Nazionale

Il nuovo statuto dell'Uisp, fondamento della rete associativa nazionale

Nei prossimi giorni entreranno nel vivo le Assemblee Congressuali straordinarie dei Comitati Regionali e Territoriali che dovranno assumere il proprio Statuto

 

L’Assemblea Nazionale Congressuale Uisp di Chianciano Terme, ha approvato, lo scorso 15 giugno, il nuovo Statuto nazionale Uisp. Un risultato importantissimo per l’intera associazione a cui si è giunti con il pieno coinvolgimento dei gruppi dirigenti diffusi sul territorio e la piena consapevolezza della portata della scelta, tra opportunità della riforma legislativa del Terzo settore e norme dell’ordinamento sportivo, in un momento di trasformazione della gestione delle politiche pubbliche sullo sport e del sistema Coni.

“Il filo rosso che ha legato l’impegno dell’Uisp dal 2013 ad oggi è quello – racconta Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - di immaginare l’orizzonte di un’as­sociazione aperta, riformata e rifor­mista. Con riferimento al bisogno di ricostruire un’etica dell’esempio che desse chiaro il segnale fuori e dentro di noi, con la responsa­bilità di chi deve individuare stra­de e modelli organizzativi attra­verso una profonda riflessione sul sistema dei valori che ancora oggi costituiscono il cuore della nostra mission. Con il nuovo statuto la nostra associazione si rafforza come associazione di promozione sociale ed ente di promoziona sportiva e si dota di ulteriori strumenti per continuare a creare fiducia, coesione e capitale sociale”.

“L’Assemblea congressuale nazionale ha rappresentato l’occasione per ribadire fino in fondo il nostro orgoglio, per avere avuto il coraggio di affrontare anni fa una riforma interna – aggiunge Manco - per archiviare e semplificare il vecchio modello organizzativo. Siamo stati anticipatori, buoni profeti del cambiamento e ciò ha permesso di registrare un vantaggio competitivo nel rapporto con le novità legislative. Ci siamo allenati, abbiamo messo fieno in cascina, lavorato pancia a terra, tutte e tutti. La Direzione nazionale, il consiglio, i responsabili della governance ma soprattutto i comitati territoriali, regionali e le attività nazioanali, gli uffici. Ancora una volta grazie per il lavoro immane che abbiamo messo e continuiamo a metter in campo”.

"Lo spirito col quale abbiamo lavorato è stato quello del ricercatore, come ci ha indicato il professor Luca Gori, giurista della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, consapevoli che il sistema normativo fatica a tenere il passo delle trasformazioni sociali in atto – spiega Tiziano Pesce, vicepresidente nazionale Uisp – e tenendo ben presente che la riforma del Terzo settore era auspicata da tempo, vista la necessità di superare una cornice concessoria ed arrivare ad una definizione giuridica precisa di un mondo che, negli ultimi venti anni, ha vissuto importanti trasformazioni. La riforma è stata avviata subito dopo gli scandali di Mafia Capitale, con l'obiettivo di separare ‘il grano dal loglio’, ovvero il buono dal cattivo. Oggi, con il Codice del Terzo settore, godere delle agevolazioni significa sottostare a precisi obblighi di trasparenza, rendicontazione e valutazione delle attività svolte. Criteri che l'Uisp ha sempre richiesto anche nell'ambito del sistema della promozione sportiva e del Comitato Olimpico. Oggi il nuovo Statuto può farci dire che l'Uisp è un'associazione di promozione sportiva che a pieno titolo è nel sistema della promozione sociale. Le due tradizionali anime dell'Uisp contribuiscono a formare un'unica identità, sportiva e sociale”.

"Il nuovo Statuto, che confermerà l'Uisp di Ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni ed Associazione di promozione sociale – spiega Enrica Francini, responsabile nazionale Bilancio e Consulenze Uisp(nonché responsabile scientifica per Uisp della convenzione di studio con la Scuola Sant’Anna sull’impatto della riforma del Terzo settore sulle organizzazioni sportive – ndr) - ci mette nella condizione di essere pronti alla trasmigrazione automatica di tutti i nostri livelli nel Registro nazionale unico del Terzo settore e ci apre inedite opportunità, a cominciare da quella di diventare Rete Associativa Nazionale, con una serie di compiti importanti in termini di coordinamento, tutele, controllo, autocontrollo, trasparenza, monitoraggio, valutazione di impatto sociale, erogazione di servizi a favore delle nostre associazioni affiliate”.

Il nuovo Statuto, garanzia di unitarietà dell'associazione e valore politico del protagonismo Uisp, fornisce inoltre nuove opportunità di impegno sociale, di coprogrammazione e coprogettazione con le pubbliche amministrazioni, di coinvolgimento delle basi associative, in una logica di sussidiarietà orizzontale.

“Nei prossimi giorni – conclude Tiziano Pesce - entreremo nel pieno svolgimento delle Assemblee Congressuali straordinarie dei Comitati Regionali e Territoriali (clicca qui per scaricare il calendario delle Assemblee già convocate), che a loro volta dovranno assumere il proprio Statuto, così come deliberato dal Consiglio Nazionale. Completeremo il quadro entro la fine del mese di luglio; nel frattempo la Direzione nazionale inizierà ad impiantare il percorso che ci vedrà protagonisti nella costruzione del nuovo Regolamento nazionale Uisp e del nuovo Codice etico, che andrà aggiornato anche alla luce delle Linee guida del Codice di qualità e autocontrollo per gli organismi del Terzo settore. Ancora una volta con il territorio al centro delle nostre attenzioni”.

Il tutto, oggi, con una convinzione ancora più forte: “Lo sport è Terzo settore” e l’Uisp è davvero “Movimenti coraggiosi”. (Gruppo redazionale Pagine Uisp)

 

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