  mantenimento dell’equilibrio della copertura assicurativa analizzata e di intervenire, per tempo, su problematiche ed eventuali modifiche delle condizioni normative che consentano di centrare gli obiettivi economici di tutela assicurativa reputati adeguati dall’associazione, mantenendo l’Uisp come organizzazione nazionale competitiva nei confronti degli altri EPS.

Un ulteriore punto in cui si provvederà ad intervenire sarà la modalità di distribuzione ai Comitati territoriale dei tradizionali materiali di tesseramento, intervenendo anche sulla tempistica, che possa consentire una migliore messa a disposizione dei soci con l’avvio dell’annuale campagna di tesseramento.

Il lavoro in sinergia con il settore Bilancio e Consulenze, Informatizzazione, Organizzazione, ed il Broker, dovrà essere implementato anche in relazione all’entrata in vigore del nuovo Regolamento ruropeo 2016/679 relativo alla protezione dei Dati (“GDPR – General Data Protection Regulation”), che dovrà essere definitivamente recepito dagli Stati membri dell’Unione Europea entro maggio 2018. Il GDPR introduce nuove indicazioni volte a rafforzare i diritti dei cittadini europei sottoposti al trattamento dei dati e al tempo stesso regola la responsabilità per i titolari e responsabili del trattamento fissando alcuni obblighi specifici a cui i titolari devono adempiere. La diffusione di internet e delle tecnologie di rete sta cambiando radicalmente il modo in cui le organizzazioni operano, e se i benefici sono di chiara lettura, i rischi sono spesso altamente trascurati. Furto e manipolazione delle informazioni personali e/o sensibili, virus e frodi informatiche sono solo alcuni esempi di rischi esistenti.

La gestione delle minacce all’interno dello spazio cibernetico (hardware, software, dati e utenti) è un punto critico nella gestione dei rischi di ciascuna organizzazione. Una gestione consapevole del rischio cyber integra le strategie di prevenzione e di mitigazione a quella di ottimizzazione e trasferimento del rischio sul mercato assicurativo. Le polizze “cyber risk” coprono la perdita, distruzione e divulgazione non autorizzata di informazioni/dati personali e sensibili archiviati, nonché l’interruzione e la compromissione del sistema informatico.

 

Informatizzazione.

L’impegno sul terreno dell’implementazione della già importante infrastrutturazione informatica dell’Uisp rappresenta una risorsa strategica. Gli strumenti informatici incidono sull'attività e l'organizzazione anche riguardo ai temi della trasparenza, della partecipazione e della collaborazione. Per questo l’Uisp ha da sempre dedicato attenzione e risorse a questo tema, cercando di conciliare l'innovazione tecnologica alla disponibilità d'investimento possibile sia in tema di spesa che di risorse umane. Il sistema del tesseramento e della contabilità, insieme a nuovi strumenti di gestione delle attività, saranno al centro di una attenzione e di un’innovazione particolari, per diventare strumenti disponibili per i comitati, le strutture di attività, le società sportive. 

Il supporto che il settore dell’informatizzazione è chiamato a fornire nei prossimi anni è di fondamentale importanza per la capacità dell’Uisp di stare in modo adeguato in un contesto in continuo e veloce cambiamento. Negli ultimi dieci anni la velocità di trasformazione e la pervasività delle tecnologie è ulteriormente incrementata portando alla ribalta una serie di attori che, sconosciuti fino a qualche anno fa, hanno spiazzato realtà storiche e consolidate mettendone in discussione la leadership nei rispettivi ambiti. L’Uisp si è dotata negli anni di una serie di strumenti informatici che le hanno consentito di gestire, senza rimanerne travolta, un processo di crescita che l’ha portata a divenire una associazione scelta ogni anno da un numero importante di cittadini.

