Nazionale

Giovanni Malagò e Valeria Fedeli al Congresso Uisp: serve la riforma

Malagò: riscrivere insieme la legge, sarà l’impegno della mia candidatura. Valeria Fedeli: prevedere norme antidiscriminazione

 

"E' compito degli attori del sistema sportivo sedersi intorno a un tavolo per parlare delle città e del modo di fare sport, della salute e di un nuovo progetto di vita per tutte le persone, a tutte le età - ha detto Vincenzo Manco, presidente Uisp nella giornata di apertura del XVIII Congresso nazionale Uisp in corso di svolgimento a Montesilvano - Se è vero che lo sport è un valore sociale, queste enunciazioni vanno consolidate attraverso una nuova legge di sistema per tutto lo sport”.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha accolto la necessità di riscrivere tutti insieme le nuove regole dello sport, un fenomeno sociale in continua espansione, con tanti nuovi praticanti. In vista del Congresso del Coni di maggio, Malagò ha annunciato: “Sarà questo l’impegno della mia candidatura”.

La ministra all’istruzione, Valeria Fedeli, presente al Congresso Uisp per la tavola rotonda "Europa chiama Italia: una nuova cultura sportiva", ha chiesto precisi impegni antidiscriminazione al mondo dello sport: "C'è bisogno di una nuova legge quadro sullo sport e all'interno pretendo ci sia una norma anti discriminazione, così come previsto da una proposta di legge che ho presentato un anno fa in Senato”.

Domani il Congresso Uisp proseguirà con gli interventi di don Luigi Ciotti, Alessandra Morelli dell’ Unhcr-Agenzia Onu per i rifugiati; Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud; Maurizio Mumolo, direttore Forum terzo settore; Guido D’Ubaldo, Consiglio nazionale Ordine dei Giornalisti e caporedattore Corriere dello Sport; Giovanni Corbetta, direttore generale Consorzio; Raffaela Milano, Save the Children.

 

La tavola rotonda. moderata da Valerio Piccioni, giornalista de La gazzetta dello sport, è stata aperta con il liceo sportivo di Amatrice: "L'indirizzo sportivo è quello che dovevamo dare a questa scuola - ha spiegato la ministra Fedeli - Gli iscritti sono 27 questo vuol dire che siamo in condizione di aprire il nuovo indirizzo. Questo ci fa ben sperare: l'Italia può davvero ricostruire e guardare al futuro". "Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutto e di tutti - ha aggiunto Malagò - A questi 27 ragazzi e ragazze che vengono da ogni parte d'Italia dobbiamo dire grazie. Dormiranno in una foresteria, impegnati in ogni tipo di sport. Ministero, Coni e amministrazioni locali: l'idea è non solo quella di trattenere le popolazioni nel loro territorio, ma soprattutto cercare di ripopolare con qualcuno che viene anche da fuori una zona così colpita dal sisma".

Altro tema caldo quello del rapporto tra il Coni e gli enti di promozione sportiva, da sempre oggetto di dibattito per la Uisp e non solo. "Ogni federazione sportiva siede al tavolo del Coni - ha ricordato Vincenzo Manco - gli enti di promozione sportiva no. Diciamo chiaramente che non dovrebbero essere 15, ma c'è un tema di democrazia e molteplicità da affrontare. L'idea di sport si è modificata, dopo la fase della Uisp popolare e dello sport per tutti, oggi c'è la fase della modificazione della domanda dello sport. Quando facciamo sport in periferia, stiamo riportando in vita una città e stiamo generando risorse. Da qualche parte questo valore va riconosciuto, il valore della cultura sportiva e dello sviluppo".

"Dobbiamo sempre partire dalle cose positive che sono state fatte - ha detto la ministra Fedeli - Nel tempo si è andata consolidando un'idea per cui questa materia è stata considerata secondaria. Adesso è matura una svolta, è vero, che però presuppone una cultura legata agli stili di vita, come parte di crescita culturale e partecipazione attiva di tutti. E' una materia trasversale alle attività formative che possono essere trovate nelle scuole. In questa fase è fondamentale capire in quale contesto di offerta formativa inserire questo percorso. Quella della didattica è una scelta importante, che avrà bisogno di soggetti preparati attraverso il reclutamento. E' un terreno su cui stiamo costruendo la possibilità della svolta. Le scuole restano aperte, fanno convenzioni e utilizzando locali e palestre per fare attività sportive, anche attraverso il rapporto con le associazioni. Ormai i social interessano anche i bambini più piccoli, non soltanto i 14enni. Quello degli stili di vita e del benessere è un obiettivo sul quale dobbiamo puntare".
"Dal primo giorno abbiamo portato avanti iniziative sociali - ha concluso il presidente del Coni - Sono sempre stato molto laico, un giudice, mi sono dovuto ogni tanto confrontare con gli enti di promozione sportiva, che oggi rappresentano i due terzi dell'attività. La linea di demarcazione è quella dell'agonismo, ma credo che il 90% dei problemi ad oggi sono stati risolti. Il 2016 è l'anno in cui si è fatto più sport in Italia, siamo cresciuti dell'1,5%, e per un paese molto vecchio quale è l'Italia è un risultato importante. Abbiamo 15 anni di aspettativa in più rispetto alla Cina, eppure continuiamo a crescere: quando siamo così longevi è difficile spiegare a un 85enne come fare sport. Tutto questo è sulle spalle dell'associazionismo sportivo, soprattutto al Sud. Oggi dieci milioni di persone vivono sui social, spingerli fuori dai social e portarli sul campo è un altro problema che abbiamo".

