Nazionale

Manco, Uisp: “Un’associazione aperta, riformata, riformista”

In corso le Assemblee territoriali e regionali Uisp per rinnovare lo Statuto. Quali i prossimi passi e quali gli obiettivi strategici dell’Uisp? Parla Vincenzo Manco

 

Un’associazione aperta, riformata e riformista: l’Assemblea nazionale Uisp di Chianciano Terme dello scorso 14-16 giugno si era conclusa così, con queste parole di Vincenzo Manco, presidente Uisp, al termine di tre giorni di lavoro ricchi di spunti e interventi. Con una importante novità: l’approvazione del nuovo Statuto. Con la consapevolezza diffusa in tutto il quadro dirigente di essere protagonisti dei cambiamenti in atto, tra opportunità della riforma legislativa del Terzo settore e norme dell’ordinamento sportivo, in un momento di trasformazione della gestione delle politiche pubbliche sullo sport e del sistema Coni.

Conclusa l’Assemblea nazionale e approvato il nuovo Statuto, si è aperto per l’Uisp un nuovo ciclo con lo svolgimento delle Assemblee Congressuali straordinarie dei Comitati Regionali e Territoriali (clicca qui per scaricare il calendario delle Assemblee già convocate), che a loro volta dovranno assumere il proprio Statuto, così come deliberato dal Consiglio Nazionale. Questo quadro verrà completato entro il mese di luglio. Nel frattempo la Giunta nazionale inizierà il percorso per il nuovo Regolamento nazionale Uisp e del nuovo Codice etico, che andrà aggiornato anche alla luce delle Linee guida del Codice di qualità e autocontrollo per gli organismi del Terzo settore.

Qual è la situazione ad un mese dallo svolgimento dell’Assemblea nazionale Uisp di Chianciano Terme? Quali i prossimi passi e quali gli obiettivi strategici dell’Uisp in un contesto sociale e istituzionale in continuo mutamento? Lo abbiamo chiesto a Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp: “Le Assemblee regionali e territoriali Uisp stanno proseguendo con successo, insieme alle tante iniziative che l’Uisp sul territorio promuove con continuità, anche nel corso dell’estate. Continua anche il lavoro di rappresentanza nel rapporto con i vari ministeri e le istituzioni per ottenere i risultati attesi, posti all'attenzione dell'Assemblea congressuale nazionale di Chianciano Terme. Tra i nostri Comitati regionali e territoriali si avverte la consapevolezza di aver raggiunto un risultato ragguardevole e particolarmente significativo, soprattutto perché è il frutto di un percorso partecipato che abbiamo scelto di condividere con tutto il tessuto associativo. Dovremo ora riscrivere il Regolamento nazionale e dare così piena attuazione alle norme statutarie, mettendo in sicurezza la Uisp di fronte alle riforme e alle novità legislative”.

“Resta ancora qualcosa per chiudere il cerchio, che attualmente è frutto della nostra partecipazione diretta o indiretta, attraverso il Forum del Terzo settore, ad alcune interlocuzioni  ministeriali per tutelare al meglio lo sport sociale e le migliaia di asd e società sportive a noi affiliate. L'Assemblea nazionale ha rappresentato un grande risultato politico con cui la Uisp ha voluto affermare che lo sport sociale e per tutti è prima di tutto cultura e cittadinanza. E in quanto tale, l’associazionsimo sportivo e l’Uisp hanno pari dignità e piena legittimità rispetto alle altre organizzazioni di terzo settore e a tutti gli altri soggetti del sistema sportivo italiano. Per questo mi sento di ringraziare sentitamente tutti i comitati territoriali e regionali ed i settori di attività: un importante traguardo collettivo!”.

“A questo punto, la fase uno di questo mandato può dirsi archiviata. Ovvero quella che ha visto le nostre energie orientate verso la negoziazione, nel rapporto con governo, parlamento e Forum terzo settore, per adeguare e armonizzazione la normativa, per veder riconosciuta la forza della nostra rappresentanza, per rafforzare la soggettività associativa nel rapporto con istituzioni e reti sociali”.

“Possiamo prevedere che in autunno saremo in grado di chiudere anche la fase due, che è caratterizzata, oltre che dal percorso sullo Statuto, anche dalla verifica degli impegni congressuali e dal lavoro fatto per consolidare un rapporto circolare nell’Uisp, per accorciare la distanza tra nazionale e territorio, tra centro e periferia, in un rinnovato legame di corresponsabilità associativa”.

“Credo che  si possa parlare di una successiva fase tre che, partendo dal tardo autunno, possa affrontare i temi della formazione dirigenti, di una proposta sportiva rinnovata e integrata tra Settori di Attività e Politiche associative, del rapporto con le Federazioni Sportive, con il Coni ed il nuovo soggetto Sport e Salute. Di un coinvolgimento delle nostre realtà che hanno maturato esperienza sull'impiantistica sportiva, provando ad individuare strade comuni per un vero e proprio piano di intervento e un modello di sviluppo a dimensione nazionale. Con uno sguardo attento all'iter parlamentare relativo al disegno di legge delega in materia di ordinamento sportivo. Sarà utile determinare gli elementi necessari alla costruzione e al rafforzamento della rete associativa nazionale, in un rapporto sempre più stretto con il territorio e tutti i nostri soci, per misurarsi sulla sostenibilità, i servizi, lo sviluppo associativo e gli investimenti in infrastrutturazione sociale”.

“In sostanza – conclude Vincenzo Manco – cercheremo di rendere le politiche dell’Uisp il frutto di percorsi partecipati e valore condiviso. Di tutto questo discuteremo nella prossima Giunta nazionale prevista per il 19 luglio, per assumere orientamenti già prima dell'estate. Oggi più che mai abbiamo le condizioni per poterlo fare e ciò esige la massima compattezza del corpo associativo in una fase storica particolarmente complessa e instabile. Stimolare il confronto delle idee, coniugare idealità e concretezza, assumere scelte coraggiose. Sono questi gli elementi che ci hanno permesso di mantenere e rafforzare la nostra credibilità negli oltre settant'anni di storia associativa”. (a cura di I.M.)

 

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