L’Uisp, nel corso del quadriennio, ha necessità di investire le risorse disponibili nell’adeguamento di questi strumenti e, al tempo stesso, nell’adozione di nuovi che le consentano di operare con modalità più snelle, di scalare dimensionalmente e di beneficiare di una significativa razionalizzazione di costi.

L’Uisp è quindi chiamata in primo luogo a ripensare ed espandere alcuni degli strumenti di lavoro fondamentali quali il sistema di tesseramento, dotandolo di una modalità online congruente a disposizione dei territori e delle società sportive affiliate, e del sistema di contabilità, in modo da adeguarlo anche alla accresciuta complessità del quadro normativo in continua trasformazione in cui operiamo. Un altro intervento meno appariscente ma strategico, sarà l’analisi e la valutazione di un nuovo sistema di posta elettronica da mettere a disposizione in graduale sostituzione di quello esistente.

Al tempo stesso dovranno essere individuati e resi fruibili rapidamente nuovi strumenti di collaborazione a distanza, quali un sistema di videoconferenza e una piattaforma di e-learning, che offrano modalità partecipative nuove alle sedi di  confronto associativo e amplino le possibilità di presenziare ai momenti formativi e di aggiornamento anche per i territori più periferici. Quest’ultimo intervento consentirà di effettuare un significativo recupero di efficienza e efficacia delle importanti risorse attualmente allocate a copertura di costi di viaggi e trasferte e, nello stesso tempo, aumentare le opportunità di incontri e riunioni.

Centrale per l’associazione è poi il tema delle attività, per il quale si prevede la realizzazione di nuovi strumenti di gestione che portino al superamento dell’episodicità degli interventi sul territorio e mettano l’Uisp in condizione di rispondere in modo organico alle esigenze di comitati, strutture di attività, società sportive e soci, mettendo a sistema il patrimonio di iniziative quotidianamente messe in campo dall’associazione.

Altro tema fondamentale sarà l’adeguamento della piattaforma web Uisp-Coni ai nuovi adempimenti previsti dal Registro 2.0. Accanto a questi interventi di carattere più strutturale e mirato, se ne affiancheranno altri di natura più diffusa a supporto del settore comunicazione in modo da implementare la piattaforma comunicativa Uisp con strumenti adeguati per il mondo “mobile”.

Dovranno essere individuate delle modalità per promuovere l’accesso alle nuove tecnologie a costi ridotti per i comitati e le basi associative affiliate, attraverso la promozione delle offerte previste per i soggetti no-profit dai maggiori player mondiali del settore.

Aspetto fondamentale sarà rappresentato dalla costruzione di una rete di risorse umane interne all’associazione dotate di competenze sulle tematiche tecnologiche, che, ciascuna con le proprie caratteristiche e sensibilità, aiutino a costituire il patrimonio di abilità necessario a dominare e rompere il feedback loop creato dalla mancanza di competenze specifiche che rallenta l’adozione di nuove tecnologie che perpetua la mancanza di competenze.

 

Crowdfunding.

In un tempo di forte contrazione economica e di crisi diffusa, l'accesso ai tradizionali canali di finanziamento e di credito diventa sempre più complicato. È anche per questo che nasce l'esigenza per l’Uisp di intercettare altre tipologie di risorse. Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo è uno di queste ed utilizzando anche i giusti canali informatici potrebbe diventare importante fonte di sostegno. Una nuova dinamica, da sperimentare, una sfida che si incardina su di un capitale inestimabile di cittadinanza attiva, di passioni e civismo. Una pratica di microfinanziamento dal basso, che può mobilitare persone e risorse.

Di concerto e in collaborazione con la delega Riforma e Innovazione Attività e Comunicazione, e con le Politiche dell’Impiantistica e Beni comuni, laddove necessario per l’azione progettuale, potrà essere individuato un percorso di adesione agli strumenti di piattaforme web dedicate, sperimentando la verifica dell’impatto di progetti sportivi a forte caratterizzazione sociale, promossi sul territorio nazionale, per cui sarà richiesto di soddisfare il raggiungimento di una percentuale minima di raccolta fondi da parte dei cittadini interessati.