Sull'idea di una legge sullo sport, il presidente della Uisp ha spiegato il suo punto di vista. "E' compito degli attori sedersi intorno a un tavolo per parlare delle città e del modo di fare sport - ha detto Manco - Lo sport che crea sani stili di vita, produce economia e cittadinanza attiva ha bisogno di uno sbocco sano per creare un progetto per ogni cittadino. Dobbiamo capire chi deve fare cosa, per creare una struttura di governance che crei un percorso formativo di assunzione di responsabilità. L'iter si è fermato in Parlamento, c'è bisogno di responsabilità da parte di tutti che colmi le distanze".

La parte finale del dibattito si è accesa sulla parità di genere tra uomini e donne nello sport. "C'è bisogno di una nuova legge quadro sullo sport e all'interno pretendo ci sia una norma anti discriminazione - ha detto la ministra Valeria Fedeli - Questo significa permettere alle giovani di fare calcio e non solo pallavolo, significa dare loro pari dignità. E' un punto di credibilità per una cultura italiana che si adegui all'Europa, un'Europa in cui seguire una partita di calcio femminile significhi seguire un evento vero con tutti gli sponsor". Il presidente del CONI ha invece risposto ricordando come le donne siano rappresentate in ogni sport olimpico e che ci sono discipline, come nuoto sincronizzato e ginnastica, alle quali partecipano solo donne. "Quindi - ha spiegato Malagò - si può dire che alle Olimpiadi ci siano più donne che uomini".
Conclusione affidata a Vincenzo Manco, presidente Uisp Nazionale: "Ogni organizzazione deve essere consapevole dei propri limiti e anche delle discriminazioni che comunque in questo paese ci sono. Sul tema che riguarda tutte le possibilità che noi abbiamo per far avanzare la cultura sportiva in questo paese, dopo gli impegni presi a questo tavolo domani iniziamo a scrivere l'articolato per questa legge sullo sport".

 

Dopo una breve pausa via alla seconda parte della giornata inaugurale del convegno nazionale, con l’incontro #Uisperlarinascita: la Uisp per il terremoto dell’Italia Centrale. È stato emozionante l'applauso che il pubblico dei delegati al Congresso Nazionale Uisp riserva al sindaco di Preci (Pg) Pietro Bellini, all’assessore della provincia di Teramo, Enrico Rossi, e al sindaco di Folignano Angelo Flaiani, i rappresentanti degli Enti Locali delle zone colpite, chiamati sul palco da Vincenzo Manco insieme ai rappresentati di alcuni comitati territoriali delle zone colpite e a Francesco Corsini e Camilla De Felice, volontari Uisp che tra i primi hanno portato soccorso alle popolazioni terremotate.

Ad aprire il dibattito proprio Francesco Corsini, motociclista presidente del Club Gruppo Moto SOS di Perugia, protagonista dei soccorsi: “Abbiamo deciso di uscire dalla semplice pratica sportiva – ha ricordato - e di utilizzare la nostra passione e le nostre abilità per poter portare velocemente aiuto nelle zone più impervie. E’ così che, con le nostre moto e i nostri zaini, abbiamo portato conforto, aiuto e medicine nelle zone di Amatrice colpite dal sisma”.

“Quando succedono queste tragedie – ha ricordato il Sindaco di Preci (Pg) Pietro Bellini – cambia per sempre la vita di un’intera comunità, una comunità purtroppo già duramente colpita in passato da altri eventi sismici, tra cui ricordo per primo il terremoto del 1997. Abbiamo riscontrato dal mondo del volontariato una straordinaria dimostrazione di vicinanza e ovviamente il mondo dell’associazionismo sportivo può fare molto per continuare a coltivare speranza”.

“Porto l’esperienza dei volontari e degli animatori nei campi-tenda sfollati del terremoto - ha evidenziato Camilla De Felice del Comitato Uisp di Macerata – Abbiamo cercato di portare conforto e sorriso alla popolazione colpita, in particolar modo agli anziani, per i quali abbiamo organizzato attività ludico-motorie. Un’esperienza davvero importante che mette al centro uno dei valori fondanti della nostra Associazione, quello della solidarietà”.

“Dobbiamo avere attenzione all’ambiente e alla sostenibilità – ha voluto sottolineare il sindaco di Folignano Angelo Flaiani – Deve cambiare la strategia degli Enti locali, rivedendo le priorità e spostandole sulla promozione di uno sviluppo sostenibile e sull’adeguamento alle norme antisismiche in primo luogo di tutti gli edifici pubblici”. “Cultura, educazione, edilizia scolastica e sport possono contribuire in maniera decisiva a ricostruire il nostro tessuto sociale – ha dichiarato Enrico Rossi, assessore della Provincia di Teramo - E’ per questo che stiamo lavorando alla riapertura di numerose strutture sportive del territorio e alla predisposizione di strutture provvisorie”.

Protagonisti del convegno anche i racconti e le esperienze di alcuni comitati Uisp del territorio, tra i primi attori dei soccorsi e delle iniziative di solidarietà. “Noi di Uisp Teramo – ha detto nel suo intervento il presidente del Comitato teramano Antonio Ercolano – abbiamo lavorato innanzitutto nei primi interventi di solidarietà e di raccolta di generi di prima necessità”.

“Attraverso il gruppo Runners di Rieti – gli ha fatto eco Caterina Ubertini del Comitato di Rieti – abbiamo raccolto coperte, beni di prima necessità e organizzato attività circense a favore dei bambini per aiutarli a superare il dramma e le inevitabili ripercussioni psicologiche. E’ stato importante sentire la vicinanza del Presidente Manco, che per primo ha voluto riunire le energie e le forze dell’Uisp per organizzare i nostri aiuti al territorio”.

 

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