Nazionale

L'Uisp a Riace: "Un messaggio importante di esistenza e di resistenza"

Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali Uisp e Giuseppe Marra, presidente Uisp Calabria, tracciano un bilancio dei Mondiali Antirazzisti a Riace

 

"Uno striscione nel mare di Riace sollevato da tante mani, dalle mani di uomini e donne, ragazze e ragazzi, bambine e bambini, bianchi, neri, persone arrivate da più parti d’Italia, ma anche dal resto d’Europa: è lo striscione multicolore dei Mondiali antirazzisti della Uisp in Calabria, nella Riace divenuta nel mondo simbolo di accoglienza e di rinascita sociale nel segno dell’inclusione e della diversità", scrive Francesco Ciampa, giornalista di Redattore Sociale, tracciando un bilancio dell'iniziativa. 

"Uno striscione che fa il paio con uno slogan, il messaggio dominante dell’edizione di quest’anno: La differenza ci unisce continua il resoconto di Redattore Sociale - L’unione di umanità che dai campi da gioco si ritrova lì, in quel mare da dove è partita la storia del cosiddetto modello Riace: il mare da cui, complice il vento, sono arrivati con un veliero i primi migranti e da cui è nato lo spunto per la creazione di un modello considerato da molti e su scala mondiale esempio di accoglienza. Un esempio portato avanti dall’ex sindaco Mimmo Lucano, oggi costretto a fare i conti con un nuovo corso della storia che sembra andare in direzione contraria rispetto a quel vento favorevole delle origini".

"Un vento che però si fa ancora sentire, anche attraverso lo sport, con la presenza di circa ottocento partecipanti, per un totale di cento squadre protagoniste dei Mondiali antirazzisti, la cui tappa riacese si è svolta dal 5 al 7 luglio tra tornei di calcio, pallavolo, basket e beach volley. Squadre fatte di persone che praticano lo sport abitualmente o soltanto in occasioni di aggregazione come queste; squadre di amici, di migranti che hanno ottenuto lo stato di rifugiati, e poi, ad esempio, richiedenti asilo e formazioni nate nell’ambito progetti di inclusione sociale, negli Sprar, secondo una costante, comune, visione di bene collettivo e di umanità".

Il giornalista di Redattore Sociale chiede a Carlo Balestri, responsabile dei Mondiali Antirazzisti Uisp e responsabile politiche internazionali Uisp di tracciare un bilancio di questamanifestazione: "Quello che lasciamo a Riace - sottolinea ancora Balestri - è un messaggio importante di esistenza e di resistenza. Abbiamo voluto dare una speranza a chi rimane qui e crede nell’accoglienza". Giuseppe Marra, presidente Uisp Calabria, sottoliena l'importanza dell'iniziativa per il movimento sportivo del territorio. : la speranza di poter ripartire con più slancio pensando di avere molti amici in giro per l’Italia e per il mondo”. Un’amicizia fatta anche di aiuti concreti: la fondazione “E’ stato il vento”, che ha organizzato con Uisp l’evento a Riace, ha messo a disposizione in forma gratuita duecento posti “delle case dell’accoglienza” del borgo per dare ospitalità in occasione dei Mondiali, e “noi - afferma Balestri - come Uisp e attraverso i partecipanti lasceremo alla fondazione un contributo solidale, un piccolo segno per progetti di carattere sociale che riguardano l’accoglienza qui a Riace”.

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"Siamo felici ed orgogliosi di aver dato questa apertura al territorio e al movimento sportivo calabrese - dice Giuseppe Marra, presidente Uisp Calabria - Abbiamo dato a tutti un segnale forte di socialità. Riace è la città dell'accoglienza e dell'inclusione, temi importantissimi che cerchiamo di portare avanti sempre attraverso le nostre attività sportive. Ringrazio tutto il movimento sportivo della Calabria, con particolare riferimento ai comitati Uisp di Catanzaro e Reggio Calabria. Il successo dell'iniziativa si deve alla collaborazione tra lo staff nazionale dei Mondiali Antirazzisti e le società sportive del territorio. Sono stati tre giorni di festa e di relazioni umane e sportive. Grazie a tutte le squadre del Sud che hanno partecipato e hanno dato la loro adesione e alle squadre che sono venute da tutta Italia e dall'Europa. E' stata importante anche la visibilità di questa iniziativa Uisp: un buon viatico per tutto il nostro movimento sociale e per tutti". 
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La carovana itinerante dell'Almanacco delle iniziative antirazziste farà tappa ancora a Firenze dal 29 agosto al 1 settembre, al Prato del Quercione nel Parco delle Cascine. Le attività sportive saranno protagoniste di un evento gratuito aperto a tutti organizzato in collaborazione con l’Associazione Anelli Mancanti. La formula dei Mondiali Antirazzisti prevede tornei di calcio a 5 e pallavolo non competitivi con partite auto-arbitrate, alle quali è possibile iscrivere gratuitamente la propria squadra composta anche da giocatori di generi diversi e senza limiti di età. Il programma prevede inoltre esibizioni e prove di bmx, skate, pakua, danza integrata, giocoleria e circo, pugilato, corsa e camminata, pattini a rotelle, calciobalilla e ping pong. Spazio anche a talk e momenti di confronto sul tema delle differenze. Per iscriversi ai tornei di calcio a 5 clicca qui, per la pallavolo clicca qui. per scaricare la locandina clicca qui

 

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