Questa tipologia di percorso potrà essere affiancata da una sperimentazione che prenda idea da buone pratiche, basate su imprenditoria sociale e strumenti finanziari innovativi, motivando al meglio la base del movimento sportivo, secondo le linee guida da sviluppare che tengano conto di una fase di individuazione di aree territoriali di interesse strategico a cui dare seguito con l’organizzazione di workshop partecipativi per analizzare i fabbisogni, la presentazione di casi di successo e strumenti finanziari a supporto dei progetti, con intervento di esperti. Successivamente si potrà procedere con la stesura assistita del progetto di sviluppo adeguato, caratterizzato da sostenibilità economica, energetica, e da alto impatto sociale.

 

Marketing e convenzioni – S.E. Sport Europa.

Lo sport sociale ha potenzialità “economiche” che il marketing sportivo deve saper valorizzare per ridisegnare un progetto di sport come bene comune, creando reti e partnership solidali con il mercato esterno per acquisire le risorse necessarie a contribuire alla propria sostenibilità. 

L’Uisp, partendo da questa consapevolezza, si è dotata da tempo di S.E. Sport Europa srl, società strumentale le cui figure apicali coincidono con quelle della governance nazionale Uisp (e per cui la Direzione nazionale ha deciso di avviare il percorso di acquisizione totale delle quote), per elaborare ed applicare strategie efficaci ed efficienti nel rapporto con il mercato esterno, per promuovere le attività sul territorio, e soprattutto la propria specificità sociale nel complesso mondo dello sport italiano. 

Per l’associazione questo ha significato una costante ricerca di collaborazioni virtuose con il privato per permettere uno scambio reciproco di valori positivi, di crescita di competenze, professionalità e credibilità. 

La volontà di sviluppo e di innovazione dell’Uisp deve essere supportata da una strategia di marketing condivisa per raggiungere gli obiettivi associativi, con una costante attenzione al territorio per promuovere il “marchio e l’attività Uisp”, per acquisire le risorse che il mercato esterno può offrire. 

S.E. Sport Europa è chiamata ad implementare, a supporto delle linee d’indirizzo indicate dagli organismi statutari Uisp, il programma di sviluppo strategico per la ricerca e l’acquisizione di risorse per l’attività istituzionale, per gli eventi a livello nazionale e le attività dei Comitati e delle Strutture di Attività Uisp, in un rinnovato rapporto di trasparenza e conoscenza.

Le principali aree su cui andranno implementate e rafforzate le azioni:

-       attività di ricerca di accordi con partner di livello etico, con particolare attenzione alla “green economy”;

-       attività di rafforzamento relazioni/convenzioni già in essere con aziende e consorzi;

-       consulenza per accordi con partner, per la pratica sportiva dei soci, delle associazioni e delle società sportive affiliate e delle strutture di attività con affiancamento ai responsabili nella stesura, gestione di accordi o valorizzazione dell’attività di disciplina per il mercato interno/esterno; 

-       gestione delle partnership e coordinamento di eventi per la valorizzazione dello sport come elemento di aggregazione e condivisione con le comunità cittadine; 

-       supporto ai programmi di formazione interna/esterna per il posizionamento dell’Uisp come protagonista nella discussione della responsabilità sociale di impresa per l’integrazione di sensibilità di natura etica all’interno della visione strategica delle aziende; per sviluppare la volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle diverse aree di attività. 

L’Uisp, tra sostenibilità e risorse. Per far sì che programmi ed obiettivi si trasformino in "sostanza" è necessario un “lavoro in squadra e di squadra”, all’interno di una associazione, unica e nazionale, attenta alle esigenze ed aperta ad "intercettare nuovi saperi e disponibilità e consapevole che ognuno di noi debba studiare ed imparare, tutti nessuno escluso".

 

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