Nazionale

Donne e sport: c'è ancora molto da fare in tema di diritti

Si è svolto ad Enna l'evento "Capitane coraggiose": una tavola rotonda e un torneo di calcio femminile. Parlano V. Manco, M. Claysset, K. Serra, V. Bonasera

 

Giovedì 25 ottobre si è svolta ad Enna la giornata che l’Uisp Sicilia e l’Uisp Enna hanno voluto dedicare ai diritti delle donne nello sport. La mattinata ha visto lo svolgersi della tavola rotonda cui sono intervenuti rappresentanti dell’Uisp, dell’università Kore di Enna, dell’AIC-Associazione italiana calciatori e atlete. L’incontro si è svolto presso la Facoltà di Scienze motorie dell’università di Enna ed ha coinvolto anche gli studenti che hanno posto domande e interagito con gli ospiti.

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“L’Uisp, nel Congresso nazionale del 2017 ha fatto una scelta importante – ha detto Vincenzo Manco, presidente Uisp nazionale - costruire le proprie azioni e politiche sull’Agenda 2030 dell’Onu, per uno sviluppo sostenibile. Oggi, grazie all’Università e ai comitati Uisp di Enna e siciliano, abbiamo promosso un confronto per dire che tutti hanno diritto alla pratica sportiva, in particolare le donne che spesso e volentieri dentro il sistema sportivo, ma anche nelle politiche pubbliche, sono ancora in sofferenza in tema di pari opportunità e di occasioni di pratica. Purtroppo non possiamo ancora dire che il tema dell’uguaglianza si sia davvero affermato”.

“Nell’anno del settantesimo anniversario della nascita dell’Uisp vogliamo far risaltare il ruolo che le donne hanno avuto nella nascita dell’Uisp – dice Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp – Abbiamo realizzato un video che racconta questa storia e il protagonismo femminile nell’Uisp, a partire dal dopoguerra. Tuttora, però, le donne affrontano difficoltà per svolgere sport, sia ad alti livelli che nella pratica di tutti i giorni”.

Katia Serra, responsabile settore femminile AIC-Associazione Nazionale Calciatori, ha evidenziato i passi avanti fatti in tema di diritti: “Nell’ultima legge di stabilità, con il precedente governo, è stata inserita per la prima volta nella storia la tutela della maternità. Le donne italiane che praticano sport ad alto livello finalmente se decidono di vivere una gravidanza ricevono un aiuto economico da parte dello Stato nel periodo in cui devono interrompere l’attività sportiva”.

Nel pomeriggio si è svolto al Palazzetto dello sport di Enna Bassa il torneo di calcio femminile “Capitane coraggiose”, con il calcio d’inizio di Katia Serra. “Il titolo del torneo è la sintesi di una giornata nata da un progetto che ha avuto origine proprio qui ad Enna, Mamme Goal – commenta Vincenzo Bonasera, presidente Uisp Sicilia – Ora il progetto avrà un seguito a livello regionale e speriamo arrivi anche ad una fase nazionale. La tavola rotonda di questa mattina ha coinvolto gli studenti dell’Università Kore di Enna in una riflessione che ha dimostrato come l’Uisp sia all’avanguardia sul tema dei diritti delle donne. Per questo abbiamo scelto di dedicare il nostro evento per celebrare il settantesimo Uisp alle donne nello sport”. (A cura di Elena Fiorani)

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