Nazionale

Il report del gruppo di lavoro sulle politiche ambientali Uisp

Santino Cannavò ha relazionato all'Assemblea sulla discussione tenuta a Montesilvano venerdì 23 ottobre. GUARDA IL VIDEO

La giornata conclusiva dei lavori dell’Assemblea congressuale Uisp, che si è svolta a Montesilvano (Pe) dal 23 al 25 ottobre, è stata dedicata alla votazione delle modifiche allo Statuto nazionale Uisp e alle relazioni sui gruppi di lavoro svolti nella serata di venerdì 23 ottobre.

Sono intervenuti i responsabili delle politiche Uisp e Massimo Davi, per il Dipartimento attività e innovazione. Santino Cannavò, responsabile politiche ambientali Uisp, ha illustrato i contenuti emersi dal confronto nel gruppo di lavoro. GUARDA IL VIDEO DEL REPORT DI CANNAVÒ

“Il V° Rapporto sul clima dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) presentato a Copenaghen nel novembre 2014 - ha detto Santino Cannavò - descrive la pressione antropica come responsabile al 95% del cambiamento climatico, riconducendolo a due fattori principali: l'uso dei combustibili fossili e la deforestazione.Nella città viene prodotto il 75% delle emissioni climalteranti. Si registra, inoltre, una espansione territoriale delle città, una maggiore aggregazione di individui provenienti dalle zone rurali, e di conseguenza una accelerazione del metabolismo delle città. L'ISPRA nel suo rapporto 2015 “Il consumo di suolo in Italia" denuncia che il nostro paese ha un livello di consumo di suolo tra i più alti in Europa”.

“L'urbanizzazione diffusa e dispersa, non giustificata da analoghi aumenti di popolazione e di attività economiche, è un modello insediativo energivoro che predispone alla diffusione del sistema di mobilità privata, incide sul contesto sociale e in particolar modo sulle fasce deboli, sulle periferie, sui giovani, creando i nuovi ghetti e concorrendo alla ripartizione territoriale tra possidenti e poveri - ha proseguito Cannavò - La città, comunque, rappresenta oggi, e sempre di più nel futuro, il nodo cruciale intorno a cui si intrecciano e si dipanano le emergenze umane, ambientali, sociali e culturali più drammatiche del nostro tempo e insieme lo scenario di soluzioni possibili praticabili. Partendo dalla mobilità sostenibile fino ad arrivare agli eco quartieri ed alla rigenerazione urbana”.

“La novità ed il punto di forza per ciò che ci riguarda non è tanto nella individuazione del tema città - ha concluso il responsabile delle politiche ambientali Uisp - quanto nell'approccio per la definizione della strategia e dei piani d'azione. Mentre precedentemente erano i governi a definire piani e strategie che poi venivano declinati sul territorio oggi la prospettiva si inverte, si guarda alle esperienze territoriali di qualità, a quelle che hanno prodotto "buone pratiche" con l'obiettivo di esportarle, metterle in rete, sistematizzarle e renderle strategie nazionali. La centralità dell'associazionismo è evidente: le nostre attività sportive, motorie, ricreative, oggi assumono significati ed indicazioni di riqualificazione ambientale. Quelle che negli anni sono state intuizioni, buone pratiche, sensibilità si mettono a sistema, permettendo di passare da una fase sperimentale alla costruzione di una organizzazione funzionale agli obiettivi. La nostra storia è ricca di attività, progetti, esperienze, azioni dirette nate nella città e per la città, per la riqualificazione ambientale e promozione sociale, che possono diventare le fondamenta di una ristrutturazione della politiche pubbliche nazionali ed internazionali”.

Guarda il video sulle politiche ambientali realizzato dalla redazione nazionale Uisp

Per leggere la relazione in versione integrale clicca qui 

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